FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA…
Dario Del Porto e Conchita Sannino per la Repubblica
Corruttore da un lato, vittima delle cordate dall' altro. Mentre l' imprenditore napoletano Alfredo Romeo è in carcere da oltre un mese per l' inchiesta sugli appalti Consip, l'Anac di Raffaele Cantone accoglie il suo esposto su una gara per «luce e servizi connessi» nelle pubbliche amministrazioni». Un affare da 900 milioni di euro aggiudicato di fatto al suo grande rivale: l' industriale piemontese Ezio Bigotti, ritenuto da Romeo vicino al leader di Ala Denis Verdini.
È un primo clamoroso, punto a favore per l' indagato numero uno dell' indagine sull' appalto Facility Management 4 (da 2, 7 miliardi di euro) che coinvolge anche Tiziano Renzi, il padre dell' ex premier, e il ministro Luca Lotti, sotto inchiesta rispettivamente per traffico d' influenze e rivelazione di segreto d' ufficio.
L' Autorità Anticorruzione, rispondendo all' esposto presentato un anno fa da Romeo, e raccontato due settimane fa dall' Espresso, ha comunicato - attraverso la nota firmata dal dirigente Umberto Reale - «l' avvio del procedimento di vigilanza» nei confronti di Consip. Romeo aveva contestato che i cinque lotti più grandi dell' appalto, pari al 76 per cento del complesso delle attività - ovvero circa 740 milioni di euro su 867 complessivi - risultavano «tutti di fatto aggiudicati a istanze imprenditoriali che vedono la partecipazione sostanziale del gruppo Sti presieduto da Ezio Bigotti».
Esaminando la lettera di Romeo, l' Anac rileva ora che «da quanto esposto, risulterebbe che 5 degli 8 lotti in gara sarebbero stati aggiudicati a società tra loro collegate in ragione di compartecipazioni azionarie». Si tratta, ad esempio, di società come la Conversion & Lighting, collegata alla Manutencoop, partecipata da Exitone (51 %) e Consorzio Stabile Energie Locali (49%). Nomi che ricorrono anche per gli altri lotti contestati da Romeo, e ora nel mirino dell' Anac.
La centrale degli acquisti dello Stato dovrà quindi fornire «chiarimenti e informazioni mediante una relazione illustrativa » per replicare alle argomentazioni dell' imprenditore detenuto. Le sue recriminazioni, secondo l' Autorità, «non si palesano infondate». L' obiettivo dell' iniziativa è «accertare il rispetto delle disposizioni di legge» nella gara sull' illuminazione. Adesso tocca all' Anac fare luce.
FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA…
FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO…
FLASH! – PUR CONFINATA IN 130 MQ DI VILLA SAN MARTINO (RESTAURI IN CORSO), MARTA FASCINA NON CI…
DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER…
FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE:…
“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER…