donald trump groenlandia

NELL’ERA TRUMP VIGE LA LEGGE DEL PIÙ FORTE – GLI EUROPEI SONO AVVISATI, “THE DONALD” NON INDIETREGGIA SULLA GROENLANDIA: “IN UN MODO O NELL’ALTRO NE PRENDEREMO IL CONTROLLO”. IRONIZZA SULLE DIFESE DELL’ISOLA (“DUE CANI DA SLITTA”) E PRENDE A PESCI IN FACCIA GLI ALLEATI DELLA NATO: “SENZA GLI USA L’ALLEANZA NON ESISTEREBBE” – L’AMBASCIATORE STEFANINI: “LA FAVOLA DELLA GROENLANDIA INDISPENSABILE ALLA SICUREZZA DEGLI USA OFFRE A TRUMP IL PRETESTO PER UN'ESPANSIONE TERRITORIALE AI DANNI DI UN ALLEATO. QUELLA CHE IL TYCOON CHIAMA SCELTA TRA ANNESSIONE DELL’ISOLA E SOPRAVVIVENZA DELL'ALLEANZA ATLANTICA, È UN RICATTO. INVOCARE LA LEGGE DELLA GIUNGLA, ‘IL PIÙ FORTE HA SEMPRE RAGIONE’, ALL'INTERNO DELL'ALLEANZA SIGNIFICA BARARE…”

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1 - TRUMP: “SCEGLIERÒ TRA GROENLANDIA E NATO”

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “la Stampa”

 

DONALD TRUMP

«In un modo o in un altro» l'America assumerà il controllo della Groenlandia. Donald Trump non indietreggia e tiene i toni accesi e sin coloriti sul tema tanto da ironizzare sulle misure difensive degli isolani dinanzi a cinesi e russi: «La loro difesa è due cani da slitta», ghigna il presidente […]

 

Per Trump sono gli europei a non comprendere quello che c'è in ballo, e l'Artico - dove si allungano le mani di Pechino e di Mosca - non può essere perso. Petrolio, gas, terre rare, controllo delle rotte aeree, l'elenco che fanno dall'Amministrazione per i motivi per cui Washington deve estendere il controllo su Nuuk e i 57mila abitanti del territorio.

 

proteste in groenlandia contro donald trump

[…]  Il deputato Randy Fine, repubblicano della Florida, ha presentato il "Greenland Annexation and Statehood Act". La legge, ha spiegato in una nota, è rafforzare «gli interessi nazionali e la sicurezza Usa nell'Artico e contrastare le minacce crescenti poste da Cina e Russia». La Groenlandia è un avamposto che «non possiamo liquidare», dice Fine.

 

Trump, intanto, nelle sue divagazioni sulla Groenlandia pesta i piedi alla Nato, rivendica che senza di lui non solo i Paesi non investirebbero di più ma che la «stessa Alleanza» sparirebbe. Se l'ambizione per la Groenlandia - dice - «ha un impatto sulla Nato, ecco ha un impatto sulla Nato».

 

[…]

 

DONALD TRUMP E MARK RUTTE - VERTICE NATO AJA

Andrius Kubilius, commissario Ue alla Difesa, ha non solo riferito dei rischi per l'esistenza della Nato ma anche citato un poco nota (e utilizzata) clausola nei Trattati europei sulla mutua assistenza in caso di conflitto. Si tratta dell'Articolo 42, comma 7, plasmato in parte sull'Articolo 5 della Nato. È stato attivato solo una volta quando la Francia chiese assistenza in seguito all'attacco terroristico del Bataclan.

 

Domani ci sarà un vertice al Dipartimento di Stato. Il segretario di Stato Marco Rubio ospita l'omologo danese Lars Lokke Rasmussen e la controparte della Groenlandia Vivia Motzfeld. I due si sono visti ieri per preparare il vertice. […]

 

Da Nuuk il premier Jens-Frederik Nielsen ha ribadito: «Deve essere assolutamente chiaro: la Groenlandia è parte del regno di Danimarca e parte della Nato attraverso il Commonwealth. Significa che la nostra sicurezza e la difesa appartengono alla Nato. Questa è una linea fondamentale e ferma». In «nessuna circostanza si può accettare - il comunicato del governo locale - il desiderio Usa di controllare il territorio». […]

 

2 - LA NATO, LA GROENLANDIA E IL RICATTO DI DONALD

Estratto dell’articolo di Stefano Stefanini per “la Stampa”

 

GROENLANDIA - RISORSE E SOLDATI

La favola della Groenlandia indispensabile alla sicurezza degli Stati Uniti offre a Donald Trump il pretesto per un'espansione territoriale ai danni di un alleato. Mette a rischio la Nato per un misto di motivazioni geoeconomiche – sfruttamento delle potenziali risorse energetiche e minerali dell'isola – e di ambizioni nominalistiche – passare alla storia come il Presidente che riprende l'ampliamento geografico degli Usa.

 

Quella che egli chiama scelta tra annessione della Groenlandia agli Usa e sopravvivenza dell'Alleanza Atlantica è un ricatto alla seconda per incassare la prima.

 

STEFANO STEFANINI

Donald Trump applica alla Groenlandia la tattica usata in Venezuela e con i partner commerciali, Ue compresa, sui dazi. La Danimarca e la Nato non sono il Venezuela; chi catturare a Copenaghen o Bruxelles? […]

 

Fra le regole delle alleanze c'è quella di non accampare rivendicazioni territoriali reciproche, altrimenti dove finisce l'alleanza? Invocare invece la legge della giungla, «il più forte ha sempre ragione», all'interno dell'alleanza significa barare.

Con una posizione intransigente, declinata in tutte le salse e condensata in quel «l'acquisteremo in un modo o nell'altro», Trump ha messo spalle al muro Nuuk, Copenaghen e Bruxelles (Nato e Ue).

 

 

groenlandia - bandiera della danimarca

Danimarca e Groenlandia si apprestano a negoziare con gli Usa qualcosa che ritenevano riguardasse solo loro due: il futuro dell'isola.

 

Gli europei li sostengono, la dichiarazione del 6 gennaio, firmata anche da Giorgia Meloni, è netta, tutti hanno reagito con una levata di scudi alle ultime dichiarazioni di Trump, compreso il sarcasmo sulle due slitte trainate da cani unica difesa della Groenlandia contro l'accerchiamento da parte di sommergibili russi e cinesi (inesistenti i secondi), ma in settimana il segretario di Stato americano, Marco Rubio, incontra a Copenaghen le controparti danese, Lars Løkke Rasmussen, e groenlandese, Vivian Motzfeldt.

 

[…]

 

GIORGIA MELONI GROENLANDIA - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Nell'intervista al New York Times, in vena quasi riflessiva, più rivelatrice che le sparate via Truth Social, Trump dice di preferire il «possesso» (ownership) della Groenlandia a soluzioni meno contundenti e di essere pronto a una «scelta» se la Nato si mette di traverso.

 

Per groenlandesi e danesi il rischio di annessione, persino manu militari; per gli europei di trovarsi senza l'alleanza a cui si affidano per la loro sicurezza; per i canadesi il rischio è ancora più complesso visto che sono compresi nei disegni territoriali di Trump.

 

Il ricatto gioca proprio sull'inversione del paradigma della sicurezza. Gli europei che hanno effettivamente bisogno degli Usa – per ora almeno – vengono messi sotto un'enorme pressione per cedere sulla Groenlandia, in quanto indispensabile alla sicurezza americana. Se non fosse che non è vero: la sicurezza Usa nell'Atlantico settentrionale e artico è già garantita dallo status quo: Groenlandia danese semiautonoma nella Nato.

 

DONALD TRUMP - VIGNETTA BY MANNELLI

La valenza strategica della Groenlandia non è una novità.

Da sempre, la Nato considera vitale la difesa, dalla Russia, del "spacco Giuk", sulla direttrice che va dalla Groenlandia (G) alla punta settentrionale della Scozia (Uk), via Islanda (I). E pianifica di conseguenza. Se lo scongelamento delle acque artiche permette ora anche l'accesso alla Baia di Baffin sulla costa Ovest dell'isola, innanzitutto la sicurezza ricade in altrettanta, se non maggiore, misura sul Canada, ma soprattutto cosa impedisce a Washington di avere in Groenlandia quante basi e forze ritenga necessarie?

 

O sotto ombrello Nato o in base al trattato bilaterale del 1951 con la Danimarca. Basta chiedere. Ma Trump non vuole più basi per la sicurezza; vuole, e lo dice, ownership. Che la Danimarca e I 57mila cittadini groenlandesi, pur non particolarmente affezionati a Copenaghen, e tantomeno all'Europa – nel 1985, per referendum, hanno democraticamente optato di rimanere fuori dall'Ue – non intendono cedergli.

 

DONALD TRUMP E MARK RUTTE - VERTICE NATO AJA

Ricattandoli, e ricattando il resto della Nato, Trump conta di annettere lo stesso o di ottenere qualcosa di equivalente. Ma è veramente pronto a fare a meno della Nato? O di fronte a un semplice "no grazie" groenlandese-danese-europeo, più massima disponibilità sulla sicurezza dell'isola, il ricatto si rivelerà un bluff?

DONALD TRUMP