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PER CHIUDERE LA GUERRA RUSSIA-UCRAINA, SI MUOVE PURE PAPA LEONE! LA MISSIONE VATICANA A MOSCA PER TROVARE UNA EXIT STRATEGY DIPLOMATICA DAL CONFLITTO - IL MINISTRO DEGLI ESTERI DELLA SANTA SEDE, MONSIGNOR PAUL RICHARD GALLAGHER, È PARTITO PER LA CAPITALE RUSSA DOVE RESTERÀ FINO AL 28 AGOSTO. IN AGENDA INCONTRI POLITICI (ANCHE CON IL MINISTRO DEGLI ESTERI LAVROV) E COLLOQUI CON LE AUTORITÀ RELIGIOSE DEL PATRIARCATO DI MOSCA – DI FRONTE ALL’IMPOTENZA E ALL’INCAPACITA’ DI USA, UE E CINA DI PORRE FINE ALL’OSTILITA’, IL PAPA PROVA A VERIFICARE SE È POSSIBILE APRIRE UN NEGOZIATO AUTENTICO CON IL CREMLINO - A FINE SETTEMBRE, ANCHE IL CARDINALE MATTEO ZUPPI, CAPO DEI VESCOVI, SI RECHERÀ A MOSCA…
Francesco Peloso per editorialedomani.it - Estratti
papa leone xiv al meeting di rimini
Leone XIV prova a percorrere la strada della diplomazia nel lungo conflitto ucraino che si trascina senza che all’orizzonte appaia la minima speranza di un accordo che porti alla cessazione delle ostilità. E in fondo deve essere stata proprio l’impotenza della comunità internazionale di fronte a una guerra entrata in una nuova fase di recrudescenza a far muovere la diplomazia della Santa sede.
Così, il 24 agosto, è partito per Mosca il segretario per i Rapporti con gli stati e le organizzazioni internazionali, monsignor Paul Richard Gallagher, ovvero il “ministro degli Esteri” vaticano, che si tratterrà nella capitale russa fino al 28. Un’agenda particolarmente fitta la sua, fatta di incontri politici ad alto livello e di colloqui con le autorità religiose del patriarcato di Mosca.
Martedì 25 agosto, Gallagher incontrerà Sergej Lavrov, ministro degli Affari Esteri della Federazione russa, a seguire si svolgerà il colloquio con il metropolita Antonij di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca.
L’indomani, mercoledì 26 agosto, il rappresentante vaticano vedrà Jurij Ushakov, consigliere del presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, per la politica estera. Il 27, infine, sarà l'occasione per incontrare le varie componenti della comunità cattolica che vivono in Russia. Se da una parte l’iniziativa di fatto riprende il cammino intrapreso da papa Francesco, quindi con l’intenzione di non chiudere le porte alla Russia in un momento in cui il rischio di isolamento per Mosca è particolarmente forte, dall’altra si tratta di verificare se è possibile aprire un cammino negoziale autentico.
papa leone xiv al meeting di comunione e liberazione a rimini foto lapresse 4
In tal senso la Santa sede è disposta a fare la sua parte fino in fondo se questo fosse necessario per interrompere la spirale della violenza. In questa prospettiva, fanno testo le parole pronunciate dal pontefice al termine dell’angelus lo scorso 9 agosto:
(...)
«È tempo di fermare la spirale di violenza – ha concluso – e dare spazio alla diplomazia e al dialogo per aprire la strada alla pace». In buona sostanza, di fronte all'incapacità degli altri soggetti forti coinvolti direttamente o indirettamente nel conflitto – Usa, Ue e Cina in primis – di cercare una exit strategy dalla guerra, la Santa sede ha rotto gli indugi e ha avviato in prima persona un nuovo tentativo diplomatico.
VLADIMIR PUTIN VISITA UNA FABBRICA DI DRONI
Non a caso a fine settembre, anche il cardinale Matteo Zuppi, si recherà a Mosca, lo ha annunciato lui stesso a margine del Meeting di Rimini. In passato Zuppi si era occupato in modo specifico della trattativa fra Mosca e Kiev per lo scambio di prigionieri e per far tornare a casa i bambini rapiti dall’esercito russo durante la prima fase del conflitto.
D’altro canto, non è nemmeno la prima vota che Gallagher si reca a Mosca. L’ultima volta era accaduto nel novembre 2021, a pochi mesi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. In quell’occasione l’arcivescovo incontrò il primo ministro Mikhail Mishustin, il ministro degli Esteri Lavrov e l’allora responsabile del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, il metropolita Ilarion. Dunque una certa consuetudine non manca.
Si pensi pure all’incontro avvenuto in Vaticano il 26 luglio del 2025, a pochi mesi dall’elezione di Prevost, fra il papa e il metropolita Antonij di Volokolamsk, il quale portò i saluti e le congratulazioni del patriarca Kirill a Leone XIV, sottolineando l’importanza di rafforzare le relazioni fra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica. (...)
papa leone xiv prega a subiaco
Papa Leone XIV ad Assisi 21
papa leone xiv al santuario della madre del buon consiglio di genzzano
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