DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO…
GIORGIA TRA DUE FUOCHI: DOPO LA ROTTURA CON TRUMP, SARÀ COSTRETTA A UNO STRAPPO CON L’EUROPA? – MELONI HA SCRITTO A URSULA VON DER LEYEN PER CHIEDERE “FLESSIBILITÀ” SUI CONTI PUBBLICI PER AFFRONTARE LA CRISI ENERGETICA, COME CONCESSO PER IL RIARMO. MA DA BRUXELLES ARRIVA UN ALTRO “NO”: “LA NOSTRA POSIZIONE NON CAMBIA, CI SONO ALTRI STRUMENTI” – BRUXELLES LASCIA UN PICCOLO SPIRAGLIO, IN CASO DI NUOVI ATTACCHI AMERICANI A HORMUZ, CON UN BLOCCO PROLUNGATO DELLO STRETTO: “OSSERVIAMO L'EVOLUZIONE DELLA SITUAZIONE” – LA LEGA PRESSA LA PREMIER PER “UNO SCOSTAMENTO DI BILANCIO UNILATERALE”...
1. UE, 'NOSTRA POSIZIONE NON CAMBIA, NO A DEROGHE AL PATTO PER LE SPESE SULL'ENERGIA'
ursula von der leyen discorso sullo stato dell unione 1
(ANSA) - GOTEBORG, 17 MAG - "La posizione della Commissione europea non è cambiata. Abbiamo presentato agli Stati membri una gamma di opzioni a loro disposizione per affrontare l'attuale crisi energetica".
"Al momento non stiamo includendo la Clausola di salvaguardia nazionale tra queste opzioni, perché riteniamo che la gamma di strumenti presentata debba restare entro un quadro di vincoli fiscalmente responsabili. Naturalmente osserviamo l'evoluzione della situazione".
Lo ha detto all'ANSA il portavoce della Commissione Ue Olof Gill, interpellato sulla richiesta italiana di estendere le deroghe del Patto di stabilità anche alle spese per la crisi energetica.
2. "L'ENERGIA COME LE ARMI" LA PREMIER SCRIVE A URSULA PER CHIEDERE FLESSIBILITÀ
Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”
giorgia meloni ursula von der leyen
È la cronaca a imporre l'accelerazione. Il timore concreto di un nuovo, imminente attacco americano contro l'Iran. Allungherebbe i tempi del blocco di Hormuz, aggravando l'emergenza energetica.
Per questo, Giorgia Meloni decide di scrivere a Ursula von der Leyen. Per reclamare flessibilità per le spese energetiche e chiedere alla Commissione europea l'estensione della deroga al Patto di stabilità alle risorse impiegate per il caro benzina e il caro bollette, come già previsto per gli investimenti in difesa.
Il riferimento esplicito nella missiva è all'articolo 26 dei Trattati, la National Escape Clause. Non è la sospensione generalizzata del Patto, ma la norma di salvaguardia nazionale che consente agli Stati membri di deviare temporaneamente dal percorso di aggiustamento di bilancio per fronteggiare gravi crisi. A patto però che Bruxelles garantisca il via libera. Scenario che, al momento, sembra escluso.
[…]
GIORGIA MELONI E LE ACCISE - VIGNETTA BY LELE CORVI - IL GIORNALONE - LA STAMPA
La proposta italiana è allargare il perimetro della deroga, appunto, all'energia. Bruxelles prende tempo. «La nostra posizione - dice un portavoce della Commissione - non è cambiata. Abbiamo presentato agli Stati membri una gamma di opzioni e al momento non stiamo includendo tra queste la clausola di salvaguardia nazionale, perché riteniamo che la gamma di strumenti debba restare entro un quadro di vincoli fiscalmente responsabili».
C'è però un passaggio che, almeno agli occhi di Palazzo Chigi, appare come uno spiraglio: «Naturalmente osserviamo l'evoluzione della situazione».
Per il governo, è esattamente il punto: se la situazione a Hormuz dovesse di nuovo peggiorare, la Commissione potrebbe aprire alla flessibilità. Di certo, Meloni cerca sponde in Europa per creare un "gruppo di pressione" che convinca Ursula: guarda ai Paesi dell'Est e a quelli del Sud. Proverà a riunirli in un nuovo formato sull'energia, se possibile. Per superare le resistenze della Germania e dei frugali del Nord.
ursula von der leyen giorgia meloni
A muovere la presidente del Consiglio è anche un nodo di politica interna: teme di perdere consensi, stritolata tra gli impegni sulle spese militari e il caro energia. Il prossimo 7 luglio, infatti, Meloni si ritroverà con gli altri leader della Nato ad Ankara per il vertice dell'Alleanza atlantica.
Ammesso che Donald Trump si presenti, dovrà confermare al tycoon la parabola di crescita delle spese militari che impegna i partner a investire il 5% del Pil in questo campo: il 3,5% in armamenti, l'1,5% in infrastrutture. Parliamo di cifre enormi: a crescita invariata, di oltre 65 miliardi in più all'anno.
[...]
marco rubio jd vance giorgia meloni ursula von der leyen foto lapresse 1
Serve un «segnale di coerenza» dalla Commissione, anche perché questa «emergenza» avrà «pesanti ripercussioni sulle finanze pubbliche». Senza risposte, è a rischio la «stabilità economica e sociale».
È un tentativo di evitare pericolosi strappi con Bruxelles. Quelli che invece ipotizza il Carroccio: «Se la risposta dell'Europa dovesse essere negativa – dice il senatore Claudio Borghi - allora si proceda allo scostamento di bilancio unilaterale».
giorgia meloni donald trump
DONALD TRUMP SCARICA GIORGIA MELONI - MEME
DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO…
DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE…
DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN…
DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN…
FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI…
LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI…