DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE…
LEONA’, SE VEDEMO! – "COLPEVOLE’’ PER LA FIAMMA MAGICA DI ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI DI AVER FATTO CRESCERE NEI SUOI TRE ANNI ALLA GUIDA DI LEONARDO L’UTILE DEL 60% E LA CAPITALIZZAZIONE “DA 4,6 A OLTRE 34 MILIARDI DI EURO”, ROBERTINO CINGOLANI FA GLI SCATOLONI, PIÙ INCAZZATO CHE PRIA – A FARGLI COMPAGNIA, TRE MANAGER DELLA PRIMA LINEA: SIMONE UNGARO (STRATEGIA E INNOVAZIONE), CARLO GUALDARONI (L’ALTRO CONDIRETTORE GENERALE) E FILIPPO MARIA GRASSO (CAPO DEGLI AFFARI ISTITUZIONALI) - PER QUEST’ULTIMO IL DUPLEX FAZZOLARI-MANTOVANO AVREBBE GIÀ PRONTO IL MULTI-USO RICCARDINO PUGNALIN – TESTA A TESTA TRA LA LISTA DEL MEF E QUELLA DEI FONDI, CONTRARI ALLA CACCIATA DI CINGOLANI…
QUASI TOTALITA' FONDI VOTA PER CANDIDATI MINORANZA (49,5%)
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Molto risicata la differenza di voti ottenuta tra le due liste presentate, quella del Mef e quella dei gestori dei fondi di investimento: nel dettaglio, si legge in una nota di Leonardo, la lista di maggioranza del Mef ha ottenuto il 50,097% del capitale presente in assemblea mentre quella di minoranza dei fondi di investimento ha ottenuto il voto favorevole del 49,481% del capitale presente.
LEONARDO, L’UTILE SALE DEL 60% CONFERMATE LE STIME 2026
Estratto dell’articolo di Celestina Dominelli per “Il Sole 24 Ore”
Nell’ultimo giorno alla guida di Leonardo, Roberto Cingolani saluta l’azienda di cui ha assunto il timone ormai tre anni orsono consegnando al suo successore designato – Lorenzo Mariani, attuale managing director di Mbda Italia, la cui nomina sarà ufficializzata già oggi dal cda dopo l’assise dei soci – un gruppo in salute che, come ha ricordato ieri nel corso di un briefing con alcune testate nazionali e internazionali, ha visto crescere la capitalizzazione di mercato «da 4,6 a oltre 34 miliardi di euro» e la cui solidità è riflessa nella trimestrale […]:
[…] si è chiusa con un balzo degli ordini (+30,7%, a 9 miliardi) e con una decisa crescita anche dell’utile netto adjusted (+60%, a 184 milioni), dell’Ebita (+33%, a 281 milioni), nonché dei ricavi, a quota 4,4 miliardi (+7%), mentre sul debito netto, salito sopra i 3 miliardi (2 miliardi in più del dato di fine 2025), ha inciso l’acquisizione di Iveco Defence.
Sono numeri che consentono di confermare le guidance comunicate a marzo nell’aggiornamento del piano industriale, con il quale si stima un livello più che significativo per ricavi (circa 21 miliardi), ordini (circa 25 miliardi) ed Ebita (circa 2,03 miliardi) e su cui ora dovrà esercitarsi il futuro management […]
ROBERTO CINGOLANI LORENZO MARIANI
Nell’incontro di ieri con la stampa Cingolani […] detta un messaggio chiaro sulla mossa del Governo di non riconfermarlo. «Il motivo? Non è necessario capirlo. Le istituzioni decidono e io non contesto mai queste decisioni», dice senza tentennamenti.
Quanto al passaggio di testimone, non si aspetta, dirà più volte, rivoluzioni.
Ma qualche primo cambiamento […] nella struttura organizzativa sta già scattando. Perché, nel frattempo, sono in procinto di lasciare il gruppo i tre manager forse più vicini a Cingolani: Simone Ungaro, condirettore generale per la strategia e l’innovazione, Carlo Gualdaroni, l’altro condirettore generale con delega al business, e Filippo Maria Grasso, chief Corporate Bodies & Institutional Affairs Officer.
È uno snodo centrale per lo sviluppo della strategia firmata dall’ormai ex ad, che in questi tre anni ha assicurato a Leonardo un apprezzamento di Borsa del 420 per cento.
ROBERTO CINGOLANI - PIANO LEONARDO AL 2030
[…] Quanto alle mosse di Mariani e alle possibilità che riveda le sue, partendo dalle alleanze, Cingolani chiarisce che non sono frutto di relazioni personali, «ma basate sulla strategia e approvate dal board».
Ergo, lo dice senza giri di parole, «non mi aspetto un cambiamento radicale, il nuovo ceo ha lavorato con me, sono sicuro che garantiranno continuità». Ma è chiaro, e questo Cingolani lo rimarca, che i nuovi vertici «hanno piena libertà di cambiare, ma se lo faranno sarà perché è cambiato il contesto».
D’altronde, il piano è «rolling, aggiornato ogni anno».
I margini di manovra del nuovo ceo, dunque, non sono in discussione.
LORENZO MARIANI ROBERTO CINGOLANI
Ma Cingolani ci tiene a evidenziare un ultimo aspetto quando, con riferimento al ruolo dello Stato nelle aziende della difesa, dice che «è giustificato perché una società potrebbe prendere decisioni inaccettabili. Tuttavia mandati troppo brevi (3 anni) non sono ideali». Servono almeno 5 «vista la complessità e i tempi lunghi del settore difesa». Una sponda non da poco a chi, tra breve, assumerà il timone.
LA SEDE DI LEONARDO FINMECCANICA A PIAZZA MONTE GRAPPA
sede di Leonardo ex Finmeccanica a Vergiate - varese
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