elezioni svedesi marc lazar

“LA SINISTRA NON DEVE CHIUDERE GLI OCCHI QUANDO EMERGONO LEGAMI TRA CRIMINALITÀ E IMMIGRATI” - IL POLITOLOGO MARC LAZAR COMMENTA IL VOTO IN SVEZIA E LA VITTORIA DI MISURA DEL CENTROSINISTRA DI MAGDALENA ANDERSSON (CHE NON HA TIMORI A PARLARE DI SICUREZZA): “LA SINISTRA DEVE FARE PROPOSTE CONCRETE NELLA DIMENSIONE SOCIALE E DEVE SFIDARE LA NARRAZIONE CULTURALE E IDENTITARIA DELL'ESTREMA DESTRA, CHE DÀ UNA RISPOSTA CHIUSA SU SE STESSA A QUELLA CHE PERÒ È UNA LEGITTIMA RICERCA DI SENSO DA PARTE DI CITTADINI DISORIENTATI DALLA GLOBALIZZAZIONE” (AVETE CAPITO CONTE E SCHLEIN?)

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Estratto dall’articolo di Daniele Castellani Perelli per “la Repubblica” 

 

Marc Lazar

Dopo l'Ungheria di Orbán, la Svezia: in Europa l'estrema destra si può sconfiggere, la storia non è ancora scritta». Marc Lazar, professore di Sciences Po a Parigi e della Luiss a Roma e grande esperto dei populismi europei, prova a trarre una lezione dalle elezioni svedesi. Tra proposte sociali, questioni identitarie e immigrazione, spiega come la sinistra può battere i sovranisti. 

 

 La Svezia sembra aver scampato il pericolo dell'estrema destra al governo. 

«È indubbiamente un sospiro di sollievo, ma aspettiamo, i risultati non sono ancora definitivi. Per la prima volta da molti anni, però, i Democratici svedesi (Sd), registrano una sconfitta e scendono di tre punti, superati dagli alleati del centrodestra, i Moderati. Significa che l'estrema destra si può battere, come abbiamo constatato anche ad aprile con la sconfitta del premier ungherese Viktor Orbán. Insomma la storia non è già scritta».  

 

magdalena andersson 1

Che tipo di estrema destra le sembra quella svedese? 

«Sono dei conservatori iscritti al gruppo europeo Ecr, lo stesso di Fratelli d'Italia. Sono una forza molto nazionalista e focalizzata sulla lotta all'immigrazione, che in Svezia ha creato grossi problemi in seguito alla generosissima accoglienza degli anni 2015-2016. 

 

La loro sconfitta potrebbe essere stata causata da una campagna molto dura, con accuse anche di sessismo nei loro confronti, e soprattutto con lo scandalo legato alla dirigente Polina Malaberg, che si è scoperto essere legata a circoli vicini al Cremlino.

 

Il caso ha gettato un'ombra sul partito, in un Paese che è molto inquieto sul tema ed è entrato da poco nella Nato proprio in reazione alle minacce russe. E poi forse gli elettori più moderati hanno avuto paura del loro ingresso al governo». 

 

jimmie akesson 2

Nella retorica di Akesson c'è un fondo razzista. Anche dietro allo slogan di "rendere la Svezia di nuovo la Svezia" o a quella "nostalgia di quando potevamo non chiudere a chiave la porta», che peraltro è una frase che in Italia dice anche Roberto Vannacci. 

«In "Popolocrazia" Ilvo Diamanti e io abbiamo spiegato come i populisti stiano vincendo nelle nostre società anche quando non vincono le elezioni. In Svezia gli Sd hanno spinto sia i Moderati sia i socialdemocratici ad adottare le loro stesse politiche e il loro linguaggio sui migranti. Il loro successo si misura su due idee identitarie forti.

 

Una è appunto la nostalgia verso una supposta epoca d'oro in cui non c'erano tanti immigrati quanto oggi, un concetto molto presente in Francia nel discorso di Éric Zemmour.  [...]

ulf kristersson magdalena andersson

 

Come può la sinistra fermare l'estrema destra in Europa? 

«Deve interrogarsi sui motivi del suo successo ed elaborare una strategia in tre punti: ricostruire la fiducia dei cittadini puntando sulla trasparenza, l'esemplarità e il turnover della classe dirigente; deve fare proposte concrete nella dimensione sociale; e deve sfidare la narrazione culturale e identitaria dell'estrema destra, che dà una risposta chiusa su se stessa a quella che però è una legittima ricerca di senso da parte di cittadini disorientati dalla globalizzazione. Perché si può essere giustamente orgogliosi della storia e della cultura italiana senza essere di estrema destra». 

 

In Danimarca e Svezia i socialdemocratici hanno sconfitto i sovranisti anche adottando politiche durissime sull'immigrazione. In Spagna, al contrario, Pedro Sánchez ha vinto con accoglienza e regolarizzazioni. Che cosa consiglia alla sinistra italiana? 

«Anzitutto deve affrontare seriamente il tema, partendo da una verità implicitamente riconosciuta anche da Meloni: l'economia ha bisogno dell'immigrazione.

 

Però deve pure avere una politica ferma nel contrasto a quella illegale, e non deve chiudere gli occhi quando emergono legami tra criminalità e immigrati. Perché come è noto, sono soprattutto i ceti popolari a subirne le conseguenze».

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