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PERSINO NEL MULTICULTURALE REGNO UNITO SI SO’ ROTTI ER CAZZO DEI MIGRANTI - LA MAGGIORANZA DELL’OPINIONE PUBBLICA BRITANNICA (IL 55%) RITIENE CHE LA “DIVERSITÀ” STIA ERODENDO L’IDENTITÀ NAZIONALE, OLTRE IL 40% PENSA CHE I MUSULMANI NON SIANO CAPACI DI INTEGRARSI E BEN UN TERZO DEGLI INTERPELLATI SI DICE A FAVORE DELLA “REMIGRAZIONE”, OSSIA LA CACCIATA DI TUTTI GLI IMMIGRATI – UN TERZO DEGLI INTERVISTATI PENSA CHE I NON BIANCHI NON SIANO VERAMENTE BRITANNICI - FRA I MUSULMANI EMERGE UN ANTISEMITISMO CRESCENTE: LA MAGGIORANZA DI LORO PENSA CHE GLI EBREI “LAVORINO CONTRO I MUSULMANI” E PIÙ DI UNO SU QUATTRO È CONVINTO CHE L’OLOCAUSTO SIA STATO “INVENTATO O ESAGERATO” - QUASI IL 30% DEI GIOVANI BRITANNICI È FAVOREVOLE ALLA VIOLENZA POLITICA - È UN MALESSERE PROFONDO IN CUI LA SINISTRA, RINCOJONITA DA ISTANZE LGBTQ+, POLITICAMENTE CORRETTO E DALLE MEGERE FEMMINISTE, NON CI CAPISCE PIU’ UN CAZZO E NON TOCCA PALLA…

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Estratto dell’articolo di Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”

 

rishi sunak dopo la sconfitta alle elezioni

La Gran Bretagna è l’unico Paese europeo compiutamente multiculturale, dove un indù figlio di immigrati indiani diventa primo ministro (Rishi Sunak) e un musulmano figlio di immigrati pachistani diventa sindaco della capitale (Sadiq Khan): ma anche in una nazione come questa, con una solida tradizione di tolleranza e integrazione, qualcosa si sta sgretolando sotto i nostri occhi.

 

Stando a un sondaggio condotto su vasta scala e pubblicato ieri, ormai la maggioranza dell’opinione pubblica britannica (il 55%) ritiene che la «diversità» stia erodendo l’identità nazionale, oltre il 40% pensa che i musulmani non siano capaci di integrarsi e ben un terzo degli interpellati si dice a favore della «remigrazione», ossia la cacciata di tutti gli immigrati, mentre quasi altrettanti pensano che i non bianchi non siano veramente britannici.

 

keir starmer sadiq khan

Sono idee che fino a poco tempo fa erano confinate a frange di estrema destra ma che adesso paiono diventate «mainstream», ossia di uso corrente. C’è da dire che i risultati non sono incoraggianti neppure fra i musulmani, dove emerge un antisemitismo rampante: la maggioranza di loro pensa che gli ebrei «lavorino contro i musulmani» e più di uno su quattro è convinto che l’Olocausto sia stato «inventato o esagerato».

 

Quel che emerge è una società polarizzata e in preda all’estremismo (un altro terzo invoca una «rivoluzione comunista»), dove più del 60% è convinto che il contratto sociale sia finito in pezzi e quasi il 30% dei giovani è favorevole alla violenza politica. È un malessere profondo dalle cause complesse (la stagnazione economica seguita alla crisi finanziaria del 2007-08, ma anche gli effetti dell’immigrazione di massa) che spiega la presa di partiti radicali come quello di Nigel Farage o del nuovo «Restore», una formazione «vannacciana» ancora più a destra […]

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