DAGOREPORT – DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA…
MATTARELLA TACE MA NON ACCONSENTE – IL CAPO DELLO STATO SI GUARDA BENE DALL’INTERVENIRE SULLA QUESTIONE DEL “BOARD OF PEACE”: FINCHÉ SI PARLA DI ACCOGLIERE L’INVITO DI CORTESIA COME PAESE “OSSERVATORE”, È UN CONTO. UN ALTRO SAREBBE UN’ADESIONE FORMALE AL BOARD – COME LA PENSI IL PRESIDENTE, È NOTO: HA PIÙ VOLTE DIFESO PUBBLICAMENTE L’ONU E IL MULTILATERALISMO, CONTRO LE BORDATE DI TRUMP…
Estratto dell’articolo di Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera”
giorgia meloni e sergio mattarella - consiglio supremo della difesa
Non era stato il Quirinale a stoppare l’ingresso a pieno titolo dell’Italia nel Board per la ricostruzione di Gaza. E non sarà il Quirinale a impedire che Meloni accetti l’invito di Trump a partecipare come «osservatore».
Il presidente Mattarella, cui non compete la regia della politica estera, si tiene a distanza dallo scontro tra maggioranza e opposizione. E non lascia trapelare giudizi o sentimenti riguardo alla determinazione della premier ad avere una sedia […] nella discussa organizzazione a pagamento dell’inquilino della Casa Bianca.
Nei giorni di Davos, in cui Trump ha tenuto a battesimo la sua Onu privata, i meloniani avevano anticipato le possibili obiezioni di Mattarella. Il Quirinale aveva preteso chiarezza, i due presidenti si erano confrontati al telefono e i rispettivi staff avevano concordato la formula diplomatica della «massima consonanza di vedute» tra capo dello Stato e capo del governo.
sergio mattarella giorgia meloni
Si è poi capito che la consonanza riguardava solo lo scoglio dell’articolo 11 della Costituzione, che non consente al nostro Paese di far parte di organismi internazionali quando non ci siano «condizioni di parità» con gli altri Stati.
Per il Pd di Schlein il ruolo di osservatore in un organismo sovranazionale di cui Trump è dominus assoluto è un tentativo di «aggirare» la Carta, ma non è detto che al Quirinale la pensino allo stesso modo.
Per ora il presidente tace, eppure di certo segue il dossier con la massima attenzione. Se ci saranno passi formali da parte del governo li valuterà, alla luce del dettato costituzionale.
SERGIO MATTARELLA GIORGIA MELONI
Nelle settimane scorse Mattarella ha più volte e con forza difeso l’Onu e il multilateralismo anche dalle bordate di Trump, ma al Colle fanno notare che accogliere un invito di cortesia è cosa diversa da una adesione formale al Board, che innescherebbe un contrasto insanabile con l’articolo 11.
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