LA NEVE, UN GRANDE MISTERO DI MADRE NATURA – NEL 1611 JOHANNES KEPLERO, MENTRE STUDIAVA LE MASSE DEI CORPI CELESTI, SCRISSE UN SAGGIO DEDICATO A UN ALTRO CORPO CELESTE, MA MICROSCOPICO, ISPIRATO ALLA DOMANDA: PERCHÉ I FIOCCHI DI NEVE CADONO IN FORMA ESAGONALE A SEI RAGGI? PARTENDO DALL'ASSUNTO CHE NULLA IN NATURA È CASUALE PERCHÉ “IN PRINCIPIO ERA IL LOGOS”, CERCAVA LA CAUSA DELLA LOGICA FERREA DEI FIOCCHI DI NEVE, ANCHE PER LA SOMIGLIANZA DI ALTRE STRUTTURE SIMILI IN NATURA: MINERALI, ALVEARI, MELOGRANI, ECCETERA”. LA TROVÒ? CHISSÀ…

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Estratto dell’articolo di Alessandro D’Avenia per il “Corriere della Sera”, pubblicato da “Anteprima. La spremuta di giornali di Giorgio Dell’Arti”

 

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Johannes Keplero, che, mentre scopriva le leggi che regolano le enormi masse dei corpi celesti, scrisse un saggio dedicato a un altro corpo celeste, ma microscopico.

 

De nive sexangulia (Sulla neve a sei angoli, 1611), libretto maturato negli inverni praghesi e ispirato alla domanda: perché i fiocchi di neve cadono in forma esagonale a sei raggi?

 

Il saggio univa matematica, fisica e filosofia, ed era una strenna natalizia per un amico matematico.

 

JOHANNES KEPLERO

Partendo dall'assunto che nulla in natura è casuale perché "In principio era il Logos" (Gv, 1), cercava la causa della logica ferrea dei fiocchi di neve, anche per la somiglianza di altre strutture simili in natura: minerali, alveari,

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melograni, eccetera»

JOHANNES KEPLERO

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