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PER QUEL GRAN BULLO DI TRUMP IL VENEZUELA POTREBBE ESSERE SOLO L’INIZIO - DOPO IL BLITZ DI CARACAS, TUTTI I PAESI SUDAMERICANI SONO ENTRATI NEL RADAR DELLA CASA BIANCA: CUBA E COLOMBIA SONO NEL MIRINO, IN MESSICO NON STANNO TRANQUILLI MENTRE A BRASILIA LULA CERCA DI METTERE IN PIEDI UNA LINEA DI RESISTENZA CONTINENTALE CHE SEMBRA, PERÒ, DIFFICILE DA ORGANIZZARE VISTO CHE A OGNI ELEZIONE I VASSALLI TRUMPIANI NON FANNO CHE CRESCERE – LE MIRE DEL TYCOON SONO SÌ GEOPOLITICHE, MA ANCHE ECONOMICO-COMMERCIALI: IN AMERICA LATINA SI TROVANO RISORSE INFINITE DI MATERIE PRIME E IDROCARBURI. MESSICO E BRASILE SONO GIGANTI PETROLIFERI, LA COLOMBIA È IL SECONDO PAESE AL MONDO PER BIODIVERSITÀ, IL PERÙ HA…

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1. TRUMP SOGNA L’EFFETTO DOMINO NEI CARAIBI: «ABBIAMO IL VENEZUELA, CUBA CADRÀ DA SÉ»

Estratto dell’articolo di Mattia Ferraresi per “Domani”

 

DONALD TRUMP IN VERSIONE TRUMPO VENEZUELANO - MEME

Dopo aver arrestato Nicolas Maduro e rivendicato il controllo diretto del Venezuela e delle sue risorse petrolifere in una fase di transizione a tempo indeterminato […] Donald Trump ha minacciato la Colombia di fare la stessa fine, ha detto che non vale nemmeno la pena invadere la morente Cuba (che «cadrà da sé»), e ha reiterato le pretese sulla Groenlandia.

 

In un’altra stagione della politica repubblicana i leader americani parlavano dell’effetto domino della democrazia, mentre ora Trump mostra un perverso effetto domino della forza, basato sul controllo di tutto ciò che ritiene sia parte della legittima sfera di intangibilità degli Stati Uniti. Il presidente inserisce così la decapitazione venezuelana […] dentro una più generale cornice strategica.

SOLDATI A CARACAS

 

Il rovesciamento di Maduro è un avvertimento sia per gli attori della regione sia per le potenze globali che hanno creduto di poter penetrare senza conseguenze nel cortile di casa di Washington.

Era del resto tutto scritto a chiare lettere nella National Security Strategy pubblicata il mese scorso. Quando è uscita, gli sdegnati osservatori europei si sono concentrati sulle bastonate al Vecchio Continente sulla via del suicidio, ma le priorità dichiarate avevano a che fare con il controllo dell’emisfero occidentale, esercitando il “corollario Trump” alla dottrina Monroe.

VENEZUELA - UN SOSTENITORE DI DONALD TRUMP

 

Nel documento si afferma il diritto degli Stati Uniti di «ristabilire la preminenza americana nell’emisfero occidentale» e di negare ai «competitor non dell’emisfero la capacità di posizionare forze o altre minacce, o di possedere o controllare asset strategici vitali».

 

Il petrolio venezuelano, venduto quasi esclusivamente alla Cina, è evidentemente quello che l’amministrazione considera un asset strategico vitale, e non deve perciò stupire che Trump abbia ammesso di essersi consultato sia prima che dopo il raid di Caracas con i vertici dei colossi petroliferi americani.

 

ENI IN VENEZUELA

L’amministrazione non ha avvertito il Congresso di un’operazione di guerra ma si è consultato con la sua compagnia delle Indie prima di procedere. In modo analogo, non ha chiarito subito in che forma gli Stati Uniti avrebbero controllato il paese – se direttamente oppure attraverso quel che rimane del governo di Maduro – ma si è premurato di mettere in chiaro che i petrolieri sarebbero stati al centro del progetto.

IL RAID AMERICANO IN VENEZUELA

 

Ora le aziende hanno il compito di mettere le mani sui giacimenti più grandi del pianeta, disporre enormi investimenti sulle infrastrutture e fare profitti che non sono soltanto profitti ma l’esercizio del controllo di beni fondamentali per la sicurezza nazionale.ù

 

[…]

Il percorso di risanamento di un’industria petrolifera che oggi produce meno di 1 milione di barili al giorno sarà enormemente costoso e pieno di ostacoli, cosa che complica la già indecifrabile prospettiva politica. Questo è però il senso della strategia di Trump e la sua visione del diritto internazionale. Il tycoon non dice se Washington tollererà un corollario Putin, un corollario Xi o un corollario Khamenei nei relativi quadranti regionali, ma intanto mette in chiaro il suo diritto all’uso della forza dove vede «asset strategici vitali».

meme su marco rubio e il venezuela

 

[…]

La destabilizzazione in Venezuela sta facendo anche emergere alcune dinamiche interne all’amministrazione. Una è l’ascesa di Marco Rubio, segretario di Stato e accumulatore seriale di cariche ad interim […]

 

Alla salita di Rubio corrisponde la discesa di JD Vance […]

 

2. PETROLIO, ORO, LITIO E TERRE IL GRANDE FORZIERE NEL MIRINO DEL TYCOON

Estratto dell’articolo di Emiliano Guanella per "La Stampa"

 

GIACIMENTO DI PERLA IN VENEZUELA

Le minacce di Trump incendiano l'America Latina e il timore è che, come visto con Nicolas Maduro, dalle parole si possa passare ai fatti.

Dopo il successo del blitz di Caracas tutti i Paesi della regione sono entrati nel radar della Casa Bianca. Cuba e Colombia sono nel mirino, ma anche in Messico non stanno tranquilli mentre a Brasilia Lula cerca di mettere in piedi una linea di resistenza continentale che sembra però difficile da organizzare visto che a ogni elezione (vedi i voti recenti in Bolivia e Cile) i vassalli trumpiani non fanno che crescere.

 

MEME SUL LOOK DI MADURO DOPO LA CATTURA

Le mire di Trump sono geopolitiche ma anche economico-commerciali, perché in America Latina si trovano risorse infinite di materie prime e idrocarburi.

Messico e Brasile sono giganti petroliferi, la Colombia è il secondo Paese al mondo per biodiversità, il Perù ha un settore minerario aperto alle industrie straniere e dove la Cina ha fatto passi da giganti. C'è poi il litio le cui riserve sono concentrate in un triangolo di Paesi (Argentina-Bolivia-Cile) che, a partire da marzo, con l'ingresso in campo del cileno Kast, saranno guidati da governi amici della Casa Bianca.

 

C'è di tutto e di più, basta avere presidenti che aprono le porte per sinergie e nuove privatizzazioni, il businessman Trump questo lo sa bene. Il gas naturale che va dalle Ande boliviane fino alla Patagonia argentina, il rame del Cile, le riserve di acqua dolce per non parlare di soia, carne, cereali. Nello stesso Venezuela, petrolio a parte, ci sono grandi riserve di oro e di altri metalli preziosi; l'inefficienza e la corruzione del regime chavista ha impedito di sfruttarle al meglio. Se saranno date le condizioni, le imprese americane potranno fare affari giganteschi, spiazzando alcuni concorrenti regionali come le brasiliane Petrobras e Vale.

[…]

lula giuramento terzo mandato

 Sull'Avana c'è una bomba ad orologeria. «Hanno i giorni contati – ha detto Trump – sono in una crisi terribile, è chiaro che stanno per cadere». A Cuba manca di tutto e senza il petrolio venezuelano l'isola rischia il blackout. Dal Messico è arrivato una boccata d'ossigeno ma Trump potrebbe bloccare anche quella fonte e allora davvero sarebbe dura tirare avanti.

 

[…]  Lula e Trump sembravano entrati in una fase di disgelo, la crisi venezuelana li ha rimessi sugli scudi. Il brasiliano punta al quarto mandato a ottobre, Trump farà di tutto per sostenere i conservatori, che per ora puntano su Flavio Bolsonaro, primogenito dell'ex presidente finito in galera. Trump sa che Lula è in vantaggio e sa anche che il brasiliano è un popolo nazionalista a cui non piace l'idea di una potenza straniera che venga a dirgli cosa si deve fare.

LA VIGNETTA DI STEFANO ROLLI - TRUMP E IL BOMBARDAMENTO AL VENEZUELA

 

Tanti gli interessi e i giochi di potere incrociati e su tutti c'è il dramma dei migranti. La Colombia ospita 2,5 milioni di venezuelani, il Brasile ne ha 650.000, una nuova crisi umanitaria potrebbe far nascere un altro esodo e il costo ricadrebbe proprio su Petro e Lula.

 

Trump gioca al grande Risiko delle Americhe. Si fa forte della rete di governi alleati, da Milei in su e della pressione commerciale e militare su chi osa andargli contro. La convinzione è che la sintonia politica aprirà grandi spazi commerciali, cacciando indietro i cinesi, che negli ultimi anni sono cresciuti moltissimo nella regione.

VENEZUELA - ATTACCO AMERICANO A CARACAS PER ARRESTARE NICOLAS MADURO proteste davanti alla casa bianca dopo l'attacco americano in venezuela 1VENEZUELA - ATTACCO AMERICANO A CARACAS PER ARRESTARE NICOLAS MADURO venezuelani festeggiano l arresto di maduro VENEZUELA - ATTACCO AMERICANO A CARACAS PER ARRESTARE NICOLAS MADUROvenezuelani festeggiano l arresto di maduro VENEZUELA - ATTACCO AMERICANO A CARACAS PER ARRESTARE NICOLAS MADURO