NON DITE A SILVIO BERLUSCONI CHE A BRUXELLES SI DÀ PER IMMINENTE (QUALCUNO DICE DOMANI) LA SUA ESPULSIONE DAL PARTITO POPOLARE EUROPEO - E’ IL GIORNO DEGLI ARANCIONI! OGGI A ROMA DE MAGISTRIS PRESENTA IL SUO “MOVIMENTO ORIZZONTALE” - LA LISTA SI PRESENTERA’ ALLE ELEZIONI? E INGROIA, IN VIDEO DAL GUATEMALA, FARA’ ANCORA IL VAGO SULLA SUA CANDIDATURA A PREMIER? AH SAPERLO…

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Carlo Tarallo per Dagospia

1- Non dite a Silvio Berlusconi che a Bruxelles si da per imminente (qualche fonte diretta dice domani) la sua espulsione dal Partito Popolare Europeo. Chi tocca la Merkel muore! (Tra i più attivi nel chiedere la testa del Patonza ci sarebbe il gran cerimoniere di Comunione e Fatturazione Mario Mauro, capodelegazione Pdl al Neuroparlamento).

2-E' arrivato il grande giorno! Oggi a Roma, al Taetro Eliseo, Luigi De Magistris presenta il suo ormai famigerato "Movimento Arancione"! In campo, in campo! Le elezioni si avvicinano e Giggino 'a Manetta rompe gli indugi: Antonio Ingroia in collegamento video dal Guatemala, i fans del narcisindaco in platea, l'appuntamento promette scintille!

Le parole d'ordine? Già note e ampiamente ripetute dall'ex Pm nel "tour" tv degli ultimi giorni: abbasso, il montismo e il berlusconismo. E il bersanismo? E chi lo sa. Il vendolismo? Boh? Il grillismo? Beh, ma, forse... Il dipietrismo? Idem. Insomma la kermesse capitolina non scioglierà i nodi più profondi che ancora assillano gli "orange". A cominciare da quello principale ma ci sarà la lista alle elezioni?

E chi lo sa: su questo punto, De Magistris continua a fare il vago. Mi presento? Non mi presento? Lui di sicuro non si candiderà, l'idea di puntare su Ingroia candidato premier sembra non convincere prima di tutto il diretto interessato. E la lista? Beh quella, stando alle voci che circolano da mesi a Napoli, città dove il "Movimento orizzontale" ha la sua base, difficilmente si farà in tempo a metterla a punto.

Non ci sono le firme, non ci sono i candidati, non ci sono le sedi, non c'è niente di niente. A meno che, ovviamente, non si dia vita a una "fusione a freddo" con ciò che resta di Italia dei Valori. In caso contrario, l'impresa, considerando la soglia necessaria a entrare in Parlamento (4% per i non coalizzati) sarebbe disperata. Non solo!

Se l'idea di Giggino era quella di "spaventare" un po' il Pd per poi rinunciare a presentare la lista in nome del "voto utile" e ottenere un paio di candidature buone al Parlamento (promessa soprattutto al superassessore Sergio D'Angelo, che fino ad ora ha ingoiato piu rospy della Bindi in attesa dell'agognata poltrona alla Camera) l'annuncio delle "parlamentarie" piddine manda tutto per aria.

Come si spiegherebbe ai tanti concorrenti del Pd una "corsia preferenziale" per i seguaci di Giggino? Non si può. Non solo: il Partito Democratico è il bersaglio preferito (insieme all'odiato Grillo) delle invettive dei fans arancioni. Infine, l'agenda-Monti per i gigginiani è il nemico da abbattere. E quindi?
E quindi, salvo imprevisti, quella di oggi a Roma sarà l'ennesima puntata della "Orange soap": ma il finale è tutto ancora da scrivere...

 

SILVIO BERLUSCONI MARIO MAUROLUIGI DE MAGISTRIS NEL VIDEO CIAO AL LUIGI DE MAGISTRIS CON IL CAPPELLINO DEI NETSLUIGI DE MAGISTRIS