FORZA BEGAN! – L’AVVOCATO DELL’APE REGINA: “NON PORTAVA ESCORT A BERLUSCONI, SI SAREBBE FATTA CONCORRENZA DA SOLA”

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1. ESCORT: DIFESA BEGAN, RAPPORTO PREFERENZIALE CON BERLUSCONI
(ANSA) - "Sabina Began non aveva bisogno di lasciapassare per accreditarsi presso Silvio Berlusconi perché aveva già un rapporto preferenziale con l'ex presidente del Consiglio". L'avvocatoßFabrizio Siggia, difensore di Sabina Began, ha chiesto il non luogo a procedere per la sua assistita nell'udienza preliminare che si sta celebrando davanti al gup Ambrogio Marrone sulle escort portate dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini nelle residenze estive di Berlusconi da settembre 2008 a maggio 2009.

"Le intercettazioni telefoniche - ha riferito il legale a margine dell'udienza - non provano nulla e anche il capo d'imputazione è generico sulla posizione della Began perché quando i pm parlano di reclutamento e induzione alla prostituzione si riferiscono soltanto a Gianpaolo Tarantini".

"Tra Sabina Began e Berlusconi - ha continuato Siggia - è indubbio che ci fosse un rapporto preferenziale e sarebbe stato controproducente dal suo punto di vista distrarre Berlusconi dalle attenzioni nei suoi confronti presentandogli altre belle donne". Nella sua requisitoria in difesa della Began, l'avvocato Siggia ha spiegato che la presenza di quelle ragazze, che la Procura di Bari ritiene escort "sta al gioco di quel tipo di serate conviviali".

"Serate - ha detto il legale - che non avevano le finalità che i pm vogliono dimostrare, e cioè lo sfruttamento della prostituzione, sempre che di prostituzione di possa parlare - ha concluso il difensore - dal momento che le ragazze non hanno mai detto di aver ricevuto soldi". Sabina Began, la cosiddetta "ape regina" delle feste di Berlusconi, rischia il rinvio a giudizio insieme con altri 6 imputati, tra cui i fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini, le attrici Letizia Filippi e Francesca Lana, e gli amici e soci in affari di Tarantini, Pierluigi Faraone e Massimiliano Verdoscia.

Il difensore di Gianpaolo Tarantini, l'avvocato Nicola Quaranta, ha chiesto il non luogo a procedere ma non ha discusso nel merito la posizione del suo assistito, riservandosi di farlo dopo le repliche. Nell'udienza del 27 maggio il giudice sarà chiamato anche a decidere sulla richiesta di condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione avanzata nei confronti dell'avvocato fasanese Salvatore Castellaneta, l'unico degli imputati ad aver scelto il rito abbreviato.


2. ESCORT:LAUDATI LASCIA GUIDA PROCURA BARI,TRASFERITO A ROMA

(ANSA) - Ormai la decisione è definitiva: Antonio Laudati lascia la guida della Procura di Bari. Il Plenum del Csm ha accolto la sua richiesta di essere destinato alla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Roma, con funzioni di sostituto. In conseguenza di questa delibera verrà ora archiviata la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità che gli era stata aperta dalla Prima Commissione del Csm.

Laudati, che è indagato a Lecce per favoreggiamento nei confronti di Paolo Tarantini e di Silvio Berlusconi in relazione all'inchiesta sulle escort, aveva chiesto di lasciare la Procura di Bari per evitare che tutto l'ufficio fosse sottoposto ad una gogna. Un passo compiuto dopo che la Prima Commissione gli aveva aperto la procedura di trasferimento d'ufficio, ritenendo che proprio l'indagine di Lecce a suo carico ne avesse indebolito il ruolo di guida della Procura di Bari.

 

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