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PIU’ FANATICO DI COSI’ NON SI PUO’- IL “CAPO DEI CAPI” DELLA SICUREZZA IRANIANA MOHSEN REZAEI INCARNA L’INTRANSIGENZA DEL REGIME DEGLI AYATOLLAH - VETERANO DELLA GUERRA CON L’IRAQ ED EX CAPO DEI SERVIZI SEGRETI DEI PASDARAN, IL MILITARE 72ENNE PROMETTE UNA DURA RAPPRESAGLIA CONTRO GLI INTERESSI ECONOMICI DEGLI STATI UNITI IN MEDIO ORIENTE - REZAEI E’ IL FUNZIONARIO PIU’ ALTO DEL REGIME CHE HA APPOGGIATO APERTAMENTE LO SVILUPPO DI UN PROGRAMMA NUCLEARE...

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Estratto dall’articolo di Ga. Col. per “la Repubblica”

 

Mohsen Rezaei

Le strade di Teheran raccontano i cambiamenti. Nelle ultime settimane sono comparsi enormi cartelloni che raffigurano sette uomini oggi al vertice del potere. Tutti militari, tranne uno: Hossein Taeb, l'ex capo dei servizi segreti dei Pasdaran passato a guidare i Basij, la forza paramilitare che gestisce la repressione di piazza. Nella cupola spicca il volto di Mohsen Rezaei, 72 anni tra pochi giorni, una vita al servizio della rivoluzione islamica.

 

A 27 anni fu nominato capo dei nascenti Guardiani della rivoluzione dal fondatore della Repubblica islamica, l'ayatollah Khomeini, nonostante alcune clamorose sconfitte sul campo di battaglia durante la guerra con l'Iraq.

 

Mohsen Rezaei

Quando nell'88 si presentò la possibilità del cessate il fuoco, dopo un conflitto durato otto anni e costato all'Iran quasi 500mila morti, Rezaei si oppose. Khomeini non ascoltò e decise di "bere l'amaro calice" della pace. Rezaei trasformò i pasdaran in un Leviatano militare ed economico, capace di influenzare la politica.

 

Candidato quattro volte alla presidenza, ha raccolto poche manciate di voti. Sulla sua testa pende un ordine di arresto internazionale dell'Interpol per gli attentati di Buenos Aires del 1994. [...]

 

A luglio Khamenei ha nominato Rezaei capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, l'organo politico di maggior potere in Iran. [...]

 

Rezaei promette rappresaglie contro gli Usa. Se Washington estenderà la sua guerra economica, «reagiremo in modo dirompente», ha dichiarato sabato. L'Iran potrebbe colpire gli interessi economici americani nella regione e degli Stati vicini che dovessero partecipare all'offensiva. [...]

 

Mohsen Rezaei

Rezaei incarna l'intransigenza della nuova leadership, che trae legittimità dalla costante minaccia di guerra. È il funzionario più alto in grado ad avere finora apertamente appoggiato lo sviluppo del programma nucleare: «Se il rispetto delle norme internazionali non impedisce un attacco, perché non dovremmo perseguire la bomba atomica?», si è chiesto nell'intervista. La domanda era retorica. La discussione negli apparati di sicurezza è concretissima.

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