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E GRAZIE AL... DAVOS – QUEI CERVELLONI DEL WORLD ECONOMIC FORUM, CHE NON HANNO MAI AZZECCATO UNA PREVISIONE, ORA DICONO CHE SONO IN ARRIVO “ANNI DI TURBOLENZE”. VISTA L’ARIA CHE TIRA, DOPO PANDEMIE, GUERRE NUCLEARI ALL’ORIZZONTE, DAZI E VAFFA AL DIRITTO INTERNAZIONALE, NON CI VOLEVA UN GENIO – IL CICLONE TRUMP METTERÀ A DURA PROVA LA SOBRIETÀ DELL’EVENTO NELLE ALPI SVIZZERE CON IL SUO INTERVENTO PREVISTO IL 21 GENNAIO: MA L’ECONOMIA GLOBALE RESISTE E VIAGGIA A UNA CRESCITA DEL 3%...

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DAVOS – WORLD ECONOMIC FORUM 2025

DAVOS, SCONTRO ECONOMICO GLOBALE, IN ARRIVO ANNI DI TURBOLENZE

(ANSA) - Un mondo dalle prospettive sempre più incerte, in cui lo "scontro geoeconomico" è balzato in cima alla classifica dei rischi mentre "i conflitti armati, la militarizzazione degli strumenti economici e la frammentazione della società" vanno verso una "collisione nel breve termine".   

 

E' lo scenario delineato dal Global Risks Report del Forum economico mondiale di Davos, un'indagine basata sulle aspettative di oltre 1.300 fra studiosi, imprese, governi ed esponenti della società civile.

 

donald trump in videocollegamento con davos

La metà, 14 punti percentuali in più rispetto a un anno fa, prevede "un mondo turbolento o tempestoso nei prossimi due anni". "Un altro 40% si aspetta che le previsioni biennali siano quantomeno instabili", mentre appena il 9% prevede stabilità e l'1% calma.

 

Il Global Risks Report - presentato a pochi giorni dalle riunioni a Davos cui parteciperà il presidente Usa Donald Trump con la sua agenda tesa a scardinare la cooperazione multilaterale e con le grandi potenze volte ad assicurarsi le proprie sfere di interesse - rileva che al secondo posto fra i rischi globali figurano conflitti internazionali, condizioni meteorologiche estreme, polarizzazione sociale e disinformazione.  

 

DAVOS – WORLD ECONOMIC FORUM 2025

"Le previsioni dei leader e degli esperti mostrano una profonda preoccupazione", scrive il Forum in una nota. Anche in un'orizzonte decennale, il 57% degli intervistati "si aspetta un mondo turbolento o tempestoso, il 32% si aspetta che la situazione sia instabile, il 10% prevede stabilità e l'1% calma".   

 

Il Rapporto, definito "un sistema di allerta precoce", mostra come "l'era della concorrenza aggrava i rischi globali (dal confronto geo-economico alla tecnologia incontrollata, all'aumento del debito) e modifica la nostra capacità collettiva di affrontarli. Ma nessuno di questi rischi è inevitabile", dice Saadia Zahidi, direttore generale del World Economic Forum.

 

DONALD TRUMP E IL CROLLO DELL ECONOMIA - VIGNETTA ITALIA OGGI

"Gli approcci collaborativi e lo spirito di dialogo rimangono essenziali" e "il nostro incontro annuale a Davos servirà come piattaforma vitale per comprendere i rischi e le opportunità e per costruire i ponti necessari per affrontarli", afferma B›rge Brende, Presidente e Ceo del World Economic Forum.    

 

Al secondo posto nella scala dei rischi per il 2026 figurano i conflitti armati su base statale, al quinto posto per il biennio: una minaccia le catene di approvvigionamento e la più ampia stabilità economica globale. Per quanto riguarda le prospettive geopolitiche, il 68% degli intervistati prevede un "ordine multipolare o frammentato" nel prossimo decennio, con un aumento di quattro punti rispetto allo scorso anno.   

 

donald trump in videocollegamento con davos 2

I rischi economici registrano l'aumento collettivo più consistente nelle previsioni biennali. I rischi di recessione economica e inflazione sono saliti entrambi di otto posizioni, rispettivamente all'11° e al 21° posto, mentre l'esplosione di una bolla speculativa è salita di sette posizioni, arrivando al 18° posto.

 

"Le crescenti preoccupazioni per il debito e le potenziali bolle speculative, in mezzo alle tensioni geo-economiche - avverte il documento - potrebbero innescare una nuova fase di instabilità".   

 

DAVOS – WORLD ECONOMIC FORUM 2025

Cattiva informazione e disinformazione si collocano al secondo posto nelle previsioni biennali, mentre l'insicurezza informatica si colloca al sesto posto. "Gli esiti negativi dell'Ia mostrano la traiettoria più netta, passando dal 30° posto nelle previsioni biennali al 5° posto nelle previsioni decennali, riflettendo l'ansia per le implicazioni sui mercati del lavoro, sulle società e sulla sicurezza". Strettamente legata agli sviluppi tecnologici, la polarizzazione sociale si colloca al 4° posto nel 2026 e al 3° nel 2028. La disuguaglianza è al 7° posto nelle previsioni biennali e decennali.

 

L'ÉLITE DI DAVOS FA I CONTI CON IL CICLONE DONALD "MA L'ECONOMIA RESISTE"

Estratto dell’articolo di Filippo Santelli per “la Repubblica”

 

donald trump in versione mao

Tremila leader di 130 Paesi, 64 tra capi di Stato e di governo, 850 amministratori delegati e presidenti delle principali aziende mondiali, la consueta sfilata dell'élite globale e globalista, ma quest'anno al World economic forum di Davos tutto ruoterà attorno a una sola persona: Donald Trump.

 

Proprio lui, che sta demolendo l'ordine della globalizzazione a colpi di unilateralismo e legge del più forte, in mezzo a quello che gli organizzatori definiscono «il più complesso contesto geopolitico dal 1945», arriverà al Forum con cinque ministri, la delegazione americana più ampia di sempre. E con la solita capacità di monopolizzare l'attenzione.

 

L INSTABILITA ECONOMICA BY TRUMP - ILLUSTRAZIONE DEL FINANCIAL TIMES

Lo si vide già l'anno scorso, quando poche ore dopo l'inaugurazione si collegò con Davos in video, riducendo gli altri grandi della Terra a platea in ansioso ascolto. Già si era capito che, per necessità, convinzione o paura, buona parte del mondo degli affari era pronto a riallinearsi, adulandolo con la promessa di investimenti miliardari e dimenticando imperativi climatici o di inclusione di cui si era riempito per anni la bocca. Sono tutti temi che nel programma del Forum paiono essere scivolati in secondo o terzo piano.

 

DAVOS – WORLD ECONOMIC FORUM 2025

Vero, nel frattempo il mondo non è finito. I dazi sono meno alti di quanto si temesse. Le Borse sono ai massimi storici, spinte dalla mania per l'Intelligenza artificiale, a Davos rappresentata dai leader di Nvidia (Huang), Microsoft (Nadella) e altre Big Tech. L'economia globale viaggia a una crescita del 3%, non esaltante ma neppure drammatica.

 

Occhio a non illudersi però, scrive sul Financial Times Gita Gopinath, ex capo economista del Fondo monetario: il mondo è davvero cambiato, più fragile, e nel 2026 i costi verranno al pettine. Il tradizionale rapporto sui rischi globale del Wef indicherà oggi come incognita maggiore proprio i conflitti geo-economici, con i loro effetti su commerci, catene del valore, investimenti, e l'ormai strutturale incertezza. Nel frattempo, anche l'Iran è in fiamme.

 

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world economic forum davos

In nome dello "Spirito del dialogo", titolo dell'edizione, il Forum dice che l'economia ha mostrato una resilienza sorprendente e che la cooperazione è ancora possibile, in altra forma: non grandi accordi multilaterali ma intese limitate basate su interessi convergenti. Un sondaggio tra esperti di politica ed economia però mostra che nell'ultimo anno, il primo del Trump bis, la fiducia nella capacità dei Paesi di cooperare su commerci, tecnologia o altro è precipitata. E per le imprese gli effetti negativi sono sempre più evidenti.

DONALD TRUMP