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Carlo Tarallo per Dagospia
Camorrista a chi? La richiesta di arresto dei Pm antimafia di Napoli nei confronti del cantante neomelodico Nello Liberti, autore della canzone "'O Capoclan", fa ancora discutere (e tanto) sotto âo Vesuvio e non solo. Avviso ai navigati dalla Torre delle Manette: la richiesta di arresto per Liberti (non accolta dal Gip, ma la Procura ricorrerà in appello) non riguarderebbe soltanto il testo della canzone, un inno all'omertà che per i magistrati rappresenta istigazione a delinquere.
In realtà a far scattare una richiesta così pesante sarebbe stato il particolare della presenza tra gli attori del video di alcuni pregiudicati di un clan di Ercolano, mentre non è ancora stato definitivamente chiarito se nella clip compaia una delle auto effettivamente utilizzate dai criminali.
Ma quale è il nesso (se c'è) tra canzoni di malavita e criminalità organizzata? Ecco qualche spunto raccolto da Dagospia tra un vicolo e l'altro. La tradizione delle canzoni che inneggiano in qualche modo alla malavita e raccontano la sofferenza del carcere è antica, non solo a Napoli: quello che interessa gli inquirenti non è certo il contenuto dei testi (salvo casi clamorosi) ma la possibilità che alcuni di questi brani possano essere utilizzati per lanciare messaggi e avvertimenti mafiosi.
Per il resto, il dilagare del fenomeno va affidato alle analisi sociologiche e non alle ordinanze dei Pm.
Versante business: i cantanti neomelodici "muovono" milioni di euro l'anno, molti rigorosamente a nero. Praticamente nulle le entrate dalla vendita dei Cd, che servono solo come promozione; il grosso arriva dalla partecipazione a feste e cerimonie.
Un cantante neomelodico di primo piano può guadagnare anche 500 euro a canzone per una "ospitata" a un matrimonio o un battesimo; con quattro canzoni si intascano 2.000 euro. Se consideriamo che un "artista" può esibirsi in un solo giorno anche in quattro o cinque cerimonie diverse, gli zeri si moltiplicano. E le tasse? Chi le paga? Ah saperlo...
Del video di Nello Liberti si parlava già nel documentario "Crash - il canto di Malanapoli", trasmesso su Rai Storia lo scorso 25 settembre.
http://www.crash.rai.it/sito/scheda_puntata.asp?progid=1519
(âO Capoclan, minuto 45)
NELLO LIBERTI
RAFFAELE CANTONE - Copyright Pizzi
TOMMY RICCIO
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