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ITALIA ALLA CANNA DEL GAS – PER OVVIARE AL BLOCCO DEI FLUSSI DAL QATAR, GIORGIA MELONI VOLERÀ IN ALGERIA PER TRATTARE UN AUMENTO DI ACQUISTI DI METANO – LA TRATTATIVA ERA GIÀ APERTA, MA IL GOVERNO DEL PAESE NORDAFRICANO, APPROFITANDO DEL CAOS GLOBALE, FA RICHIESTE SEMPRE PIÙ COSTOSE. LA VISITA DELLA DUCETTA (CON IL VERO MINISTRO DEGLI ESTERI ITALIANI, L’AD DI ENI CLAUDIO DESCALZI) SERVE AD ACCELERARE...

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Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

meloni in visita in algeria

Mercoledì Giorgia Meloni volerà ad Algeri e tra le altre cose parlerà delle forniture di gas, per assicurarsi che ci sia un incremento nelle importazioni dal Paese nordafricano per compensare le perdite che rischia di causare la guerra in Medio Oriente.

 

La situazione resta drammatica, ma da Palazzo Chigi tengono a precisare che la questione più preoccupante riguarda i prezzi dell'energia, non i volumi di gas in arrivo. L'Italia mantiene una dipendenza ancora assoluta dai rubinetti di altri Paesi, alleggerita da una maggiore diversificazione degli approvvigionamenti, che permette di attutire l'impatto della crisi del Golfo sul breve-medio periodo.

 

[...]  L'attacco degli ayatollah sull'impianto di Ras Laffan, in Qatar, colpito per ritorsione dopo i raid israeliani sul giacimento persiano di South Pars, ha delle gravi ripercussioni. [...]

 

IMPIANTO DI PRODUZIONE DI GAS NATURALE LIQUEFATTO A RAS LAFFAN, IN QATAR

Roma dipende per il 10% del suo fabbisogno dal Gnl di Doha. Il clima favorevole della primavera e poi l'estate che arriverà, assieme alle riserve piene, aiutano a non preoccuparsi per l'immediato, se non per la risalita dei prezzi. Detto questo, meglio prevenire.

 

Ed è in quest'ottica che Meloni affronta la missione ad Algeri, apparsa improvvisamente in agenda e prevista per mercoledì 25 marzo, quando sarà ormai noto da due giorni l'esito del referendum sulla giustizia. Secondo l'agenzia Bloomberg, l'Eni starebbe rinegoziando i contratti con Sonatrach, l'azienda di Stato algerina, per aumentare le importazioni di gas.

 

GIORGIA MELONI IN ALGERIA

La discussione è in corso e il viaggio della premier servirebbe a dare una spinta per favorire l'accordo, che – a quanto pare – sarebbe andato complicandosi per richieste più costose.

 

Eni non smentisce, precisa di non avere l'abitudine «di commentare i negoziati commerciali sui propri contratti», limitandosi ad aggiungere che le quantità di gas fornite dall'Algeria continuano «nel perimetro dei contratti esistenti secondo le disponibilità del Paese». Questo lascia intendere che gli accordi già prevedono una rimodulazione – maggiore o minore – a seconda delle esigenze.

 

il gas liquefatto nello stretto di hormuz

Ad Algeri non ci sarà l'ad di Eni Claudio Descalzi, e questo è un altro indizio del fatto che la trattativa sarà riservata alla politica. Meloni e il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune si sono sentiti a inizio febbraio e in quell'occasione hanno ipotizzato di vedersi il prima possibile, al termine del Ramadan.

 

Secondo fonti diplomatiche, della missione si sarebbe poi parlato durante il vertice d'urgenza con Eni e Snam convocato a Palazzo Chigi il 3 marzo, all'indomani dei primi bombardamenti americani e israeliani sull'Iran.

[...]

 

Secondo una ricostruzione di Politico, non confermata da Palazzo Chigi, Meloni avrebbe avvertito i colleghi sulle «serie conseguenze» che subirebbe l'Italia dopo gli attacchi ai giacimenti in Qatar, se non venissero concessi interventi straordinari per limitare il meccanismo di determinazione del prezzo dell'energia. Lunedì, in vista di un nuovo provvedimento del governo, i tecnici del ministero dell'Ambiente saranno a Bruxelles per confrontarsi sulle «soluzioni nazionali» accordate dall'esecutivo Ue. Le ipotesi sono tante, compreso un allentamento temporaneo dei vincoli che regolano gli aiuti di Stato.

IMPIANTO DI PRODUZIONE DI GAS NATURALE LIQUEFATTO A RAS LAFFAN, IN QATARabdelmadjid tebboune giorgia meloni