PERCHE’ LAPO HA RIFIUTATO IL PASSAPORTO AMERICANO? – E’ FINITO IL SUK DE’ NOANTRI A PIAZZA SAN PIETRO: CANCELLATO IL PARCHEGGIO DEI TAXI - CHISSÀ PERCHÉ IL PARLAMENTO PAGA A DEPUTATI E SENATORI TUTTI I BIGLIETTI AEREI NAZIONALI E QUELLI FERROVIARI, PER QUALSIASI TRATTA E 365 GIORNI ALL’ANNO

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DAGOREPORT

controlli di sicurezza a piazza san pietro dopo gli attentati di parigi controlli di sicurezza a piazza san pietro dopo gli attentati di parigi

 

1. Chi sarà quel famoso quotatissimo commercialista romano, docente di università pontificie, nelle grazie di più di un cardinale, che in realtà nella vita privata ha da tempo mollato moglie e figli per trombarsi una giovane segretaria del suo studio? Ah, saperlo…

 

2. Se chiedete a Lapo Elkann perché, pur essendo nato a New York, ha rifiutato il passaporto e la cittadinanza americana, cosa per cui chiunque farebbe carte false, vi risponde candidamente che per ragioni fiscali preferisce essere italiano. Della serie, se in America fai qualche scherzetto al fisco non finisce a tarallucci e vino…

taxi roma taxi roma

 

3. Avviso ai naviganti: in questi giorni Paolino Bonaiuti si lamenta spesso che deve andare dal sarto per rifare il guardaroba perché è dimagrito e i vestiti gli stanno larghi…

 

4. Chissà cosa avranno da dirsi di questi tempi alla Camera il mitico Alberto Michelini e Matteo Colaninno, osservati parlare fitto fitto vicino ai divani del Transatlantico…

 

bonaiuti e berlusconibonaiuti e berlusconi

5. Ci voleva il Giubileo, dopo infiniti inutili appelli al sindaco Sotto-Marino, interrogazioni parlamentari e esposti alla Procura, per far cessare la bolgia dei tassisti su Piazza San Pietro, dove una delle tre file del parcheggio era dedicata a tassisti che si sceglievano i clienti tra i turisti giapponesi o americani e rifiutavano le corse con gli italiani accampando le scuse più ridicole. Il tutto sotto gli occhi dei vigili stazionanti sulla stessa piazza. Per ragioni di sicurezza legate all’anno santo la Questura ha cancellato il parcheggio dei taxi, facendo cessare questo suk de’ noantri che andava avanti da anni…

 

matteo colaninno matteo colaninno

6. Chissà perché i grillini alla Camera e al Senato non hanno ancora sollevato il problema delle spese di trasferta, per le quali il Parlamento paga a deputati e senatori tutti i biglietti aerei nazionali e quelli ferroviari, per qualsiasi tratta e 365 giorni all’anno? Quindi se i deputati durante le vacanze estive volano avanti e indietro da Milano in Sicilia o in Sardegna, oppure se d’inverno si fanno la settimana bianca a Cortina e prendono i voli per Venezia, tutti gli importi sono pagati dalla Camera. Eppure basterebbe fare come per gli altri Parlamenti in Europa: si rimborsano i viaggi se c’è una seduta prevista (non certo a Ferragosto) e solo per la tratta dalla residenza a Roma e viceversa (se vivi a Torino che ci vai a fare a Olbia?).

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