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GIORGIA MELONI DISERTA IL VERTICE UE-BALCANI! – UFFICIALMENTE, LA DUCETTA NON POTRÀ PIÙ RAGGIUNGERE TIVAT A CAUSA DEL PROTRARSI DELLA CERIMONIA CELEBRATIVA DELLA FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI, A REGGIO CALABRIA. SARÀ MICA UNA RIPICCA DOPO L’ESCLUSIONE DAL TAVOLO DELLE TRATTATIVE CON L’UCRAINA MESSO IN PIEDI DA GERMANIA, FRANCIA E REGNO UNITO? - ROSICANDO PER IL MANCATO INVITO ALL'ITALIA, A PALAZZO CHIGI MINIMIZZANO L'INIZIATIVA DI MACRON, MERZ E STARMER: "SENZA GLI STATI UNITI, IL NEGOZIATO SULL'UCRAINA NON ESISTE..."

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GIORGIA, CHI L'HA VISTA? - GERMANIA, FRANCIA E REGNO UNITO HANNO INIZIATO LE TRATTATIVE CON L’UCRAINA PER METTERE A PUNTO UN PIANO COMUNE, IN VISTA DEI COLLOQUI DI PACE CON LA RUSSIA, E L'ITALIA... NON È STATA CONSIDERATA – MELONI È INCAZZATISSIMA PER ESSERE STATA ESCLUSA ANCORA UNA VOLTA DAL TAVOLO CHE CONTA: ORA CHE TRUMP L’HA SCARICATA MALAMENTE, S’ILLUDEVA DI POTERSI PRENDERE UN POSTO TRA MERZ, MACRON E STARMER. DIFFICILE CHE L'ITALIA POSSA ESSERE CONSIDERATA, VISTI I NUOVI TAGLI ALLE SPESE MILITARI – ORMAI IN CAMPAGNA ELETTORALE, PRESSATA DAL FILOPUTINIANO SALVINI E CON LA SPINA NEL FIANCO DEL “RUSSO” VANNACCI A ERODERE CONSENSI, PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA L’APPOGGIO A ZELENSKY SI È FATTO PIÙ “TIEPIDO” NEGLI ULTIMI MESI…

https://www.dagospia.com/politica/giorgia-l-ha-vista-germania-francia-regno-unito-iniziato-trattative-476362

 

 

MELONI NON SARÀ PIÙ A TIVAT AL VERTICE UE-BALCANI

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(ANSA) - A causa del protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell'Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, non potrà più partecipare al Vertice Ue-Balcani Occidentali, in corso a Tivat in Montenegro.

 

Il Presidente Meloni - a quanto si apprende - ha informato personalmente il Presidente montenegrino Milatovic e il Presidente del Consiglio europeo Costa esprimendo il proprio rammarico per l'impossibilità di raggiungere in tempo la riunione, la cui conclusione è prevista per le 15.30.

 

VOLENTEROSI PRONTI A TRATTARE CON MOSCA MA L'ITALIA RESTA FUORI DALLA PARTITA

Estratto dell’articolo di Francesco Malfetano per “la Stampa”

 

emmanuel macron giorgia meloni vertice comunita politica yerevan, armenia

Senza gli Stati Uniti, il negoziato sull'Ucraina «non esiste». È questa la chiave di lettura che filtra da Palazzo Chigi davanti alle indiscrezioni su un possibile lavoro in corso tra Londra, Parigi e Berlino per riaprire un canale con Mosca.

 

Qualunque iniziativa europea, ragionano fonti molto vicine a Giorgia Meloni, resta «secondaria» rispetto all'unico attore in grado di incidere davvero sull'esito del conflitto: Washington. E, aggiungono, «gli Usa in questo non hanno un ruolo». Il tentativo messo in piedi da Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Keir Starmer - e rilanciato da Bloomberg - secondo Roma non sarà insomma foriero di una svolta per il futuro dell'Ucraina.

 

Si inserisce anzi nella lunga serie di iniziative dei "Volenterosi", già sperimentate senza risultati concreti. «Vedremo fra tre mesi», aggiungono le stesse fonti dietro garanzia dell'anonimato, scommettendo sull'impraticabilità del tentativo e sottolineando l'insuccesso dei vertici di Ginevra e Istanbul.

 

merz meloni

Al di là della convinzione dei diplomatici italiani per cui sarebbe sempre meglio essere al tavolo, lo scetticismo governativo è netto. E secondo alcune indiscrezioni sarebbe anche il motivo dello slittamento del vertice E5 (format che prevede la partecipazione di Germania, Francia, Regno Unito, Polonia e Italia) previsto nei giorni scorsi a Berlino e, ora, riconvertito in un incontro a tre fra Merz, Macron e Starmer ancora da fissare in agenda. […]

 

Al G7 che si terrà in Francia dal 14 giugno, e al successivo Consiglio europeo di Bruxelles, comunque il governo italiano non si attende «cambi di fase» ma «aggiornamenti». Sul fronte. Sulle riserve di armi con cui Kiev si prepara ad affrontare l'estate. Sulla loro capacità di attaccare dietro le linee russe. Sul processo di adesione dell'Ucraina all'Ue.

 

GIORGIA MELONI E EMMANUEL MACRON AL VERTICE SULLA GUERRA IN IRAN DI APRILE 2026

Un dossier, quest'ultimo, che incrocia il vertice montenegrino di Tivat al via ieri sera […] tra l'Unione europea e i Paesi dei Balcani occidentali. Anche qui la posizione italiana si discosta dall'asse Parigi-Berlino. I loro tentativi di rendere più efficiente il tradizionale meccanismo di adesione, inseriti in un documento congiunto reso noto ieri, non soddisfano il governo.

 

E non solo perché «nei Balcani si deve parlare di Balcani» come sottolineano a Palazzo Chigi, criticando il tempismo franco tedesco. Ma soprattutto perché l'Italia non è affatto convinta che sia una buona idea istituire lo status di "osservatore" con la palese ambizione di velocizzare la pratica di Kiev. […]

VERTICE ALLA CASA BIANCA CON DONALD TRUMP VOLODYMYR ZELENSKY E I VOLENTEROSIVERTICE ALLA CASA BIANCA CON DONALD TRUMP VOLODYMYR ZELENSKY E I VOLENTEROSI