giorgia meloni quirinale

MELONI HA MESSO IL COLLE NEL MIRINO – LA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DALLA DESTRA È UN ASSO PIGLIATUTTO PER LE ISTITUZIONI, ANCHE PER LA SCELTA DEL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NEL 2029 – IL PREMIO DI GOVERNABILITÀ DELLO “STABILICUM”, CHE GARANTISCE UN BOTTINO DI 70 SEGGI EXTRA ALLA CAMERA E 35 AL SENATO, FORNIREBBE AL CENTRODESTRA I NUMERI PER ELEGGERE IN SOLITARIA IL CAPO DELLO STATO, CON OLTRE 50 VOTI DI SCARTO, SENZA DOVER CERCARE ACCORDI CON L’OPPOSIZIONE (E SENZA PREOCCUPARSI DEI FRANCHI TIRATORI), COSA MAI ACCADUTA FINORA...

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Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

sergio mattarella e giorgia meloni

È la riforma passepartout: blinda Palazzo Chigi per le Politiche del ‘27, ma due anni dopo può aprire con destrezza perfino le porte del colle più alto, il Quirinale. La nuova legge elettorale sfornata dal centrodestra – che il forzista Stefano Benigni, uno dei quadrumviri delegati a trattare dalla maggioranza, ha ribattezzato "Stabilicum" – è un asso pigliatutto per le istituzioni.

 

Passasse il testo così com'è, chi vince alle prossime elezioni, con il premio di governabilità che garantisce un bottino di 70 seggi extra alla Camera e 35 al Senato, può giocare in solitaria la partita quirinalizia. Senza l'affanno di cercare accordi con almeno un pezzo di minoranza. E perfino senza crucciarsi dei franchi tiratori nel segreto dell'urna.

 

[...]

 

EVITA DE' NOALTRI - VIGNETTA BY MACONDO

Lo dicono i numeri che già rimbalzano tra i partiti. Con il risultato massimo previsto dalla riforma, la coalizione di Meloni vincendo potrebbe contare fino a 386 grandi elettori su 663: 237 deputati (con il premio si può arrivare a 230, più i seggi vinti in Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta e all'estero), 118 senatori (qui la soglia è di 114, più gli altri seggi). Vanno poi sommati i delegati regionali.

 

In tutto sono 58 i rappresentanti dei territori che partecipano all'elezione del presidente della Repubblica insieme ai 605 membri del Parlamento in seduta comune (600 parlamentari elettivi più 5 senatori a vita).

 

MATTEO RENZI - ELLY SCHLEIN - FOTO LAPRESSE

Con gli equilibri attuali, il centrodestra, che è maggioranza in 12 regioni, ne strapperebbe 31, 2 sarebbero espressione degli autonomisti (1 dalla Val d'Aosta e 1 dal Trentino Alto Adige) più 25 di centrosinistra, che guida 6 regioni.

 

La maggioranza avrebbe da sola dunque il 58% dei grandi elettori. L'opposizione, tolti parlamentari e delegati autonomisti, e i 5 senatori a vita, avrebbe circa il 40% dei votanti. Per eleggere al quarto scrutinio il capo dello Stato, va centrata quota 332 voti. Il margine di sicurezza, per la maggioranza, sarebbe allora di 54 voti. [...]

 

Di fatto, uno schieramento avrebbe la forza di nominare in piena solitudine anche il proprio leader alla presidenza della Repubblica, cosa mai accaduta.

 

SIMULAZIONE BY YOUTREND DELLA RIPARTIZIONE DEI SEGGI CON LA NUOVA LEGGE ELETTORALE STABILICUM

[...] Matteo Renzi l'ha già detto da mesi: occhio, il sogno di Meloni è conquistare il Quirinale post Mattarella. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha mandato un avviso ai naviganti pochi giorni fa, subito dopo il varo della legge da parte della maggioranza: «Rischiamo di consegnare a chi può vincere le elezioni anche la possibilità di eleggere da solo il presidente della Repubblica».

 

Il capo del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, condivide l'apprensione: la legge «super-truffa», l'ha ribattezzata così, orchestrata dalla destra, permetterà a «una minoranza con tantissimi parlamentari di scegliersi il presidente della Repubblica e i vari organi di garanzia». [...]

SERGIO MATTARELLA GIORGIA MELONImatteo renzi elly schleinSIMULAZIONE BY NOTO DELLA RIPARTIZIONE DEI SEGGI CON LA NUOVA LEGGE ELETTORALE STABILICUM