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UN BOOMERANG CHIAMATO SCHENGEN – DOPO GERMANIA E AUSTRIA ANCHE LA SVIZZERA RISPEDISCE IN ITALIA I DUBLINANTI. E GIORGIA MELONI NON PUÒ FAR ALTRO CHE RIPRENDERSELI, ALTRIMENTI RISCHIA UNA PROCEDURA DI INFRAZIONE DELL’UNIONE EUROPEA – LA DUCETTA È RIMASTA COL CERINO IN MANO DOPO LA ROTTURA DEL TRATTATO CON LA SPAGNA: NESSUNO DEI 22 PAESI FIRMATARI DELLA LETTERA AI VERTICI UE, ALL’INDOMANI DELL’INVASIONE DI CEUTA, HA SOSPESO SCHENGEN NÉ HA ROTTO CON SÁNCHEZ – ORA CHE FARE? SE IL MINISTRO PIANTEDOSI VUOLE CHIUDERE ALLA CHETICHELLA LA QUESTIONE, UNA PARTE DI FRATELLI D’ITALIA PUNTA I PIEDINI, ANCHE PER NON PRESTARE DI NUOVO IL FIANCO A VANNACCI SUL TEMA IMMIGRAZIONE...

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DAGOREPORT

Matteo Piantedosi Giorgia Meloni

Un boomerang chiamato Schengen. Dopo Germania e Austria anche la Svizzera rispedisce in Italia i “dublinanti”. E Giorgia Meloni non può far altro che riprenderseli altrimenti rischia procedura di infrazione da parte dell’Unione europea.

 

Il governo di Roma è rimasto col cerino in mano dopo la rottura del trattato con la Spagna: nessuno dei 22 Paesi firmatari della lettera, all’indomani dell’invasione di Ceuta, ha sospeso Schengen né ha  rotto con Pedro Sánchez (che ha alzato un muro con il Marocco e Raba, ha fatto un passo indietro, così una seconda Ceuta non è avvenuta).

 

Ora che fare? Se il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, vuole chiudere alla chetichella la questione, una parte di Fratelli d’Italia punta i piedini, per non prestare di nuovo il fianco a Vannacci sul tema immigrazione. Intanto la Francia, che non ha firmato la lettera ai vertici dell’Unione Europea promossa da Italia e Danimarca, solidarizza con la Spagna e serra i controlli a Ventimiglia.

 

VIENNA RISPEDISCE I MIGRANTI 

Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

 

confine austriaco

Dall'opposizione, il leader verde Angelo Bonelli parla di «effetto domino». Il renziano Enrico Borghi di «straordinario autogol» ai danni di Giorgia Meloni, «scaricata» dai partner continentali. Di certo si moltiplicano i Paesi europei che, sfruttando la fine del congelamento del regolamento di Dublino da parte di Palazzo Chigi sancita lo scorso 12 giugno, hanno autorizzato e stanno pianificando il trasferimento dei migranti dal loro territorio all'Italia, perché entrati per la prima volta in Europa proprio dalla penisola.

 

PEDRO SANCHEZ - GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY NARDI PER DOMANI

Ieri è toccato all'Austria, dopo che nei giorni scorsi era arrivato l'annuncio della Svizzera e della Germania: il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sentito il suo omologo tedesco Johann Wadephul per affrontare il dossier «nel consueto spirito di amicizia e condividendo anche la comune preoccupazione per Ceuta». [...]

 

Nelle ultime ore, infatti, il governo - preoccupato da potenziali danni al consenso e dall'effetto boomerang su un terreno così sensibile per la destra - sta valutando un ulteriore inasprimento della strategia nel dossier migratorio. La linea è dunque questa: se l'allarme dopo i fatti di Ceuta non dovesse rientrare, Roma potrebbe procedere addirittura con la proroga del blocco di Schengen con Madrid.

 

pedro sanchez giorgia meloni 2

Ufficialmente, l'opzione è motivata da ragioni di sicurezza. Le informazioni di intelligence, viene spiegato dalle parti di Palazzo Chigi, non garantiscono ancora una serena riapertura delle frontiere Lo stop alla libera circolazione scade a fine agosto, così è stato decretato nelle ore dell'emergenza. L'idea sarebbe appunto quella di valutare l'estensione del "congelamento" dei confini.

 

In realtà, la decisione è politica. Innanzitutto perché, è utile ricordarlo, Ceuta è un territorio escluso da Schengen: la misura non può evidentemente avere effetti pratici. E poi l'esecutivo ha la necessità, anche questa tutta politica, di mostrarsi rigido con i socialisti di Pedro Sanchez, da cui ancora non arrivano segnali di distensione.

 

Giorgia Meloni Antonio Tajani

Gli spagnoli, anzi, mantengono al momento in vigore i controlli di sicurezza temporanei sugli italiani che entrano nel Paese, decisi dopo lo stop italiano a Schengen. La restrizione scade il 7 settembre, dunque una settimana dopo

 

la misura prevista da Roma. Il governo potrebbe dunque allineare i due "blocchi". Intanto per non mostrarsi morbido rispetto a Madrid. E poi per bilanciare in qualche modo le difficoltà vissute in queste ore a causa del ritorno nella penisola dei "dublinanti" e dei Paesi che stanno rimandando indietro i migranti.

 

migranti invadono ceuta

Ieri, come detto, è stata la volta dell'Austria. L'agenzia austriaca Apa informa che sono già quattro i richiedenti asilo espulsi, in viaggio in queste ore verso l'Italia. Una decisione che giunge dopo quelle di Berlino e Berna. Tutte assunte sulla base del nuovo patto sui migranti entrato in vigore il 12 giugno scorso. [...]

 

Nessuno può escludere che già domani tocchi a un'altra capitale inoltrare comunicazioni analoghe a Palazzo Chigi.

 

ceuta, forze di sicurezza marocchine pattugliano il confine tra spagna e marocco foto lapresse 3pedro sanchez giorgia meloni 2 3