paolo cirino pomicino lucia marotta

“PAOLO CIRINO POMICINO NON HA LASCIATO NULLA, TANTO CHE IO E LE DUE FIGLIE ABBIAMO RINUNCIATO ALLA SUA EREDITÀ” – LA MOGLIE LUCIA MAROTTA E IL MISTERO DELL’EREDITA’ DELL’EX MINISTRO SCOMPARSO A 86 ANNI – LEI DISSE: “CI SIAMO TROVATI ED È STATA LA PIÙ GRANDE FORTUNA DELLA MIA VITA MA TRA I DUE LA BENESTANTE SONO IO. QUANDO CI SPOSAMMO IL PRETE GLI SUGGERÌ DI FARE LA SEPARAZIONE DEI BENI. E LUI LO FECE: MA PER TUTELARE ME” – QUELLA PIATTAFORMA DI INVESTIMENTI DESTINATA AGLI EREDI CHE POMICINO AVREBBE LASCIATO...

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Giovanna Cavalli per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

«Sono stata amata come nessuno mai». Questa la considera la sua vera fortuna, finché sono rimasti insieme. Ed è anche il lascito più importante che ha ricevuto. L’unico.

 

paolo cirino pomicino lucia marotta

Altro non c’è, fa sapere Lucia Marotta, 60 anni, vedova di Paolo Cirino Pomicino, scomparso il 21 marzo a 86, dopo 25 di vita insieme «come Sandra e Raimondo».

 

In una breve lettera al giornale Libero , che aveva parlato di «una piattaforma di investimenti destinata agli eredi» scrive: «Purtroppo Paolo ci ha lasciati. Mi ha lasciato. E la sua mancanza per me è incolmabile, però non ha lasciato nulla, tanto che io e le due figlie abbiamo rinunciato alla sua eredità» (l’ex potente ministro democristiano aveva avuto Claudia e Ilaria dalla prima moglie).

 

La firma appare con il nome da coniugata, a rimarcare quel legame che Lucia sente ancora indissolubile, anche se lui non c’è più. Non restano beni materiali da dividere, soldi, proprietà immobiliari, investimenti, azioni, ville. Al contrario.

 

Per aver deciso di non accettare è probabile che non solo non ci fossero ricchezze da spartirsi, ma che piuttosto la aspettassero debiti da saldare. Di qui la scelta quasi obbligata e ragionevole di chiamarsi fuori. A quanto pare Cirino Pomicino era un uomo molto generoso con il prossimo. E che non guardava troppo i conti.

 

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Ma questo Lucia Marotta lo sapeva benissimo. Quando si erano conosciuti, nel 2000 (al cinema, lei 34 anni, amica della figlia Ilaria, o’ ministro 61) non molti avrebbero scommesso sulla durata di quella relazione.

 

Lucia giovane, bella, alta, Paolo non proprio un fusto, ma con una notevole autostima che di riflesso suscitava un certo fascino sulle donne. Simpatico, colto, brillante conversatore.

 

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Si sposarono il 12 aprile 2014, dopo 13 anni di fidanzamento ( e di battaglia con la ex di lui). Cerimonia in Campidoglio, celebrante il sindaco Ignazio Marino, testimone dello sposo Gianni De Michelis, Luisa Todini per la sposa, tra gli ospiti Pippo Baudo, Peppino di Capri, Fausto Bertinotti e Giuliano Ferrara.

 

Forse qualcuno malignò che lei lo avesse sposato per interesse. «Tra i due la benestante sono io», ha chiarito Lucia Marotta in un’intervista di un paio di giorni fa. «Vengo da una solida famiglia borghese: papà grande avvocato.

 

Quando ci sposammo il prete gli suggerì di fare la separazione dei beni. E lui lo fece: ma per tutelare me».

 

Nessuno al tempo ci avrebbe scommesso. «Per prima io», confessava lei in un recente colloquio con il Corriere , quando Paolo le era ancora accanto, sebbene con la salute minata da due trapianti, due bypass e due polmoniti. «Ci siamo trovati ed è stata la più grande fortuna della mia vita.

 

(...)

 

paolo cirino pomicino con la moglie lucia marotta foto di baccopaolo cirino pomicino e lucia marotta foto di bacco lucia marotta paolo cirino pomicino foto di baccolucia marotta e paolo cirino pomicino con roberto persiani e la moglie giusi foto di bacco paolo cirino pomicino lucia marotta