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CI SIAMO TOLTI DAL CAZZO ORBAN E ORA CI RITROVIAMO RADEV - IL PRIMO MINISTRO BULGARO RUMEN RADEV PRENDE LE DISTANZE DALLA COALIZIONE DEI VOLENTEROSI E STRIZZA SEMPRE DI PIU' L’OCCHIO A PUTIN, CANDIDANDOSI AL RUOLO DI SPINA NEL FIANCO DELL’UE SVOLTO PER ANNI DA ORBAN - RADEV SI OPPONE ALLA DIFESA COMUNE CONTRO I MISSILI BALISTICI RUSSI MESSO SU DA MACRON - IN SEDE EUROPEA LA BULGARIA HA POSTO IL VETO CONTRO LE SANZIONI NEI CONFRONTI DEL PATRIARCA DI MOSCA KIRILL...

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Estratto dall’articolo de “la Stampa” 

 

Primo ministro bulgaro Rumen Radev

La Bulgaria prende le distanze dalla coalizione dei Volenterosi e si smarca dal fronte europeo che punta a rafforzare il sostegno militare a Kiev. A Parigi per la parata del 14 luglio, il premier Rumen Radev ha spiegato di aver ricevuto personalmente l'invito di Emmanuel Macron, ma di ritenere che «il posto della Bulgaria non sia lì». 

 

Vladimir Putin

La coalizione, ha detto, insiste sulla prosecuzione dell'assistenza finanziaria e militare all'Ucraina, mentre Sofia considera necessaria «una forte iniziativa diplomatica» per fermare l'escalation. 

 

Radev ha chiuso anche alla nuova iniziativa promossa dall'Ucraina con nove Paesi europei per una difesa comune contro i missili balistici russi: le decisioni sulla sicurezza collettiva, ha precisato, devono essere prese nell'Ue e nella Nato. [...]

 

Lo strappo arriva mentre Bruxelles tenta di chiudere il nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Anche qui Sofia ha frenato, opponendosi all'inserimento del patriarca Kirill nella lista nera. La Bulgaria si candida così a diventare la nuova spina nel fianco di Bruxelles, nel ruolo che per anni è stato dell'Ungheria di Viktor Orbán. 

Il primo ministro bulgaro Rumen Radev 2RUMEN RADEV E PUTINRUMEN RADEV