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“DA MOLTI ANNI LA SINISTRA È LA NON-DESTRA” - MICHELE SERRA: “NON CONVIENE, A SINISTRA, INSISTERE SULL'ANTIMELONISMO COME PERNO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE. LASCIA SOSPETTARE CHE SI PARLI DEL NEMICO PUR DI NON DIRE CHE COSA SI VUOLE COMBINARE TRA AMICI, AMMESSO CHE NEL CENTROSINISTRA, SU DIECI LEADER, ALMENO DUE POSSANO DIRSI AMICI. CI VORREBBERO QUATTRO O CINQUE COSE FACILI DA CAPIRE. LA PRIMA È FAR PAGARE LE TASSE A TUTTI: NIENTE È PIÙ DEMOCRATICO, E NIENTE AIUTA A CAPIRE LA DIFFERENZA CON LA DESTRA, SPECIE QUELLA DEL SALVINI E DEL BERLUSCA, IDOLI DEGLI EVASORI”
giorgia meloni enrico letta foto di bacco (1)
Michele Serra per “la Repubblica”
Meloni non si deve offendere, l'antifascismo - almeno fuori dall'Italia - è tutt' altro che un dettaglio, e la sua formazione politica è stata tutta interna al neofascismo, così come la fiamma inclusa nel simbolo di Fratelli d'Italia testimonia e rivendica. Ovvio, dunque, che in Europa e in America ci si facciano delle domande che non basta liquidare come tendenziose. La diffidenza contro il nazionalismo di destra è un prezzo da pagare alla domanda di ammissione al famoso Occidente e ai suoi valori.
A meno di prendere esempio dal Salvini, che di queste cose se ne frega, Meloni capisca il problema e tenti magari di risolverlo, perché risolto non è. Per contro, è verissimo che non conviene, a sinistra, insistere sull'antimelonismo (che suona anche ridicolo) come perno della campagna elettorale. Dire che cosa non si vuole (lo spiegava bene Giacomo Papi su questo giornale) non è uguale a dire che cosa si vuole, e anzi, lascia sospettare che si parli tanto del nemico pur di non dire che cosa si vuole combinare tra amici, ammesso che nel centrosinistra, su dieci leader, almeno due possano dirsi amici.
Da molti anni la sinistra è, per dirla banalmente, la non-destra, e questa vaghezza non le giova. Individuare quattro o cinque punti programmatici forti non basterebbe a mettere d'accordo tutti i galli nel pollaio; ma almeno i galli litigherebbero su cose che si capiscono e non sulle beghe personali, o su vaghi presupposti ideologici. Ci vorrebbero quattro o cinque cose facili da capire. La prima, a me pare, è far pagare le tasse a tutti, i classici due piccioni con una fava: niente è più democratico, e niente aiuta a capire la differenza con la destra, specie quella del Salvini e del Berlusca, idoli degli evasori.
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