LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO…
Harvard, l’università da favola dove i rampolli delle migliori famiglie del mondo studiano per diventare ricchi professionisti quanto i loro genitori o anche di più. Eppure anche i fuoriclasse ogni tanto fanno un buco nell’acqua. Infatti il prestigioso ateneo avrebbe condotto un esperimento quanto meno discutibile, che ha infranto la privacy di almeno 2mila studenti. Fotografie delle aule senza avvertire né gli universitari né il personale. Il perché? Controllare la frequenza e l’andamento delle lezioni, come segnala il portale Skuola.net (http://www.skuola.net/news/notizie-universita/harvard-fotografie-privacy.html).
GRANDE FRATELLO AD HARVARD – La vicenda ha dell’inquietante: occhi elettronici spiavano le vicissitudini quotidiane di almeno 2mila studenti che hanno seguito le lezioni nel famoso ateneo di Harvard. E tutto senza che nessuno di questi abbia mai firmato una liberatoria o fosse messo al corrente dell’esperimento, portato avanti nella primavera del 2013. Infrangendo senza pietà il diritto alla privacy degli universitari e del personale.
FREQUENZA FIN TROPPO OBBLIGATORIA - E’ stato lo stesso Peter Bol, vice rettore dell’università, ad ammettere l’esistenza di questo esperimento segreto. E’ successo durante una riunione di facoltà dove Harry Lewis, prof di informatica appena venuto a conoscenza della vicenda, ha chiesto spiegazioni.
Lo scopo delle immagini acquisite in segreto nel corso della Harvard Initiative for Learning and Teachingsarebbe stato quello di avere informazioni sulla partecipazione alle lezioni e del loro andamento. Sicuramente non per raccogliere dati personali sugli studenti o per valutare i docenti, ha affermato il vice rettore. Dopo la raccolta dei dati, le fotografie sono state distrutte.
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