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“SOVRANISMO E POPULISMO NON CI APPARTENGONO” – LETIZIA MORATTI SI FA INTERPRETE DEL PENSIERO DI MARINA BERLUSCONI E MARCA UNA DISTANZA DA VANNACCI, LEGA E FRATELLI D’ITALIA: “ESISTONO SENSIBILITÀ DIVERSE NEL CENTRODESTRA, MA IN UN PERIMETRO DI PRINCIPI CONDIVISI: CENTRALITÀ DELLA PERSONA, LIBERTÀ E DEMOCRAZIA, INTEGRAZIONE EUROPEA, ECONOMIA SOCIALE DI MERCATO, NUOVI DIRITTI, RESPONSABILITÀ INTERNAZIONALE, A PARTIRE DAL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. SU QUESTI PRINCIPI NON PUÒ ESSERCI COMPROMESSO - L’ALLEANZA CON VANNACCI SAREBBE UN ERRORE FATALE - LA RUSSA RENDEREBBE OMAGGIO ANCHE AI CADUTI DELLA REPUBBLICA DI SALÒ? LA CORNICE STORICA E VALORIALE RESTA QUELLA DELLA RESISTENZA. LA MEMORIA NON PUÒ ESSERE CONFUSA O RELATIVIZZATA”

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Estratto dell’articolo di Maurizio Giannattasio per il “Corriere della Sera”

 

marina berlusconi letizia moratti (2)

[…] Letizia Moratti, si candiderebbe?

«Non penso a una candidatura personale alla segreteria, sono in campo per dare il mio contributo al partito come fatto alle Europee quando abbiamo sfiorato il 10% dei consensi».

 

Forza Italia e il futuro partito di Vannacci possono stare insieme nella stessa coalizione?

«L’alleanza con Vannacci sarebbe un errore fatale. Le coalizioni si costruiscono su programmi e su valori comuni. Esistono sensibilità diverse nel centrodestra, ma in un perimetro di principi condivisi.

 

Forza Italia non si definisce per esclusione, ma per i valori che incarna. Centralità della persona, libertà e democrazia, integrazione europea, economia sociale di mercato, nuovi diritti, responsabilità internazionale, a partire dal sostegno all’Ucraina. Su questi principi non può esserci compromesso. In politica non funziona la sommatoria dei consensi, piuttosto la scelta dei valori.

 

marina berlusconi letizia moratti

Sovranismo e populismo non ci appartengono. Dobbiamo piuttosto lavorare per un allargamento del centro popolare, liberale e riformista, rispondendo ai cittadini in termini di responsabilità ed affidabilità, non con ansie e aggressività. Un cartello elettorale senza anima avrebbe vita breve, faremmo la fine del Campo largo».

 

Ci sono margini per un dialogo strutturale con altre forze moderate e riformiste?

«Il dialogo con l’area moderata e riformista è fondamentale. È lì che si gioca una parte importante dell’equilibrio politico italiano ed europeo. Forza Italia vuole rafforzare l’europeismo del centrodestra».

 

Oggi è il 25 Aprile. Cosa farà?

«Sarò impegnata ancora a Roma per le celebrazioni dei 50 anni del Partito popolare europeo. Idealmente però sarò a fianco dei giovani di Forza Italia Lombardia che parteciperanno al corteo di Milano questo pomeriggio. Il 25 Aprile è una giornata fondativa della nostra democrazia. È un momento che deve unire, non dividere, attorno ai valori della libertà e della Costituzione, nel segno del rispetto e della memoria condivisa».

 

MATTEO SALVINI IGNAZIO LA RUSSA

La Russa renderebbe omaggio anche ai caduti della Repubblica di Salò, lei che ha avuto un padre partigiano deportato a Dachau cosa gli risponde?

«Il 25 Aprile celebra la Liberazione dal nazifascismo e la nascita della nostra democrazia, per merito anche della “resistenza bianca” popolare e liberale di cui mio padre Paolo fu componente. Il dolore e le ferite di quel periodo vanno certamente compresi sul piano umano, ma la cornice storica e valoriale resta quella della Resistenza. La memoria deve essere condivisa, ma non può essere confusa o relativizzata».

roberto vannacci 6