DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA…
OPS, PADOAN S’E’ SBAGLIATO. E MO’ SO CAZZI CON BRUXELLES – IL DEFICIT DEL 2017 ARRIVA AL 2,3%: PIERCARLO AVEVA GARANTITO CHE SI SAREBBE FERMATO ALL’1,9% - IL CONTRIBUTO DEL GOVERNO GENTILONI AL MIGLIORAMENTO DEI CONTI E’ STATO DELLO 0,2%: LA META' DI QUEL CHE SI ASPETAVA LA UE
Il rapporto deficit Pil nel 2017 è pari al 2,3%, rivisto al rialzo rispetto alla precedente stima, diffusa il primo marzo (1,9%). Lo rileva l’Istat, spiegando che il dato di oggi include l’impatto del salvataggio delle banche in difficoltà. A confronto con il 2016 comunque l’incidenza dell’indebitamento sul Pil migliora (era 2,5%).
Il valore è invece superiore alle indicazioni contenute nell’aggiornamento al Def, dove il deficit 2017 era previsto al 2,1% del Pil. L’Istat aveva chiesto il 4 agosto 2017, attraverso l’apposita procedura formale di “advice”, un parere a Eurostat sulle modalità di registrazione delle operazioni sulle banche. Il parere è stato fornito a Istat nei giorni scorsi ed è stato reso pubblico da Eurostat ieri.
BANCHE VENETE E MPS PESANO 6,3 MLD SU DEFICIT
Complessivamente, rileva l’Istat nel report, le operazioni sulle banche in difficoltà impattano, per circa 6,3 miliardi sull’indebitamento 2017. L’ente statistico spiega che la contabilizzazione del salvataggio delle banche venete corrisponde a un trasferimento in conto capitale di 4,756 miliardi, secondo le indicazioni di Eurostat. A ciò vanno aggiunti 1,6 miliardi delle operazioni relative a Monte dei Paschi di Siena (ricapitalizzazione e ristoro dei “junior bondholders”). Cifra, questa, rivista (era stata calcolata in 1,1 mld).
RIVISTO IN AUMENTO DEBITO-PIL 2017, A 131,8%
Il debito del 2017 risulta invece pari a 2.263 miliardi, ossia il 131,8% del Pil. L’ente statistico rivede così al rialzo la precedente stima, quella diffusa il primo marzo, che dava il rapporto al 131,5%. Il valore risulta comunque in calo rispetto al 2016, quando era pari al 132,0%. Invece il dato è superiore all’indicazione contenuta nella nota di aggiornamento al Def (131,6%).
CORRE SPESA FAMIGLIE, GIÙ PROPENSIONE RISPARMIO
Dall’indagine emergono altre indicazioni: la spesa per consumi finali delle famiglie nel 2017 è cresciuta del 2,5%, il rialzo più forte dal 2011. La pressione fiscale nel 2017 è stata invece pari al 42,5% del Pil, in calo dal 42,7% del 2016, ma superiore alla precedente stima del primo marzo pari al 42,4%.
DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA…
DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA…
DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON…
DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI…
DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI…
DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF…