netanyahu trump erdogan

E ORA TRUMP METTE CONTRO ISRAELE E TURCHIA - NETANYAHU SI SCAGLIA CONTRO IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CHE HA PROMESSO DI VENDERE CINQUE JET F-35 STEALTH AI TURCHI: "ERDOGAN È UNO CHE OSPITA HAMAS, INVOCA LA DISTRUZIONE D’ISRAELE E LA CONQUISTA DI GERUSALEMME. UN REGIME COSÌ NON DEVE RICEVERE AEREI" - TRUMP FA IL POMPIERE: "ERDOGAN SAREBBE INTERVENUTO CONTRO ISRAELE, SE NON FOSSE STATO PER ME. LA TURCHIA È UN ALLEATO FANTASTICO. NESSUN PRESIDENTE HA FATTO PER ISRAELE TANTO QUANTO ME" - LE VECCHIE RUGGINI TRA IL "SULTANO" DI ANKARA E NETANYAHU E LA STRATEGIA DEL BULLETTO DELLA CASA BIANCA, CHE VUOLE INGRAZIARSI ERDOGAN PERCHÉ...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell'articolo di Francesco Battistini per il "Corriere della Sera"

 

Donald Trump e Recep Tayyip Erdogan al vertice NATO ad Ankara - foto lapresse

Non ci fossi io... «Mi piace Erdogan, mi piace anche Netanyahu. Ma loro due non si piacciono molto. Io ho mediato. Sono due potenze con un forte esercito: Erdogan sarebbe intervenuto contro Israele, se non fosse stato per me».

 

Già pronto a intestarsi l’ottava guerra evitata grazie a lui, e magari a ricandidarsi per il Nobel, Donald Trump approfitta del vertice Nato per far capire quanto tenga agli equilibri in Medio Oriente: vendendo un po’ d’armi al Sultano, nello specifico gli F-35 Stealth. Cinque tanto per cominciare, e poi si vedrà.

 

«È una decisione che prenderemo», dice il capo della Casa Bianca. «È una promessa che m’hai fatto», l’avverte il presidente turco. «Erdogan — commenta Netanyahu — è uno che ospita Hamas, invoca la distruzione d’Israele e la conquista di Gerusalemme. Un regime così non deve ricevere aerei».

 

erdogan trump

Et voilà, l’ennesimo pasticcio fra alleati è servito. Donald ci prova tutto il giorno a far da pompiere, «la Turchia è un alleato fantastico, un Paese Nato, e nessun presidente ha fatto per Israele tanto quanto me...».

 

Ma funziona poco: gl’israeliani incolpano della questione F-35 proprio l’ambasciatore Usa in Turchia, Tom Barrack, considerato poco meno d’un agente di Erdogan e con legami in Libano e in Iraq, dove avrebbe esercitato grande influenza su Trump per sostenere il ruolo turco. Perciò il messaggio non riguarda solo i caccia: guai a puntare su Ankara, dice Bibi.

 

Le antiche (e personali) schermaglie con Erdogan si sono intensificate quando il Sultano ha usato la parola «genocidio» e chiesto un processo internazionale per i crimini israeliani a Gaza. Da allora, è stato un crescendo fra due leadership che non possono ignorarsi — la Turchia è il principale partner commerciale d’Israele, per non dire degli interessi contrapposti sul gas mediterraneo —, ma non si sopportano. [...]

 

BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP

Gli F-35 sono solo l’ultimo episodio. Trump vuole riportare la Turchia al centro della difesa occidentale, anche se non è facile: Ankara ha acquistato nel 2020 i sistemi di difesa aerea russi S-400 che possono fornire informazioni proprio sulle capacità militari dell’F-35, danneggiando l’intera Alleanza.

 

La Grecia e Cipro, bestie nere della Turchia, hanno rivolto a Trump lo stesso appello d’Israele. E pure sauditi ed emiratini sono preoccupati per la fornitura Usa.

 

Il ragionamento del presidente americano è però basico: Erdogan controlla il passaggio tra Mar Nero e Mediterraneo, domina in Siria, parla con l’Iran, ha un esercito Nato enorme e più di Netanyahu — impegnato su sette fronti militari e politicamente isolato — può stabilizzare la regione, contenendo la Russia. [...]

JET CACCIABOMBARDIERI F35GIORGIA MELONI TRUMP MACRON AL SISI ERDOGAN ACCORDI DI PACE SHARM caccia f-35 israeliani VIGNETTA ELLEKAPPA - NETANYAHU TIENE AL GUINZAGLIO TRUMP donald trump incontra Recep Tayyip Erdogan netanyahu trumprecep tayyip erdogan donald trump vertice nato ankara foto lapresse 1