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“CHIEDO DI SMETTERLA DI PARLARE DI NOI E DI PARLARE DEI PROBLEMI CONCRETI DEGLI ITALIANI” – ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI GENOVA INCONTRA LA SINDACA SILVIA SALIS (E LA RIEMPIE DI ELOGI) E SULLE PRIMARIE DEL CAMPO LARGO DICE: “AFFINATO IL PROGRAMMA, CON GLI ALLEATI DECIDEREMO SU TUTTO IL RESTO” – NONOSTANTE I CONSIGLI DEI CAPOCCIONI DEM E I SONDAGGI HORROR, LA SEGRETARIA CON 3 PASSAPORTI E UNA FIDANZATA PUNTA DRITTA AI GAZEBO. LA SINDACA DI GENOVA, INVECE, HA GIÀ DETTO CHE LE PRIMARIE NON INTENDE FARLE. EPPURE C’È UNA PARTE DI NOTABILI DEL CENTROSINISTRA CHE VEDE IN SALIS UNA POSSIBILE CANDIDATA PREMIER, IN GRADO DI GUIDARE L’ALLEANZA ANTI-MELONI. MA L’EX AZZURRA DI LANCIO DEL MARTELLO, CHE HA UN LIBRO IN USCITA, SI CUCE LA BOCCA SU UNA SUA EVENTUALE DISCESA IN CAMPO - DAGOREPORT
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Claudio Bozza per corriere.it- Estratti
«È questione di sguardi», canterebbe Paola Turci affacciata sul porto di Genova. In piazza Caricamento, luogo del cuore dei genovesi, è tornata la Festa dell’Unità. Sul palco arriva Elly Schlein, in platea c’è la sindaca Silvia Salis, che incassa subito i complimenti della segretaria Pd per il governo della città: «Grazie Silvia, grazie!», le dice davanti a un migliaio di persone. Arrivano dopo una passeggiata insieme. A braccetto.
SILVIA SALIS ELLY SCHLEIN FESTA UNITA GENOVA
Si abbracciano, sorridono. Ma soprattutto si osservano. Si apre così la tre giorni del Campo largo, che, dopo l’ultimo flop di luglio in piazza a Napoli, prova faticosamente a lanciare la campagna elettorale contro il centrodestra. Oggi sul palco ci sarà Salis con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, altro ipotetico sfidante alle primarie con la casacca riformista, e domani il leader del M5S Giuseppe Conte con l’ex ministro Andrea Orlando.
Ma ieri gli obiettivi erano tutti puntati su Schlein e Salis. Questione di sguardi, dicevamo, di mosse (e contromosse) da fare. E chissà quanta competizione c’è, davvero, dietro i sorrisi pubblici di entrambe. La segretaria dem punta dritta alle primarie, sfidando un alleato difficile come Giuseppe Conte. La prima cittadina senza tessere in tasca, invece, ha già detto in tutte le salse che le primarie non intende farle.
SILVIA SALIS ELLY SCHLEIN FESTA UNITA GENOVA
Eppure c’è una parte di notabili del centrosinistra che vede proprio in Salis una possibile candidata premier, in grado di guidare direttamente un’alleanza larga contro Giorgia Meloni. Replicare su scala nazionale il «modello Genova» — che nel maggio 2025 consentì di riportare la città a sinistra con Salis appoggiata da tutti, Matteo Renzi incluso — è complicato, forse molto, ma non impossibile. Perché né Schlein né Conte intendono fare passi indietro in favore di un nome terzo, uomo o donna che sia.
SILVIA SALIS ELLY SCHLEIN FESTA UNITA GENOVA
La bocca della sindaca rimane cucita sulla scena nazionale. Il primo anno alla guida di Genova sembra essere filato abbastanza bene, ma adesso l’ex martellista olimpica scesa in politica lavora a capo chino sulla città, anche per contenere gli attacchi di un’opposizione di centrodestra che in Comune è molto dura.
Incalzata dai cronisti sulle primarie per scegliere l’anti Meloni, Schlein non cambia linea di un millimetro: «Chiedo di smetterla di parlare di noi e di parlare dei problemi concreti degli italiani». E mentre Conte chiede «chiarezza», la leader dem aggiunge: «Affinato il programma comune della coalizione, con gli alleati decideremo su tutto il resto
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SILVIA SALIS ELLY SCHLEIN FESTA UNITA GENOVA
Ma sulle primarie, ormai è chiaro, fino a metà ottobre non ci saranno certezze. È infatti quello il termine ultimo per capire se la nuova legge elettorale sarà approvata o meno. «La destra ha inserito il ballottaggio perché sono disperati, è inaccettabile». Francesco Boccia, capogruppo al Senato e braccio destro di Schlein, annuisce: «Sulla legge elettorale il centrodestra è più diviso di quanto si pensi. Non è affatto detto che l’approvino. Poi si vedrà».
Poi Schlein torna sul «modello Genova», ma solo a livello amministrativo: «Qui state costruendo quattro nuovi asili. Cioè il modo migliore per sostenere davvero le donne e le famiglie, altro che antiabortisti inviati nei consultori». E poi chiama un altro applauso per la sindaca. Salis è in prima fila. Sorride. A metà ottobre uscirà il suo nuovo libro: «È già domani». (…)
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