DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE…
NON CI VOLEVA UN GENIO PER CAPIRE CHE LA POSSIBILE DEFENESTRAZIONE DI CINGOLANI AVREBBE FATTO CROLLARE I TITOLI DI LEONARDO – DOPO LE NOTIZIE SU UN POSSIBILE LICENZIAMENTO DELL’AD DELL’EX FINMECCANICA, LA SOCIETÀ CROLLA IN BORSA. COME SI PUÒ ESPORRE UNA DELLE PIÙ GRANDI AZIENDE MONDIALI DELLA DIFESA A UNA SIMILE DECISIONE NEL MOMENTO DI MASSIMA TENSIONE CON LA CASA BIANCA SULLA GUERRA IN IRAN? LO STESSO VALE PER CATTANEO: L’AD DI ENEL HA TANTI DIFETTI, MA SI PUÒ CARICARE SULLE SUE SPALLE OGNI RESPONSABILITÀ PER IL CARO BOLLETTE, CHE AFFONDA LE RADICI IN SCELTE LONTANE (E POLITICHE) COME LA RINUNCIA AL NUCLEARE? “LA STAMPA”: “A VOLER FARE UNA SCOMMESSA, LA PARTITA DEI RINNOVI DI PRIMAVERA FINIRÀ CON LA CONFERMA DEI VERTICI DELLE GRANDI AZIENDE…”
SE A SINISTRA HANNO ‘’TAFAZZI’’, A DESTRA RISPONDONO CON ‘’TA-FAZZO’’ - MENTRE INFURIA UNA GUERRA DOPO L’ALTRA, DAVVERO LA MELONA E FAZZOLARI VOGLIONO DECAPITARE ROBERTO CINGOLANI, A CAPO DI LEONARDO, UNO DEI PILASTRI DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE GARANTISCE DRONI, AEREI, CANNONI, RADAR, ELICOTTERI ETC. ALLE FORZE ARMATE? - E SAPETE CON CHI I GENI ALLA FIAMMA PENSANO DI SOSTITUIRLO? CON TALE ALESSANDRO ERCOLANI, COUNTRY MANAGER DI RHEINMETALL ITALIA, LA PICCOLA SUBSIDIARY DEL COLOSSO TEDESCO DI ARMAMENTI CON SEDE A DUSSELDORF, CHE NON HA MAI AVUTO INCARICHI DEL GENERE E NON PUÒ CERTO VANTARE INTERLOCUZIONI DI PESO CON GLI ALTRI BIG DELLA DIFESA MONDIALE – CHE NE PENSA IL MINISTRO DIFESA GUIDO CROSETTO? – LA BORSA BOCCIA L’IPOTESI DI FAR FUORI CINGOLANI: -1,4%....
roberto cingolani presenta il Michelangelo Dome - lo scudo di leonardo
CINGOLANI IN BILICO SPAVENTA I MERCATI PARTITA PER LA CONSOB, FRENI È FUORI
Estratto dell’articolo di Alessandro Barbera per “la Stampa”
Nella turbolenta primavera postreferendaria Giorgia Meloni si trova davanti a un bivio: cambiare rotta o tenere il punto? Potesse farlo senza calcolare le controindicazioni, la premier avrebbe ragioni per scegliere la prima strada. Non è soddisfatta né del lavoro di alcuni ministri, né di quello dei vertici di altrettante partecipate pubbliche, ma il cambiamento porta con sé rischi.
C'è chi racconta di discussioni «franche» davanti a testimoni con il numero uno di Leonardo, Roberto Cingolani, deciso a dotare il Paese di uno scudo antimissile simile a quello che difende Israele dai nemici arabi. Una scelta strategica che ha creato malumori con l'alleato americano, tradizionale fornitore di sistemi d'arma dell'Italia e di molti Paesi europei.
FLAVIO CATTANEO - ATREJU - FOTO LAPRESSE
Ma si può esporre una delle più grandi aziende mondiali della Difesa a una simile decisione nel momento di massima tensione con la Casa Bianca sulla guerra in Iran? Complicato, e i cali di Borsa registrati dal titolo (ieri -1,4 per cento) sull'onda dell'ipotesi lo testimoniano.
C'è chi racconta Giorgia Meloni insoddisfatta con l'amministratore delegato di Enel Flavio Cattaneo per non aver fatto abbastanza contro il caro bolletta degli italiani. Ma si può caricare sulle sue spalle ogni responsabilità per un problema che affonda le radici in scelte lontane (e politiche) come la rinuncia al nucleare? Molto difficile.
C'è chi racconta Giorgia Meloni insoddisfatta dei risultati della numero uno di Terna, Giuseppina di Foggia. Ma può la premier smentire sé stessa tre anni dopo aver rivendicato la nomina della prima amministratrice delegata donna ai vertici di una grande azienda controllata dallo Stato? Quasi autolesionista.
E dunque, a pochi giorni dalla prima scadenza importante per i rinnovi delle aziende pubbliche (Poste, la conferma di Matteo Del Fante, artefice dell'offerta su Tim è pressoché certa), nei palazzi del potere circolano più voci che notizie.
A voler fare una scommessa, la partita dei rinnovi di primavera finirà con lo stesso pronostico che circolava prima della sconfitta al referendum sulla Giustizia: la conferma dei vertici operativi delle grandi aziende pubbliche, salvo qualche cambiamento nelle caselle delle presidenze, quelle di cui i mercati si curano meno e che non producono scossoni gestionali. Questa settimana dovrebbe esserci la decisione su Poste, la settimana successiva si affronteranno le altre liste in scadenza. [...]
MATTEO DEL FANTE CON BOXI, IL ROBOT POSTINO DI POSTE ITALIANE
ROBERTO CINGOLANI - PIANO LEONARDO AL 2030
roberto cingolani presenta il Michelangelo Dome - lo scudo di leonardo
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