SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE…
L’IMPORTANZA DI AVERE BUONI AMICI! IL SAN RAFFAELE DI VELLETRI, LA CLINICA DEL PARLAMENTARE LEGHISTA (MA CON IL CUORE MELONIANO) ANTONIO ANGELUCCI PER I GIUDICI È “ABUSIVA E INSANABILE” MA IN REGIONE LAZIO I ROCCA BOYS SI RIUNISCONO PER RIAPRILA - UN’INIZIATIVA IRRITUALE, PERCHÉ INLA REGIONE DOVREBBE SOLO STARE A GUARDARE. MA IL BOSS DELLE CLINICHE PRIVATE DEL LAZIO È STATO, CON LE MELONI SISTERS, SPONSOR DEL GOVERNATORE. SENZA CONTARE CHE IN PASSATO ROCCA E' STATO PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE SAN RAFFAELE DEGLI ANGELUCCI – LA REPLICA DELLA REGIONE LAZIO ALL’ARTICOLO DE “IL FATTO QUOTIDIANO”
Vincenzo Bisbiglia per "il Fatto Quotidiano" - Estratti
Una riunione informale in Regione per dare impulso alla riapertura della clinica cara al ricco deputato leghista Antonio Angelucci. Ma con abusi edilizi e urbanistici di cui i giudici avevano dichiarato “l’insanabilità” che ora, a distanza di anni, magicamente “risulterebbero regolari”.
Il 10 giugno 2025 Andrea Urbani, direttore regionale della Sanità del Lazio e braccio destro del presidente Francesco Rocca, ha riunito attorno a un tavolo tutti gli attori coinvolti nella pratica per la riapertura del San Raffaele Velletri, l’ospedale privato nato come fiore all’occhiello delle società della famiglia Angelucci, la cui autorizzazione fu revocata nel 2011 per gravissime “carenze ab origine dei requisiti strutturali”, tra cui vincoli paesaggistici e idrogeologici e difformità edilizie per almeno 540 metri quadri. Un’iniziativa quantomeno irrituale, perché in realtà l’Ente guidato da Rocca dovrebbe solo stare a guardare.
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La partita dunque appare tutta locale, tra gli Angelucci e il Comune di Velletri. Cosa c’entrano Rocca e i suoi? “La riunione è stata organizzata per capire lo stato dell’arte, noi contiamo su quei posti letto. Di incontri così se ne fanno molti, anche con altri operatori, nessuno vuole favorire San Raffaele”, replicano al Fatto dalla Regione Lazio. C’è un’ultima coincidenza.
Qualche settimana dopo quella riunione, l’assessore regionale all’Urbanistica, Giuseppe Schiboni, depositò un emendamento alla legge regionale di Bilancio che, se approvato, avrebbe permesso a San Raffaele a sanare i suoi abusi “insanabili”. Emendamento poi ritirato dopo un articolo del Fatto pubblicato il 4 luglio. “Controllore e controllato che si mettono allo stesso tavolo per l’istanza di un privato, Rocca ci deve delle spiegazioni”, sostiene D’Amato.
FRANCESCO ROCCA NEGLI STATI UNITI
antonio angelucci
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