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Fabrizio De Feo per “il Giornale”
silvio berlusconi con francesca pascale
Rifondare il centrodestra, partendo da idee, programmi e persone nuove. E chissà, forse anche dalle primarie. La proposta lanciata da Renato Brunetta sulle pagine del Giornale di un «cantiere» per definire le regole della selezione dal basso dei candidati per le amministrative del 2016 fa discutere. «Può essere una base di discussione» spiega Giovanni Toti.
«D' altra parte con la Lega o troviamo un accordo politico e stabiliamo un metodo chiaro oppure meglio cambiare rotta. Non possiamo procedere a colpi di stop and go, con meccanismi artigianali. Ad esempio se la Lega a Bologna lancia Lucia Bergonzoni noi potremmo rispondere con Galeazzo Bignami. Ne dobbiamo parlare». Maggiori perplessità esprime Paolo Romani.
«Non c' è pregiudizio culturale, ma devono essere precise e regolamentate e come abbiamo visto in innumerevoli casi con il Pd rischiano di essere una soluzione pasticciata. Io comunque credo che il centrodestra debba soprattutto sforzarsi di cambiare il premio al primo partito previsto dalla nuova legge elettorale: si tratta di una autentica follia. A quel punto, tornati alle coalizioni si potrebbe ragionare su primarie di coalizione nazionali».
Dentro Forza Italia c' è chi fa notare che la fuoriuscita di Denis Verdini - fiero avversario delle primarie - potrebbe aiutare ad aprire spiragli. La questione, però, resta aperta, mentre da Fratelli d' Italia Giovanni Donzelli fa sapere che il partito di Giorgia Meloni sarebbe prontissimo a partecipare. «È una soluzione che noi invochiamo da sempre, per noi quella ideale. Se l' avessimo adottata in Toscana forse avremmo anche potuto dare fastidio a Rossi». Restano da verificare le intenzioni di Ncd.
Una possibilità è che le eventuali primarie possano agire da detonatore portando allo scoperto le divisioni interne. Ieri intanto hanno fatto discutere le indiscrezioni pubblicate da Repubblica e Dagospia su una visita di Nunzia De Girolamo, insieme al marito ed esponente del Pd, Francesco Boccia, a Villa Certosa da Berlusconi (secondo il sito addirittura una settimana, mentre la parlamentare fa sapere che si è trattato solo di una cena ferragostana). Così come crescenti perplessità sulla linea troppo orientata a sinistra degli alfaniani sarebbero nutrite da Renato Schifani.
Sullo sfondo si lavora a un chiarimento tra Forza Italia e Lega. Silvio Berlusconi e Matteo Salvini si sono sentiti al telefono, ma ancora non sarebbe stato fissato un faccia a faccia.
Il segretario del Carroccio vuole spiegare direttamente all' alleato la sua proposta di serrata a novembre. Berlusconi oggi sarà a Roma ai funerali del senatore Donato Bruno, poi dovrebbe rientrare in Sardegna. L'unica certezza, assicurano, è che l' asse Fi-Carroccio resta saldo, a maggior ragione con l' Italicum che impone un listone unico. A meno che Forza Italia non riesca a trovare una mediazione sull' Italicum con il Pd.
paolo romani consiglio nazionale forza italia foto lapresse
Smentito l' imminente incontro tra Maria Elena Boschi e Paolo Romani- «al momento non è in agenda» dice il presidente dei senatori di Fi - ma un tentativo di mediazione last-minute non viene escluso.
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