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MADURO NON SI FIDAVA DEI VENEZUELANI, MA AVREBBE DOVUTO STARE ATTENTO ANCHE AI CUBANI – ERANO I MILITARI DI L’AVANA A SORVEGLIARE IL DITTATORE DI CARACAS: POSSIBILE CHE GLI EFFICIENTI SERVIZI DI CUBA NON SI SIANO ACCORTI DELLA PREPARAZIONE DEL RAID CONTRO IL PRESIDENTE? QUALCUNO MORMORA DI UN ACCORDO TRA WASHINGTON E L’ISOLA GOVERNATA PER DECENNI DA FIDEL CASTRO. LA STESSA NEO-PRESIDENTE VENEZUELANA, DELCY RODRIGUEZ, SAREBBE UNA “RISORSA” DI CUBA...
Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”
Il segretario di stato americano e capo della Sicurezza nazionale, Marco Rubio, ha spesso definito la Dirección de Inteligencia (Di), il servizio segreto di Cuba, il sistema nervoso centrale del Sebin, il servizio di spionaggio venezuelano.
[...] I cubani sorvegliano il Venezuela dal 2010, quando il creatore della Di, Ramiro Valdés, venne invitato a Caracas da Hugo Chávez e iniziò a costruire il sistema di sicurezza cubano nel paese, che in oltre un decennio e sotto Maduro ha continuato a crescere.
Cuba in cambio ha ottenuto barili di petrolio e la possibilità di tenere sotto controllo un paese straniero, anche se alleato.
VENEZUELA - BOMBARDAMENTO SU CARACAS
[...] “Erano i cubani a sorvegliare Maduro”, ha detto sempre Rubio. E secondo la televisione di stato dell’Avana, durante l’attacco americano sono stati uccisi trentadue cubani.
Non ci sono conferme, ma in molti si sono domandati come mai un servizio di intelligence che ha fama di essere efficace e astuto – durante il primo mandato di Trump, quando John Bolton era a capo della Sicurezza nazionale, la presenza dei militari cubani fu una delle ragioni che impedirono a Juan Guaidó, che nel 2019 guidava l’opposizione venezuelana, di organizzare il suo colpo di stato contro Maduro – non si sia accorto della presenza della Cia nella regione e della preparazione di un’operazione così potente.
“O sono incompetenti o sapevano”, scrive il giornalista Michael Weiss. Secondo la stampa americana, c’è una persona percepita come una risorsa per Cuba a Caracas e si tratta proprio della neoinsediata presidente Delcy Rodríguez. Alcuni analisti si sono spinti a prendere in considerazione la possibile esistenza di un accordo tacito fra Washington e L’Avana.
MILITARI CUBANI MORTI NEL RAID AMERICANO IN VENEZUELA
La vera fissazione di Rubio [...] non è tanto Caracas, quanto Cuba e infatti domenica ha ripetuto: “Se vivessi all’Avana, e fossi parte del governo, sarei almeno un po’ preoccupato”.
Cuba è un sistema fallito, ma dal punto di vista internazionale ha una posizione molto rilevante. Dall’Avana [...] viene anche una larga parte di soldati stranieri che si sono arruolati nell’esercito russo per combattere contro l’Ucraina, secondo le intelligence occidentali, il numero di mercenari cubani può arrivare anche fino a 5.000 uomini e infatti Kyiv ha votato contro il sollevamento dell’embargo [...] a Cuba e ha deciso di chiudere l’ambasciata all’Avana [...]. [...] il presidente Miguel Díaz-Canel aveva augurato a Vladimir Putin di avere successo contro l’Ucraina.
VENEZUELA - BOMBARDAMENTO SU CARACAS
Fino all’attacco americano in Venezuela, Cuba ha negato di avere spie o militari in Venezuela, ha sempre sostenuto che si trattasse di civili soprattutto coinvolti in attività mediche.
L’Avana ha mandato in diversi contesti i propri operatori sanitari, considerati dagli Stati Uniti possibili spie, un’arma di soft power o uno strumento per fare cassa del governo cubano, che nega le accuse. Anche in Italia (in Lombardia, in Piemonte e in Calabria), hanno preso servizio medici cubani, soprattutto nei mesi più difficili della pandemia, senza troppa attenzione per le questioni di sicurezza.
VENEZUELA - BOMBARDAMENTO SU CARACAS
NICOLAS MADURO - FIDEL CASTRO
NICOLAS MADURO - RAUL CASTRO
LA VIGNETTA DI STEFANO ROLLI - TRUMP E IL BOMBARDAMENTO AL VENEZUELA
IL RAID AMERICANO IN VENEZUELA
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