salvini conte putin vannacci

CHIABERGE REPORT - PER FARE I CONTI IN TASCA A CONTE, HO PROVATO A CHIEDERE ALL‘INTELLIGENZA ARTIFICIALE QUANTO SPENDE OGNI CITTADINO ITALIANO IN AIUTI MILITARI ALL’UCRAINA. SAI QUAL È STATA LA RISPOSTA? TRA I 28 E I 50 EURO, DAL 2022 A OGGI. TENENDOCI LARGHI, MENO DI UN EURO AL MESE - MA GLI ITALIANI SONO STANCHI E NON VEDONO L’ORA DI REGALARE A PUTIN QUALCHE FETTA DI DONBASS. LO DICE GIUSEPPE CONTE, ALL’UNISONO CON SALVINI E VANNACCI - IO INVECE GLI PAGHEREI VOLENTIERI BEN PIÙ DI UN CAFFÈ AL MESE, A ZELENSKY, E ALL’AVVOCATO DEL POPOLO NEMMENO UNO ALL’ANNO. SAREBBE TROPPO. CHE SE LO PAGHI LUI DI TASCA (ANZI DI POCHETTE) SUA, UN BELL’ESPRESSO CORRETTO VODKA…

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Giuseppe Conte Vladimir Putin

Riccardo Chiaberge per Dagospia

 

Per fare i conti in tasca a Conte, ho provato a chiedere all‘Intelligenza Artificiale (per l’esattezza, a Claude) quanto spende ogni cittadino italiano in aiuti militari all’Ucraina. Sai qual è stata la risposta? Tra i 28 e i 50 euro, dal 2022 a oggi.

 

Anche tenendoci larghi, sono circa 10 euro l’anno, meno di un euro al mese. Una miseria. Un’elemosina. Briciole. In ogni caso molto, ma molto meno degli altri paesi europei.

 

MATTEO SALVINI - VLADIMIR PUTIN - ROBERTO VANNACCI - MEME BY EDOARDO BARALDI

Giusto per fare qualche confronto: la Germania ha speso circa 230 euro pro capite,  ogni danese la bellezza di 1.526 euro, la cifra più alta in assoluto. Svezia, Norvegia, Estonia, Lituania, Lettonia e Islanda insieme hanno versato a Kiev 485 euro a testa. Noi non gli offriamo neanche un caffè al mese, ma non al Twiga, nel più scalcinato bar di periferia.

 

Novanta centesimi, non di più, a un popolo che lotta da quattro anni e mezzo per la sua libertà contro un dittatore sanguinario che minaccia l’Europa. Ricordiamocene a Ferragosto, mentre ci facciamo il solito spritz al chiringuito sulla spiaggia.

RICCARDO CHIABERGE

 

Ma gli italiani sono stanchi di pagare, stanchi di questa guerra (stanchi de che?) e non vedono l’ora di regalare a Putin qualche fetta di Donbass. Lo dice Giuseppe Conte, all’unisono con Salvini e Vannacci.

 

Io invece gli pagherei volentieri ben più di un caffè al mese, a Zelensky, e all’avvocato del popolo nemmeno uno all’anno. Sarebbe troppo. Che se lo paghi lui di tasca (anzi di pochette) sua, un bell’espresso corretto vodka.

giuseppe conte marco travaglio