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“LE PRIMARIE SONO INUTILI” – IL CO-LEADER DI AVS, IL SINISTRATO NICOLA FRATOIANNI TUMULA I GAZEBO: “SO CHE L’ARGOMENTO NON È PER NULLA AL CENTRO DELLE PREOCCUPAZIONI DI CHI HA VOTATO AL REFERENDUM. LA DOMANDA PIÙ URGENTE CHE EMERGE NON È CHI GUIDA LA COALIZIONE MA COSA VOLETE FARE E COME. A CONTE E SCHLEIN DICO: SUBITO IL PROGRAMMA” - "LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE? LA DESTRA STA PROVANDO A CAMBIARE LA CARTE IN TAVOLA, MA NOI LO ABBIAMO GIÀ DETTO: FERMATEVI. È INACCETTABILE UN’ALTRA FORZATURA SULLE REGOLE…”

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Matteo Pucciarelli per repubblica.it - Estratti

 

Nicola Fratoianni, frontman di Avs con Angelo Bonelli, predica nel deserto: «Le primarie sono l’argomento meno utile possibile, per la coalizione progressista e anche per gli elettori», dice. «Con le follie di Trump muore anche il patriottismo tanto esibito da Meloni», aggiunge.

 

Il governo finirà la legislatura?

«Mi auguro che se ne vadano il prima possibile, il Paese ha un disperato bisogno di una alternativa. Non ho la sfera di cristallo ma si muovono come pugili suonati. Si sono dimessi personaggi che già avrebbero dovuto farlo e solo perché sommersi dai no al referendum».

 

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Se si andasse a elezioni anticipate, come fareste?

«Siamo pronti, come opposizione abbiamo costruito una larga convergenza in questi anni, al netto del racconto che spesso se ne fa. Ci sono proposte di legge già scritte e presentate su lavoro, giustizia sociale e ambientale, diritti universali come salute e istruzione, compresa la cruciale questione del diritto internazionale, affinché si punti sulla diplomazia e contro supremazia delle armi».

angelo bonelli, ilaria salis e nicola fratoianni alla manifestazione no kings a roma foto lapresse

 

Ricorda le famose quasi 300 pagine dell’Unione nel 2006?

«Sì, ora proverei ad ascoltare il messaggio arrivato forte e potente dal voto referendario: attuare la Costituzione non è un esercizio di retorica, a partire dall’articolo 1, ma in termini dinamici è l’obiettivo di un governo giusto. La Costituzione come una bussola, la formidabile trama di un programma che indica una direzione di marcia, attraverso una mobilitazione collettiva».

 

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Ma le primarie si fanno, sì?

«Non saprei, ma so che l’argomento non è per nulla al centro delle preoccupazioni di chi ha votato al referendum. Il voto ha cambiato l’aria e mostrato la debolezza della destra, la domanda più urgente che emerge non è chi guida ma cosa volete fare e come: dar sostanza alla parola “alternativa”».

 

Il M5S dice che sarà pronto a giugno per parlare di programmi. Può andare?

FRATOIANNI BASITO ASCOLTA L'INTERVENTO DI UN'IRANIANA PRO REGIME A UN GIORNO DA PECORA

«Dico che dovevamo vederci l’altro ieri, torno a porre la questione: incontriamoci. Lo dico a Conte, ma anche a Schlein e a tutti quelli che ci stanno. Questo non significa interrompere i percorsi che ognuno ha scelto. Significa costruire iniziativa politica collettiva per stare nello spirito del tempo e costruire un patto con il Paese».

 

La riforma della legge elettorale può influire in questi ragionamenti?

«La destra sta provando a cambiare la carte in tavola, ma noi lo abbiamo già detto: fermatevi. È inaccettabile un’altra forzatura sulle regole pensata sulla base della convenienza del momento».

 

nicola fratoianni rilancio di rinascita

Tre punti programmatici inderogabili secondo Avs?

«Non abbiamo mai scelto di procedere per veti o pretese non negoziabili, però: il tema dei salari, perché la condizione del lavoro è un’emergenza vera, attraverso l’indicizzazione degli stipendi con l’inflazione.

 

Poi la politica estera: in un mondo che va a rotoli, l’unica strada percorribile è ricollocare l’Italia nella sua tradizione di multilateralismo e la transizione energetica ed ecologica, che va fatta pagare a chi in questi anni ha fatto enormi profitti».

ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - ROBERTO GUALTIERI - FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE