giuseppe conte elly schlein

“SE CI SONO I PRESUPPOSTI PER COSTRUIRE UN PROGETTO PROGRESSISTA, SI SCEGLIERÀ IL CANDIDATO PIÙ COMPETITIVO” – GIUSEPPE CONTE AVVISA ELLY SCHLEIN SULLE CONDIZIONI NECESSARIE PER L’ALLEANZA DI CENTROSINISTRA, CHE DEVE ESSERE “PROGRESSISTA” (FISCHIANO LE ORECCHIE AI RIFORMISTI DEL PD) – “CON TRUMP AVEVO UN RAPPORTO OTTIMO, MI DISSE CHE ERAVAMO DUE OUTSIDER DELLA POLITICA. ORA E’ MOLTO PIU’ RADICALIZZATO - CON GLI STATI UNITI DOBBIAMO RIBADIRE CHE SIAMO ALLEATI, DOBBIAMO FARCI RISPETTARE. L'ACCORDO SUI DAZI AL 15% È STATO IL PEGGIOR ACCORDO COMMERCIALE SOTTOSCRITTO DALL'UE”

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CONTE, SCELTA CANDIDATO SOLO CON PRESUPPOSTI PER PROGETTO PROGRESSISTA

'Le condizioni le decideremo nel percorso di ascolto con i cittadini'

GIUSEPPE CONTE E DONALD TRUMP

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - "Decideremo tutti insieme le condizioni" per le alleanze con i partiti di centrosinistra. "Per il M5S inizierà un percorso di ascolto su tutta la penisola con 200 luoghi di ascolti con i cittadini per definire l'Italia che vogliamo.

 

Dopo ci confronteremo. Se ci sono i presupposti, come io credo, per costruire un progetto progressista, si sceglierà il candidato più competitivo. I criteri sono vari e li sceglieremo al momento opportuno". Lo ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte ospite della puntata per i 30 anni della trasmissione Porta a Porta su Rai1.

 

CONTE, 'CON TRUMP AVEVO UN RAPPORTO OTTIMO, ORA È RADICALIZZATO'

"Non cedemmo alle richieste del nostro più grande alleato"

giuseppe conte elly schlein 4

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - "Con Trump c'è stato un rapporto personale eccellente, che si è mantenuto così fino alla fine del mio mandato da presidente del Consiglio, una simpatia che nacque subito al G7, a qualche giorno dal mio insediamento, nel 2018, in Canada. Mi disse subito che eravamo due outsider della politica. Il rapporto si è mantenuto sempre ottimo e dialogante, il che non significa che abbiamo ceduto alle richieste del nostro più forte alleato". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, ospite della puntata per i 30 anni della trasmissione Porta a Porta, su Rai1.

 

giuseppe conte e donald trump al vertice nato di londra 2

    "Se c'è un alleato con le spalle più grandi cerchi di ottenere, non di dare il sangue degli italiani - ha aggiunto -.Noi siamo riusciti a fargli digerire l'accordo commerciale con la Cina, sul dossier libico, e quando ci fu il tentativo di forzare Guaidò contro Maduro, con una prospettiva della guerra civile, dicemmo di no.

 

E abbiamo avuto ragione, Guaidò non aveva nessuna prospettiva. Adesso vedo Trump molto più radicalizzato. Ed è cambiato anche il contesto internazionale: oggi c'è il problema della sovranità tecnologica, di terre rare, chip, semiconduttori, che servono per avere autonomia strategica. Da qui il tema delle riserve petrolifere in Venezuela, e delle risorse in Groenlandia".

 

MEME SU GIUSEPPE CONTE E ELLY SCHLEIN - BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

CONTE, L'ACCORDO SUI DAZI AL 15% IL PEGGIORE MAI SIGLATO DALL'UE

"Dovevamo già lì minacciare controdazi e essere compatti"

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Con gli Stati Uniti "noi dobbiamo ribadire che siamo alleati, dobbiamo farci rispettare. L'accordo sui dazi al 15% è stato il peggior accordo commerciale sottoscritto dall'Ue, lo dicono tutti gli esperti. Dovevamo già lì minacciare controdazi e essere compatti". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, ospite della puntata per i 30 anni della trasmissione Porta a Porta, su Rai1.