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NELLA LEGA È LA SOLITA STORIA: AL MOMENTO DELLA VERITÀ, GLI SFIDANTI DI SALVINI CE L’HANNO MOSCIO! – DOPO AVER SBRAITATO PER MESI, IL FRONTE DEL NORD NON PRESENTERÀ UN SUO CANDIDATO AL CONGRESSO STRAORDINARIO ANNUNCIATO A SORPRESA DAL CAPITONE DAL PALCO DI PONTIDA – TRA I RIBELLI LA CONVINZIONE È CHE, CON IL 90% DEI DELEGATI DI NOMINA SALVINIANA, “IL CONGRESSO È UNA FARSA, È BLINDATO, SALVINI SI È FATTO I CONTI E SA DI VINCERE” – IL CAPOGRUPPO AL SENATO, MASSIMILIANO ROMEO: “NON SIAMO FRONDISTI SOBILLATORI, VOGLIAMO RISOLLEVARE LA LEGA IN UN MOMENTO DIFFICILE…”
Estratto dell’articolo di Gabriella Cerami per “la Repubblica”
Si erano salutati con un «conto e mi aspetto che qualcuno si candidi». Il guanto di sfida, lanciato lunedì sera al termine del consiglio federale da Matteo Salvini ai suoi potenziali sfidanti, è difficile da raccogliere. Il fronte del Nord deve ancora incontrarsi per fare il punto dopo l'annuncio a sorpresa del congresso straordinario, complice anche l'assenza di Luca Zaia in viaggio in Armenia.
[...] Secondo alcuni non ci sarebbero le condizioni per sfidare il segretario. «Il congresso è una farsa, è blindato, Salvini si è fatto i conti e sa di vincere», è la convinzione che circola tra i nordisti che non vogliono cadere in trappola assecondando il gioco del segretario.
massimiliano romeo e attilio fontana alla versiliana
Le regole sono ancora da definire. Ma secondo quanto trapela non saranno celebrati i congressi provinciali e regionali, di conseguenza i delegati con diritto di voto resterebbero quelli attuali.
I nordisti stanno studiando un modo per appellarsi e chiedere di fare un congresso vero e proprio partendo dal basso, ma i margini sono davvero ridotti. Pallottoliere alla mano, il 90% è con Salvini. Ecco il calcolo che circola in queste ore. Ovviamente c'è un margine di dubbio, ma un ribaltone è improbabile.
a pontida scritte contro matteo salvini 3
Di conseguenza il candidato unico, quindi Salvini in sella dal 2014, resta l'opzione più probabile secondo molti parlamentari. Zaia, a cui più volte Salvini ha proposto di fare il suo vice ricevendo sempre un rifiuto, si dice sia tentato dalla sfida. Ma non in prima persona, non sarebbe lui a scendere in campo.
Si immagina, casomai, che il più adatto possa essere un esponente lombardo, roccaforte dei nordisti con Attilio Fontana governatore. Quest'ultimo infatti è tra i papabili insieme al capogruppo al Senato Massimiliano Romeo. [...]
Anche se le richieste portate avanti dai governatori Fontana, Fedriga e Fugatti, e da Zaia e Romeo non sono state minimamente prese in considerazione. C'è chi fa notare: «Salvini non vuole capire che ci sono intere sezioni in Lombardia che hanno detto basta e non rinnovano più la tessera del partito», questo è il sentire della base nordista.
Ma il vicepremier ha detto chiaramente che «i lombardi sono gli unici che non possono chiedere più rappresentanza», perché sono ampiamente rappresentati nel partito e al governo: però le rivendicazioni del territorio e di chi lo rappresenta non vengono meno.
«A Salvini abbiamo chiesto che la Lega torni ad avere una vocazione territoriale, abbiamo parlato di federalismo come della chiave del futuro», dice Romeo a Zapping, su Rai Radio 1 dicendosi dispiaciuto di essere considerato tra i ribelli: «Spiace che siamo stati visti, come qualcuno ci ha chiamati, nordisti frondisti sobillatori, ribelli.
Non c'è nulla di questo ma c'è la volontà di cercare di contribuire a risollevare la Lega in un momento difficile», sottolinea auspicando che il congresso sia l'occasione per lanciare un progetto politico.
Maurizio Fugatti Luca Zaia Attilio Fontana Massimiliano Fedriga
«Al di là di quella che può essere vista come una mossa interna per spiazzare i cosiddetti nordisti - aggiunge il capogruppo al Senato - l'importante è approfittare di ogni occasione per confrontarsi sulle idee e avere quella spinta necessaria per affrontare le elezioni». [...]
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luca zaia matteo salvini massimiliano fedriga attilio fontana
matteo salvini pontida 2026 1
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