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I MAGISTRATI SPIATI CON IL SOFTWARE ECM, INSTALLATO SUI DISPOSITIVI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, SONO TRE: TRA LORO C’È IL GIUDICE DEL TRIBUNALE DI ALESSANDRIA, ALDO TIRONE, CHE AVEVA DIMOSTRATO CHE IL PROGRAMMA INFORMATICO SAREBBE STATO UTILIZZABILE A DISTANZA – PER LA VICENDA SONO INDAGATI TRE TECNICI DI UNA SOCIETÀ DI MANUTENZIONE, CHE AVEVA L’APPALTO PER QUESTO SERVIZIO…


GIUSTIZIA: ACCESSI ABUSIVI A PC MAGISTRATI, SPIATE TRE TOGHE DI TORINO E ALESSANDRIA
(Adnkronos) - Sono tre le toghe, in servizio a Torino e Alessandria, che sarebbero state 'spiate' da tre tecnici (indagati) per accessi abusivi ai computer in uso ai magistrati tramite il sistema Ecm, installato sui dispositivi del Ministero della Giustizia.
Tra gli spiati c'è il giudice del tribunale di Alessandria Aldo Tirone, che aveva dimostrato - con la collaborazione di un tecnico - che il programma informatico ministeriale sarebbe stato utilizzabile a distanza, senza lasciare traccia dagli amministratori ministeriali di sistema, consentendo quindi, in teoria, di osservare a insaputa del magistrato lo schermo del suo computer e agirvi come se si fosse alla sua tastiera.
L'indagine della Procura di Milano - che si avvale della Polizia Postale - è affidata al procuratore di Milano Marcello Viola con i pm Francesca Celle ed Enrico Pavone, e coordinata dal procuratore nazionale Gianni Melillo.
'ACCESSI ABUSIVI A PC MAGISTRATI', INDAGATI 3 TECNICI SOCIETÀ MANUTENZIONE
(ANSA) - Sono tre tecnici di una società di manutenzione, che aveva l'appalto per questo servizio, gli indagati nell'inchiesta milanese per accessi abusivi ai computer in uso a magistrati tramite il sistema Ecm, di cui di recente il Ministero della Giustizia ha annunciato la dismissione. In particolare, da quanto si è saputo, sarebbero stati 'bucati' i pc di tre magistrati in servizio ad Alessandria e a Torino.
sigfrido ranucci - carlo nordio - e sempre cartabianca
Su fatti che vedono magistrati del distretto di Torino come persone offese di reati ha competenza ad indagare, infatti, la Procura di Milano, diretta da Marcello Viola. Per quanto riguarda il caso di Alessandria, emerso nei mesi scorsi anche su Report, si sarebbe trattato di un "test" sul pc di un giudice, Aldo Tirone (non indagato), attraverso un tecnico.
E i pm Enrico Pavone e Francesca Celle, con gli investigatori della Polizia postale, stanno verificando ora se si sia trattato anche negli altri due casi di prove di vulnerabilità del sistema o di vere o proprie intrusioni informatiche. Gli accertamenti - dopo le perquisizioni eseguite lo scorso marzo e di cui la Procura milanese ha dato conto oggi - sono ancora in corso in attesa di riscontri utili.
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