giorgia meloni pescivendola pesciarola pesce

“COME UN PESCIVENDOLO DOPO GIORNI DI MARE GROSSO, MELONI HA BEN POCA MERCE DA VENDERE” – IL PROFESSOR ANDREA CAPUSSELA SUL “FINANCIAL TIMES”: “POTREBBE PUNTARE A ELEZIONI ANTICIPATE A INIZIO 2027 PER ANTICIPARE LA CORTE COSTITUZIONALE. SE I GIUDICI INVALIDASSERO LA RIFORMA ELETTORALE DOPO LE ELEZIONI, LA CORTE NON ANNULLEREBBE NÉ IL VOTO NÉ IL PREMIO DI MAGGIORANZA OTTENUTO DAL VINCITORE” – LA STRONCATURA DEL GOVERNO: “QUANDO È ENTRATA IN CARICA ALLA FINE DEL 2022, MELONI HA INVESTITO IL PROPRIO CAPITALE POLITICO NELLA GESTIONE DEL LENTO DECLINO ECONOMICO DELL’ITALIA, ANZICHÉ TENTARE DI INVERTIRNE LA ROTTA. LO HA FATTO FAVORENDO MOLTEPLICI INTERESSI PARTICOLARI E INDIVIDUANDO CAPRI ESPIATORI” – “IL SUO GOVERNO HA INDEBOLITO ISTITUZIONI ECONOMICHE CRUCIALI E AMPIE SANATORIE HANNO ULTERIORMENTE INDEBOLITO LO STATO DI DIRITTO” 

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Traduzione di un estratto dell’articolo di Andrea Lorenzo Capussela* per il “Financial Times”

* Visiting Fellow al Department of Government della London School of Economics e autore di “Declino Italia”, ed. Einaudi

 

giorgia meloni alla bancarella del pesce

Il mese scorso, la camera bassa del parlamento italiano ha approvato una drastica riscrittura della legge elettorale del paese, che potrebbe preludere a elezioni anticipate.

 

Se ratificata dal Senato, questa sarà la quarta riforma elettorale in due decenni. Le tre iniziative precedenti avevano motivazioni apertamente di parte e un sostegno rigorosamente di parte — la prima fu approvata dal centrodestra (2005), la seconda (2015) e la terza (2017) dal centrosinistra.

 

Andrea Lorenzo Capussela

Ognuna ha prodotto sistemi elettorali complessi ed eccentrici, erodendo al contempo la responsabilità politica e la fiducia nella democrazia rappresentativa. Lo stesso vale per questa riforma, promossa dalla coalizione di destra della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

 

Le prime due riforme furono bocciate dalla Corte costituzionale perché lasciavano agli elettori un margine pressoché nullo nella scelta dei parlamentari [...] e distorcevano la traduzione dei voti in seggi (assegnando [...] un «premio di maggioranza»). Per le stesse ragioni, si può sostenere che anche questa nuova riforma sia incostituzionale.

 

È per questo che Meloni potrebbe puntare a elezioni anticipate — probabilmente all’inizio del 2027 — proprio allo scopo di anticipare la Corte. Se i giudici invalidassero la riforma dopo le elezioni, la Corte non annullerebbe né il voto né il premio di maggioranza ottenuto dal vincitore.

 

CEUTA LA QUALUNQUE - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

La logica della riforma è chiara. Come un pescivendolo dopo giorni di mare grosso, Meloni ha ben poca merce da vendere. Quando è entrata in carica alla fine del 2022, ha investito il proprio capitale politico nella gestione del lento declino economico dell’Italia, anziché tentare di invertirne la rotta. Lo ha fatto favorendo molteplici interessi particolari, tra cui le microimprese e i lavoratori autonomi, e individuando capri espiatori — come dimostra la sua reazione alla recente crisi migratoria di Ceuta.

 

Il suo governo ha indebolito istituzioni economiche cruciali per l’innovazione e la distruzione creatrice, la cui debolezza è la causa immediata della produttività italiana da lungo tempo stagnante. Ampie sanatorie per l’evasione fiscale e l’abusivismo edilizio hanno ulteriormente indebolito lo stato di diritto, e una recente riforma del mercato azionario ha ridotto le tutele per gli azionisti di minoranza, cosa che abbasserà ulteriormente gli standard di governo societario e ostacolerà la crescita delle imprese.

LE FACCE DI GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2024

 

Il centrosinistra lamenta i bassi salari del paese e le diffuse ingiustizie. Ma continua a non disporre di idee credibili per indirizzare l’Italia verso un percorso più equo e produttivo. Nel frattempo, il debito pubblico si attesta al 138,5 per cento del PIL, rispetto al 120,8 per cento del 2011, quando una crisi di fiducia nei titoli di Stato italiani minacciò la sopravvivenza dell’euro e della stessa UE.

 

Alla luce di tutto questo, quattro anni dopo che Meloni ha assunto la guida del paese, le classi medio-basse non sono soddisfatte.

 

meloni mercato pesce

Da qui la riforma da lei proposta, concepita per favorire le coalizioni — come la sua — che non hanno concorrenti ai propri margini. Inizialmente, lo stratagemma sembrava messo a rischio dall’ascesa di un nuovo partito demagogico, National Future, che attacca con veemenza da destra il governo Meloni. Ma poiché non vi sono principi che li dividano, e la cooptazione sarebbe vantaggiosa per entrambi, mi aspetto che il nuovo partito finisca per entrare nella sua coalizione.

 

In politica estera Meloni si è dimostrata adeguatamente europeista e atlantista, conquistandosi a Berlino e Bruxelles l’accettazione come partner credibile. È persino riuscita a mantenere un equilibrio praticabile tra la vicinanza a Washington e la distanza dalle stravaganze più estreme di Donald Trump.

giorgia meloni amatrice foto lapresse

 

Né questo esercizio di equilibrio né la sua riforma elettorale garantiranno la vittoria di Meloni alle prossime elezioni. Quel che è certo è che questa riforma contribuirà ulteriormente alla rovina delle istituzioni politiche italiane.

 

I conservatori europei sono stati forse poco saggi nell’accogliere Meloni così calorosamente; i progressisti europei potrebbero voler essere più esigenti nei confronti dei suoi avversari, qualora dovessero succederle.

giorgia meloni ad amatriceGIORGIA MELONI E IL VIDEO CON IL PESCE