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“DAL MEETING TRA TRUMP E XI JINPING NON USCIRÀ NULLA DI SIGNIFICATIVO A LUNGO TERMINE. PECHINO RITIENE L'AMERICA IN UNA FASE DI DECLINO A LUNGO TERMINE CHE IN PARTE IMPUTA PROPRIO A TRUMP” – IL POLITOLOGO FRANCIS FUKUYAMA: “LA CINA STA SOLO ASPETTANDO CHE L'AMERICA S'INDEBOLISCA DI PIÙ E VUOLE SOLO CONCESSIONI SU TAIWAN. D'ALTRONDE, A TRUMP NON IMPORTA SOSTENERE LE DEMOCRAZIE NEL MONDO. PER LUI, L’ISOLA È UN PAESE COME UN ALTRO - PECHINO FARÀ PRESSIONI SULL'IRAN AFFINCHÉ RIAPRA ALMENO HORMUZ? NON HA POI COSÌ TANTA INFLUENZA SU TEHERAN - TRUMP È ARRIVATO IN CINA CON UNA DELEGAZIONE DI CEO E INDUSTRIALI PER PROTEGGERE GLI INVESTIMENTI AMERICANI ESISTENTI, PIÙ CHE PER SPINGERE IL DRAGONE AD APRIRSI A NUOVI CAPITALI USA. SIA TESLA CHE APPLE HANNO GIÀ IMPORTANTI INTERESSI IN CINA E VOGLIONO TUTELARLI. TRUMP STA CERCANDO, SEMMAI, DI SVINCOLARE L'ECONOMIA AMERICANA DA QUELLA CINESE. E VUOLE PECHINO FUORI DAL LORO SETTORE TECNOLOGICO”
Estratto dell’articolo di Anna Lombardi per “la Repubblica”
«Donald Trump è arrivato all'incontro con Xi Jinping molto più debole della controparte cinese. Intrappolato nella guerra in Medio Oriente da cui non sa come uscire. E giù nei sondaggi, reso impopolare proprio dall'aumento dei prezzi prodotto dalla guerra, insieme ai dazi da lui imposti e al peggioramento del suo stato mentale. Al contrario, Xi ha già la strategia economica e militare per affrontarlo».
Francis Fukuyama è il politologo di Stanford autore del celebre La fine della Storia e l'ultimo uomo: il saggio scritto nel 1992, dopo il crollo dell'Unione Sovietica, dove sosteneva che il liberalismo democratico non aveva più rivali […] Salvo ammettere, trent'anni dopo ne Il liberalismo e i suoi oppositori: «Le cose sono più complicate».
xi jinping donald trump foto lapresse
[…] «Forse non ci sarà una guerra: ma è difficile evitare la competizione economica e strategica fra due Paesi come Cina e Stati Uniti […] Il punto è un altro: Xi ritiene l'America in una fase di declino a lungo termine che in parte imputa proprio a Trump. Così lo lusinga con gesti simbolici, gli dice che sono partner e superpotenze alla pari: ma in realtà sta solo aspettando che l'America s'indebolisca sempre di più».
La strategia di Xi non è però fatta di sola attesa.
donald trump xi jinping foto lapresse
«Vuole concessioni su Taiwan. E purtroppo, l'isola è l'unica cosa che oggi Trump può offrirgli per ottenere almeno l'apparenza di un accordo commerciale e un sostegno simbolico all'apertura dello Stretto di Hormuz. A mio avviso, ruota tutto intorno a quello».
Gli americani hanno già bloccato il pacchetto di armi da 11 miliardi di dollari destinato a Taipei.
«Xi ne vuole la cancellazione. […] Mi sorprenderebbe vedere il pacchetto arrivare a destinazione: l'americano deve dare a Xi l'impressione che il vertice sia andato bene. D'altronde, a Trump non importa sostenere le democrazie nel mondo. Per lui, Taiwan è un Paese come un altro, sebbene non sia così per altri americani e amici degli americani nella regione, come Corea e Giappone. Ma è chiaro che oggi l'America non intende intraprendere guerre in difesa di Taiwan; anche se il suo esercito si prepara all'eventualità da anni».
xi jinping e donald trump a pechino foto lapresse.
Pechino farà pressioni sull'Iran affinché riapra almeno Hormuz?
«Non ha poi così tanta influenza su Teheran. […] dirà qualcosa di generico sull'importanza della libertà di navigazione e della pace. Non mi aspetto altro».
Trump è arrivato in Cina con una delegazione di alto livello composta da Ceo industriali: Elon Musk, Tim Cook, Jensen Huang...
«Credo che mirino principalmente a proteggere gli investimenti americani esistenti, più che voler spingere il Dragone ad aprirsi a nuovi capitali Usa. Sia Tesla che Apple hanno già importanti interessi in Cina e vogliono tutelarli. Trump sta cercando, semmai, di svincolare l'economia americana da quella cinese. E vuole Pechino fuori dal loro settore tecnologico. […] Altra cosa è il settore agricolo, i cui prodotti sono la principale esportazione americana in Cina».
xi jinping e donald trump a pechino foto lapresse.
Cosa porteranno a casa i due leader?
«La Cina vuol solo guadagnare tempo: nell'attesa che gli Stati Uniti si danneggino ulteriormente da soli e declinino come superpotenza. […] da questo meeting non uscirà nulla di significativo a lungo termine».
Lei ha detto più volte che la "fine della Storia" è solo rimandata: perché, nonostante l'ascesa della Cina, l'assenza di equilibrio interno dei poteri la rende vulnerabile a errori catastrofici. Ne è convinto anche ora che l'America sta commettendo gli stessi errori?
«[…] sono convinto che le istituzioni americane resisteranno. Trump verrà bocciato alle elezioni di metà mandato e questo metterà un limite ai danni che può causare. […] nel frattempo ha bloccato i finanziamenti alla ricerca scientifica. E, a lungo termine, questo indebolirà molto gli Stati Uniti rispetto alla Cina […]».
xi jinping e donald trump a pechino foto lapresse
donald trump e xi jinping foto lapresse
donald trump e xi jinping a pechino foto lapresse
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