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A MIGRANTE, MIGRANTE E MEZZO – GERMANIA E ALTRI STATI UE CHIEDONO ALL’ITALIA DI RIPRENDERSI ALCUNI “DUBLINANTI”, ENTRATI INIZIALMENTE NEL NOSTRO PAESE E POI TRASFERITISI ALTROVE, MA ROMA CONTINUA A RIFIUTARE, NONOSTANTE BRUXELLES SOSTENGA CHE NON POSSA FARLO – IL SOSPETTO È CHE IL GOVERNO ITALIANO STIA PRENDENDO TEMPO PER FAR SCADERE I IL TERMINE DI SEI MESI, OLTRE IL QUALE LA RESPONSABILITÀ DOVREBBE PASSARE AD ALTRI PAESI – “DOMANI”: “SE IL GOVERNO LO FACESSE, SAREBBE DIFFICILE CONTINUARE A VANTARE LA RIDUZIONE DEGLI ARRIVI DI MIGRANTI. FORSE È ANCHE PER QUESTO CHE..."

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Estratto dell’articolo di Vitalba Azzollini per “Domani”

 

MELONI MIGRANTI

Mentre si consumava la crisi di Ceuta, tra controlli alle frontiere e scontri diplomatici, è tornata alla ribalta la questione dei cosiddetti dublinanti. Si tratta di migranti che, dopo essere entrati nello Stato europeo competente a esaminarne la domanda di asilo, nel quale dovrebbero restare per tutta la durata della procedura, si spostano in un altro Stato Ue, il quale ha diritto di rimandarli a quello competente.

 

A sollevare il tema è stata la Germania, che chiede di trasferire in Italia alcune persone delle quali, in base alle norme del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo applicabili dal 12 giugno scorso, sarebbe responsabile il nostro Paese. Va ricordato che, nel dicembre 2022, l’Italia aveva sospeso la ricezione dei dublinanti. […]

 

vertice sui migranti di 10 paesi ue - giorgia meloni ursula von der leyen

Nel dicembre 2024, la Corte di giustizia dell’Unione europea aveva stabilito che uno Stato non può decidere unilateralmente la sospensione. Nel dicembre 2025, Italia e Germania avevano concordato di «azzerare» i trasferimenti pregressi e ripartire con il nuovo Patto Ue.

 

La risposta arrivata da Roma all'attuale richiesta tedesca solleva qualche dubbio. Il Viminale ha sostenuto che è «ancora prematuro immaginare che ci siano delle persone che, arrivate in Italia» dopo il 12 giugno, «siano attualmente in altri Paesi» e vadano riaccolte dall’Italia. Sarebbe passato troppo poco tempo per accertarlo.

 

IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE

MIGRANTI - LE ROTTE VERSO L ITALIA

Ma ciò che il Viminale liquida come prematuro non lo è per la Commissione, che ha attestato come altri Paesi abbiano già chiesto all'Italia di riprendersi dei migranti e, anzi, ha criticato Roma per non aver ancora provveduto.

 

Il 15 luglio, nella sua prima valutazione sulle nuove regole del Patto, la Commissione ha rilevato che otto Stati hanno già avviato procedure nei confronti dell'Italia. Tra il 12 giugno e il 7 luglio sono stati inoltre proposti dodici trasferimenti, ma Roma li ha respinti tutti. La Commissione ha precisato che le nuove regole non consentono un rifiuto secco: lo Stato ricevente può al più proporre una data alternativa per il trasferimento, non negarlo. […]

 

IL NODO DEI SEI MESI

La spiegazione dell'atteggiamento italiano potrebbe rinvenirsi in una specifica norma del Patto Ue. Quando un migrante si sposta dallo Stato competente a un altro Paese dell’Unione, quest'ultimo può notificare al primo che deve riprenderselo: se lo Stato competente non contesta la propria responsabilità entro due settimane, la notifica si considera confermata, e da quel momento il trasferimento deve avvenire entro sei mesi.

 

arrivo italia

Se non viene eseguito entro questo termine, lo Stato originariamente competente viene liberato dall'obbligo e la responsabilità passa allo Stato in cui si trova il migrante. Nel caso in esame, alla Germania. In altre parole, più il trasferimento viene rinviato, più si avvicina il momento in cui l’Italia, per il semplice decorso del termine, non sarà più tenuta al riaccoglimento.

 

Non ci sono elementi per affermare che questo sia il motivo per cui il governo sta ostacolando la ripresa dei migranti dalla Germania. […]

 

LA COMPENSAZIONE

A questo punto si innesta la polemica di esponenti del governo sulla presunta «compensazione» con i migranti sbarcati in Italia dopo essere stati soccorsi da Ong tedesche, usata per giustificare il mancato trasferimento di quelli che la Germania vorrebbe mandare nel nostro Paese.

i migranti al confine italia austria 4

 

Il nuovo Patto non consente a uno Stato di compensare unilateralmente i propri obblighi di ripresa in carico con il fatto di avere accolto migranti soccorsi da organizzazioni di un altro Paese. Quindi, le affermazioni di politici della maggioranza sono prive di fondamento giuridico.

 

L’Italia potrebbe invece ricorrere al meccanismo europeo di solidarietà: gli Stati sotto pressione migratoria possono beneficiare, secondo le procedure del Patto, di ricollocazioni o altre forme di sostegno. Ma se il governo lo facesse, sarebbe difficile continuare a vantare la riduzione degli arrivi di migranti. Forse anche per questo è ricorso all’infondata teoria della «compensazione». […]

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI E I MIGRANTI A CEUTA - VIGNETTA DI ELLEKAPPAIL VIAGGIO DEL BARCONE DI MIGRANTI NAUFRAGATO A CROTONEMEME GIORGIA MELONI MATTEO SALVINIIL DECRETO LEGGE SUI PAESI SICURI - VIGNETTA BY ELLEKAPPA LE ROTTE DEI MIGRANTI VERSO L ITALIAGIORGIA MELONI CON DUE RAGAZZI DI COLORE - FOTO LAPRESSE flussi di migranti tra italia e germaniagiorgia meloni - migranti albania - vignetta altan