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Maria Laura Rodotà per il “Corriere della Sera”
«È possibile che un' altra Clinton sia meglio di un altro repubblicano?». «Sì, è possibile», ha risposto il principale finanziatore del partito repubblicano. Charles Koch, uno dei due fratelli Koch arcimiliardari dell' energia, destri e ultraliberisti, che da anni scelgono candidati e spendono centinaia di milioni di dollari in campagne nazionali e locali, lo ha dichiarato domenica, intervistato dalla Abc.
Il quasi endorsement - Koch ha detto «dovremmo convincerci che le sue azioni saranno diverse dalla sua retorica elettorale», insomma vorremmo essere sicuri che non manterrà le promesse - è stato visto come un segnale dell' avvilimento delle élites repubblicane. Che, dovendo scegliere tra il protezionista Donald Trump e il reazionarissimo Ted Cruz, li scarterebbero preferendo la probabile candidata democratica alla Casa Bianca.
I sostenitori di Bernie Sanders hanno subito fatto battute su Hillary spinta da uno dei due fratelli-simbolo della «billionaire class» di lotta e di governo. E Clinton ha subito twittato il suo disinteresse verso «endorsement di persone che negano i cambiamenti climatici e vogliono rendere più difficile andare a votare».
Forse è un gioco delle parti; forse - si dice anche questo - Koch, cattivo come sempre, ha voluto danneggiare Hillary con un mezzo abbraccio della morte, mettendola in cattiva luce con gli elettori radicalizzati ma soprattutto impoveriti di Bernie.
O magari, almeno un Koch si vuole accreditare con la potenziale prossima Casa Bianca; in caso a novembre i repubblicani perdano seggi e maggioranze parlamentari, e i fratelli e le Koch Industries perdano interlocutori.
Per questo Charles Koch potrebbe aver dato un' intervista a primarie in corso; per far sapere di vedere Clinton come «una con cui si possono fare affari», più professionale di altri (nel frattempo Ted Cruz e John Kasich si sono disperatamente alleati contro Trump: Kasich non farà campagna in Indiana per favorire Cruz, che starà lontano da Oregon e New Mexico per aiutare Kasich; i Koch non andranno a vederli alla convention repubblicana, comunque, hanno fatto sapere).
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