riconoscimento facciale giorgia meloni

ALTRO CHE INTERCETTAZIONI E PREFERENZE: MELONI SOGNA LO “STATO DI POLIZIA” -  IL GOVERNO VUOLE AMPLIARE I POTERI DELLE FORZE DELL'ORDINE SUL RICONOSCIMENTO FACCIALE CON L’AIUTO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE-  IN SENATO L’ARMATA BRANCA-MELONI ACCELERA L’ITER DI UN DECRETO LEGISLATIVO CHE CONSENTIRA’ LA RACCOLTA PREVENTIVA E LA MEMORIZZAZIONE PER SETTE GIORNI DEI DATI BIOMETRICI DI TUTTE LE PERSONE CHE ACCEDONO AI LUOGHI PUBBLICI (COME AD ESEMPIO LE PIAZZE) - L’ALLARME DELLE OPPOSIZIONI: “SI AMMETTE LA COSTITUZIONE DI UN ARCHIVIO DI VOLTI, ORARI E LUOGHI SU UNA PLATEA INDIFFERENZIATA DI CITTADINI CHE NON SONO SOSPETTATI DI ALCUNCHÉ"

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Estratto dall’articolo di Serena Riformato per “la Repubblica”

 

All’ombra della legge elettorale e degli screzi sulle intercettazioni, c’è un decreto legislativo del governo Meloni che amplierà i poteri di polizia sul riconoscimento facciale, grazie all’intelligenza artificiale. In maniera significativa.

 

Riconoscimento facciale polizia italiana

Grazie a due norme che non coincidono con il regolamento europeo che il documento dovrebbe recepire. Si spingono oltre. La prima: in casi urgenti – minacce imminenti di terrorismo o persone scomparse – gli agenti potranno farsi autorizzare l’uso dei dati biometrici raccolti con l’intelligenza artificiale tramite “comunicazione, anche in forma orale” al pubblico ministero. Senza via libera del gip, nonostante l’Ue chieda un’autorità giudiziaria indipendente. [...]

 

L’articolo 10 prevede che i sistemi di videosorveglianza possano essere integrati con tecnologie di riconoscimento facciale a posteriori. Dopo un reato, per indagare su un soggetto indiziato, le forze di polizia potranno attivare il meccanismo solo con l’autorizzazione di un “un’autorità giudiziaria designata dal questore”. Il testo europeo vorrebbe, anche qui, una figura terza.

 

Poi c’è la previsione più controversa: sarà permessa la raccolta preventiva e la memorizzazione per sette giorni dei dati biometrici (tratti del viso e scansione dell’iride, per esempio) di tutte le persone che accedono a luoghi rispetto ai quali si identifichi un’esigenza di ordine pubblico. [...]

 

Riconoscimento facciale 4

In un dossier, gli uffici legislativi dell’opposizione al Senato evidenziano la problematicità del testo: “La raccolta preventiva di dati biometrici è incompatibile con il regolamento europeo” che non permette l’uso del riconoscimento facciale a posteriori “in modo non mirato, senza alcun collegamento con un reato”.

 

Il decreto legislativo del governo Meloni, invece, “ammette che la raccolta e la memorizzazione dei dati biometrici avvenga prima che un reato sia commesso, prima che esista un’indagine, prima che vi sia un sospettato”. E dunque: “Chiunque acceda a luoghi o eventi in relazione ai quali si registrano esigenze di ordine pubblico, come stadi, stazioni, piazze durante manifestazioni o concerti, vede i propri tratti biometrici acquisiti, elaborati e conservati per sette giorni in un archivio locale”.

FILIPPO SENSI

 

La sintesi, in tutta la sua gravità: “Si ammette la costituzione di un archivio di volti, orari e luoghi costruito in via anticipatoria su una platea indifferenziata di cittadini che non sono sospettati di alcunché”. [...]

 

Il primo blitz c’è stato in mattinata in commissione Affari europei a Palazzo Madama. La maggioranza ha dato il via libera tra le proteste indignate dell’opposizione. Secondo il senatore Pd Filippo Sensi, quello presentato dal centrodestra è “un parere elusivo per un tema enorme come il controllo con l'intelligenza artificiale della nostra sicurezza”.

 

Grave nel merito e nel metodo: “Criticità enormi taciute, approfondimento soffocato, la commissione usata come una clava sulle libertà dei cittadini”, rimarca il dem. “Un altro mattoncino per lo Stato di Polizia che verrà”. [...]

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