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GIULI VOLA DI FIORE IN...TATA-FIORE! IL MINISTRO DEL "PENSIERO SOLARE", ALESSANDRO GIULI, NOMINA SUO CONSIGLIERE L’EX PORTAVOCE PIETRO TATAFIORE CHE SI ERA DIMESSO A NOVEMBRE DA SUO CAPO UFFICIO STAMPA PER LA PROPAGANDA PRO CIRIELLI SUI CANALI ISTITUZIONALI DEL MINISTERO DURANTE LE REGIONALI IN CAMPANIA - TRE GIORNI DOPO LA NUOVA COLLABORAZIONE: TATAFIORE, IL CUI MATRIMONIO COME DAGO DIXIT E’ STATO OFFICIATO DAL MINISTRO GIULI-VO, DIVENTA “CONSIGLIERE DEL MINISTRO PER LA COMUNICAZIONE E LA PROMOZIONE CULTURALE”. UNA COLLABORAZIONE IN CORSO A 50MILA EURO ANNUI (IN PRATICA, GIULI LO HA FATTO USCIRE DALLA PORTA PER FARLO RIENTRARE DALLA FINESTRA)
Serena Riformato per www.repubblica.it - Estratti
Storia di un portavoce usato come capro espiatorio, fatto uscire dalla porta per poi rientrare dalla finestra.
Il 22 novembre scorso Piero Tatafiore presenta le sue “irrevocabili dimissioni” dal ruolo di capo ufficio stampa del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Il motivo: sotto la sua supervisione, sul sito ufficiale del ministero, vengono pubblicati, al culmine della campagna elettorale, una serie di comunicati smaccatamente a favore del candidato della destra in Campania Edmondo Cirielli (in uno viene definito “la personificazione della cultura di governo”).
Il passo indietro risponde quindi alle proteste dell’opposizione che denuncia l’uso partigiano di un canale istituzionale. “Un atto dovuto e irreversibile” anche per il titolare del Collegio romano.
Eppure, neanche tre giorni dopo, il 25 novembre, all’indomani delle elezioni campane – perse dal centrodestra – ecco la magia: mentre un decreto del ministro segna la fine dell’incarico di Tatafiore, un altro, emesso nella stessa data, lo risarcisce con un contratto sostitutivo: dal 1° dicembre 2025 è “consigliere del ministro per la comunicazione e la promozione culturale”. Una collaborazione tuttora in corso. Compenso: 50mila euro all’anno da corrispondersi in rate mensili. (...)
L’indiscrezione, che circola da tempo tra i corridoi del Collegio romano, ora è confermata dalla pubblicazione online del decreto di nomina. La severità ostentata in campagna elettorale è stata subito corretta una volta spenti i riflettori.
(...)
Piero Tatafiore, esperto di comunicazione istituzionale, già direttore dell’agenzia Utopia che si occupa di lobbying e relazioni con i media, era arrivato al ministero della Cultura come consigliere a titolo gratuito a ottobre 2024, un mese dopo la nomina di Giuli. Da febbraio 2025 era ufficialmente capo-ufficio stampa. Con l’ex giornalista ora alla guida della Cultura, ci sarebbe anche uno stretto rapporto personale. A settembre 2025, secondo un’indiscrezione di Dagospia, proprio il ministro avrebbe officiato il matrimonio del suo (all’epoca) capo ufficio stampa.
ALESSANDRO GIULI PIETRO TATAFIORE BARBARA CASTORINA
piero tatafiore barbara castorina
piero tatafiore
piero tatafiore foto di bacco
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