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FORZA ITALIA ALLO SBANDO! – GIORGIO MULÈ, VICINO A MARINA BERLUSCONI, AVVISA TAJANI: “ALTRO CHE CONGRESSI. SE NON UNITARI, COME QUELLO IN CAMPANIA, VANNO RINVIATI: RISCHIA DI DILANIARE IL PARTITO. CONCENTRIAMOCI SU COSE CONCRETE PER DIFFERENZIARCI” – “UN’ALLEANZA CON VANNACCI SAREBBE COME UN TENTATIVO DI TRASFUSIONE TRA GRUPPI SANGUINI INCOMPATIBILI CHE RISCHIA DI UCCIDERE LA COALIZIONE” – “UN COINVOLGIMENTO DEI FIGLI DEL CAV? A ME NON RISULTA SIANO INTENZIONATI A SCENDERE IN CAMPO, MA CERTO IL LORO CONTRIBUTO DI IDEE È FONDAMENTALE PER IL PARTITO. E FORSE, DAI VERTICI DEL PARTITO IN GIÙ, DOVREBBERO TUTTI FARE MAGGIORMENTE PROPRIE LE LORO RICETTE E SOLUZIONI” (ANTO’, TI FISCHIANO LE ORECCHIE?)
Estratto dell’articolo di Luca Roberto per www.ilfoglio.it
“Per Forza Italia questa è una fase di transito, ma non puoi fare come a ‘Monopoli’: stai fermo tre giri e poi riparti. E quindi altro che congressi. Se non unitari, come quello in Campania, vanno rinviati: rischia di dilaniare il partito. Concentriamoci su cose concrete per differenziarci”.
Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera ed esponente di primo piano di FI, parla al Foglio per favorire una svolta, un rilancio: “Guardiamo alla legge di Bilancio. Il nostro faro deve essere Silvio Berlusconi. Ritorniamo alla sua ‘maggiorazione sociale’ per dare di più alle pensioni minime. Per arrivare a oltre un milione di persone serve un miliardo”. Il fine vita? “Guai a fermarsi”. I figli del Cav.? “Chiunque, da chi sta più in alto in giù, ascolti i loro suggerimenti”.
ANTONIO TAJANI IN MODALITA MAGGIORDOMO
[...] Nei giorni in cui Vannacci viene definito “cavallo di Troia di Putin in Italia” si può immaginare una coalizione col generale?
Risposta secca: “I valori sul tavolo sono troppo diversi. Un’alleanza sarebbe come un tentativo di trasfusione tra gruppi sanguini incompatibili che rischia di uccidere la coalizione. Poi, certo, so bene che la politica è l’arte della mediazione e del compromesso.
Ma Vannacci intercetta esattamente il camaleontismo che ricercano i russi, che sono già tra noi anche se facciamo finta che non sia così, con le continue ingerenze che subiamo da Mosca da ben prima dell’invasione in Ucraina. Certo se lui è un cavallo di Troia, ci sono tanti poni e ciuchini nel campo largo che non gli sono da meno”.
Pier Silvio e Marina Berlusconi
Anche Salvini però allude alla russofobia.
“Ma c’è una differenza tra le analisi e quel che si vota in Parlamento. E non credo ci sarà alcuna crisi sulla politica estera”, replica Mulè.
Torniamo a Forza Italia. A luglio il ministro Zangrillo aveva polemizzato con il segretario Tajani manifestando un grande scontento per la stagione congressuale. Condivide?
“Io dico che alcuni congressi come quello in Campania, per altro convocato il 9 settembre nelle stesse ore in cui staremo votando in Senato la nuova legge elettorale, vadano rinviati.
giorgio mule 30 anni dell agenzia headline giornalista
Rischia di essere un congresso dilaniante. Così come sono d’accordo che il congresso nazionale vada fatto solo dopo le elezioni. Non c’è bisogno di colpi di mano o accelerazioni. Congeliamo tutto e guardiamo, come detto, alla prossima legge di Bilancio e poi alle elezioni. Aggiungo anche che nelle città, in regioni come la Sicilia, dobbiamo scegliere adesso i candidati, altrimenti è troppo tardi. Perché perdere tempo o continuare a trastullarsi con le cene a casa di La Russa?”.
Lei per la Sicilia ci sarebbe?
“L’ho sempre detto, sono a disposizione, qualsiasi sia la scelta del partito. Ma tempus fugit…”.
Tempo addietro si vaticinava una Forza Italia al 20 per cento. Per essere così ambiziosi serve il coinvolgimento di uno dei figli di Berlusconi?
“A me non risulta siano intenzionati a scendere in campo”, conclude allora Mulè. “Ma certo il loro contributo di idee è fondamentale per il partito. E forse, dai vertici del partito in giù, dovrebbero tutti fare maggiormente proprie le loro ricette e soluzioni”.
antonio tajani discorso a sant'anna di stazzema
ANTONIO TAJANI IN VERSIONE PANARIELLO IN BAGNOMARIA
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