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PER ZELENSKY SO' RAZZI AMARI - SE, DA UNA PARTE, L'ESERCITO UCRAINO CONTINUA A CONQUISTARE TERRENO, DALL'ALTRA L'ARMATA RUSSA RIESCE A METTERE IN DIFFICOLTA KIEV UTILIZZANDO LE BOMBE PLANANTI: L'UNICO MODO PER INTERCETTARLE SONO I MISSILI "PATRIOT" (USA) O I "SAMP-T" (ITALO-FRANCESI), DI CUI ZELENSKY NON DISPONE - COMUNQUE, PER PUTIN SI METTE MALE: IL SUO ESERCITO HA PERSO 820 CHILOMETRI QUADRATI E 26 VILLAGGI. INOLTRE, GLI SCIAMI DEI DRONI DI KIEV COLPISCONO LA RUSSIA DISTRUGGENDO RAFFINERIE, DEPOSITI DI CARBURANTE, MAGAZZINI LOGISTICI E FABBRICHE...

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Estratto dell'articolo di Gianluca Di Feo per "la Repubblica"

 

Patriot americani 2

Esaminare la situazione sui campi di battaglia ucraini è come osservare una medaglia. Da un lato, Zelensky ha ragione: le sue truppe stanno liberando tanto terreno quanto quello che viene conquistato dai russi.

 

Da gennaio hanno lanciato una serie di microffensive che sono riuscite a mettere in difficoltà gli invasori, prendendo il controllo di circa 820 chilometri quadrati e 26 villaggi, quasi esclusivamente nelle regioni meridionali di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia.

 

«Entro la fine del 2026 raggiungeremo la parità in termini di chilometri – ha dichiarato ieri il presidente -. Ciò significa che le nostre forze stanno riconquistando territori ucraini: questo equilibrio è fondamentale per noi sia sul piano politico che diplomatico». Allo stesso tempo, gli sciami dei droni di Kiev ogni notte vanno a colpire raffinerie, depositi di carburante, magazzini logistici e fabbriche, tenendo sotto tiro la capitale: portano la guerra in tutte le città russe e incrinano la credibilità di Putin.

 

ZELENSKY 35ESIMO ANNIVERSARIO INDIPENDENZA UCRAINA

L'altra faccia della medaglia non è per niente rasserenante. Perché le brigate del Cremlino hanno iniziato l'attacco finale contro le ultime roccaforti del Donbass. Non solo. Grazie all'assenza di Patriot, i loro missili balistici stanno infliggendo danni senza precedenti all'industria bellica ucraina: anche santuari che dal 2022 avevano respinto tutte le incursioni – come gli impianti della Antonov alle porte di Kiev – adesso vengono spazzati via dai bombardamenti.

 

Se la conta dei chilometri quadrati restituisce fiducia nelle capacità dei militari ucraini - che stanno compiendo manovre d'assalto coordinate ed efficaci - passando dalla quantità alla qualità dei territori contesi allora il quadro diventa preoccupante. Le città-fortezza del Donetsk sono tutte sotto il fuoco nemico.

 

batteria samp-t con missili aster 30

I generali del Cremlino hanno superato e isolato Kostiantynivka, dove restano attivi numerosi nuclei di resistenza, mentre Pokrovsk è stata rasa al suolo da un anno di combattimenti ed ormai è quasi totalmente sotto controllo russo. Rimane saldamente in mano a Kiev soltanto il triangolo composto da Druzhkivka, Kramatorsk e Sloviansk, contro le quali si sta scatenando l'inferno.

 

Sono la chiave del conflitto, l'ultima parte del Donbass che Putin pretende a tutti i costi e che l'Ucraina intende difendere fino all'ultimo uomo. Lì si stima ci siano ancora centomila civili, concentrati a Kramatorsk e Sloviansk: ormai le città sono bersagliate pure dai droni e la vita degli abitanti è veramente difficile.

 

volodymyr zelensky e donald trump alla casa bianca

I russi le stanno aggredendo da ogni lato, sempre con la stessa tattica. Infiltrano minuscole squadre di fanti, che si appostano e tentano di aprire la strada ai rinforzi. Sono sortite sanguinose, ripetute anche venti volte in un singolo giorno. Dopo quasi un anno di assenza, sono ricomparse colonne di mezzi corazzati: i difensori le hanno sempre respinte ma – come a Druzhkivka un mese fa – riescono comunque a costruire piccole teste di ponte avanzate.

 

[...] L'arma più devastante sono le bombe plananti, sganciate dai caccia fuori dal raggio d'azione della contraerea: ordigni che pesano da cinquecento chili a due tonnellate e sbriciolano interi condomini. Nell'ultimo mese nel territorio tra Pokrovsk e Kostiantinyvka ne hanno gettati 1400. Per fermarli servirebbero i Patriot americani o i Samp-T italo-francesi, ma le batterie difensive sono rimaste a secco. Il grande vantaggio di Putin è questa breccia nei cieli, che può essere sbarrata solo con l'aiuto dell'Occidente.

Patriot americaniIL SISTEMA DI DIFESA ANTI AEREO SAMP-Tvolodymyr zelensky e donald trump zelensky putin trumpPatriot americani 2