SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE…
Alb.Mat. per “la Stampa”
L’uomo più famoso di Francia è uno sconosciuto nemmeno tanto illustre. Si chiama Joachim Roncin e fa il direttore artistico al periodico «Stylist». Mercoledì alle 11.52, pochi minuti dopo le prime notizie sulla strage a «Charie Hebdo», ha postato su Twitter il logo celebre: fondo nero, scritta «Je suis Charlie».
È stato ripreso dappertutto, riprodotto sui giornali, sui badge, sui manifesti. Ieri, fra le centinaia di migliaia di persone in piazza in Francia, erano pochi a non portare addosso questo logo semplice ma efficacissimo.
«Ho fatto quest’immagine perché non avevo parole», ha raccontato lui. «Il fatto è che leggo spesso a mio figlio il libro “Dov’è Charlie?” e l’idea mi è venuta così, per caso». Di tweet in tweet, quelle tre parole a lutto hanno fatto e continuano a fare il giro del mondo e soprattutto delle coscienze. «E’ molto strano, è una cosa più grande di me», dice monsieur Roncin. Ma la sua ispirazione ha ispirato il mondo.
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