A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA…
CHE FAIDA NELLA LEGA! - TRA QUELLI CHE CONSIGLIANO A SALVINI DI NON CONSEGNARE IL PARTITO AI GOVERNATORI C'È SOPRATTUTTO ARMANDO SIRI, OGGI CUSTODE DEL PROGRAMMA DELLA LEGA E DELLA SUA SCUOLA POLITICA – “LA STAMPA”: “SIRI È DIVENTATO IL SIMBOLO DI QUEL RISTRETTO CERCHIO DI CONSIGLIERI CHE ESERCITA UNA FORTE INFLUENZA SUL LEADER. NEI CORRIDOI DEL PARTITO C'È CHI LO DESCRIVE COME IL RASPUTIN DI SALVINI, IL CONSIGLIERE MISTICO-POLITICO CHE SUSSURRA ALL'ORECCHIO DEL CAPO MENTRE IL RESTO DELLA DIRIGENZA DISCUTE DI STATUTI E RAPPORTI DI FORZA. PARE CHE, DURANTE IL VERTICE, MENTRE ESPONEVA TESI DI NEUROSCIENZE APPLICATE AL CERVELLO DEGLI ELETTORI, I NORDISTI ABBIANO PERSO LA PAZIENZA DICENDOGLI CHE I VOTI BISOGNA PRENDERLI OLTRE CHE TEORIZZARLI”
Estratto dell’articolo di Francesca Del Vecchio Francesco Moscatelli per “la Stampa”
Matteo Salvini pensava di aver trovato il modo di disinnescare il malessere del Nord. Si ritrova invece nel mezzo della crisi più delicata della sua segreteria. È la settimana più lunga della Lega, quella che separa il nulla di fatto del Consiglio federale di due giorni fa dal prossimo appuntamento di mercoledì, quando un primo passo andrà fatto. Telefonate, riunioni riservate, parlamentari che si schierano, governatori che trattano e un Salvini che si tiene in sella anche se deve prendere atto che la partita può sfuggirgli di mano.
[…] Salvini aveva immaginato di coinvolgere Luca Zaia in una nuova fase politica del partito. Un modo per rafforzare il legame con il Nord […] A un certo punto, però, la partita è cambiata. Perché dai governatori è arrivata una proposta di riforma. Una bozza di statuto, a cui sta lavorando il ministro Roberto Calderoli, che dovrebbe riportare verso i territori una parte consistente del potere accumulato a Roma negli ultimi dieci anni: nomine, rappresentanza, risorse, priorità legislative, autonomia delle articolazioni territoriali.
In sostanza, una Lega più federale e meno centralizzata. Il famoso modello Cdu/Csu alla tedesca. Ma accettarlo significherebbe modificare davvero gli assetti interni del partito. Fra domenica e lunedì la trattativa si è bloccata. Anche perché i fedelissimi di Salvini, come Andrea Crippa, premono perché nulla cambi in concreto.
Tra quelli che consigliano a Salvini di non consegnare il partito ai governatori c'è soprattutto Armando Siri, […] oggi custode del programma della Lega e della sua scuola politica. Siri è diventato il simbolo di quel ristretto cerchio di consiglieri che continua a esercitare una forte influenza sul leader.
Sul sito della sua "Arca delle idee. Manifesto dei tempi nuovi", al secondo punto si legge "Cultura dell'Abbondanza e della Creazione", formula che già da sola aiuta a comprendere perché non tutti lo considerino un semplice dirigente. Nei corridoi del partito c'è chi lo descrive come il Rasputin di Salvini, il consigliere mistico-politico che sussurra all'orecchio del capo mentre il resto della dirigenza discute di statuti e rapporti di forza.
Pare che, durante il vertice, mentre esponeva tesi di neuroscienze applicate al cervello degli elettori, i nordisti abbiano perso la pazienza dicendogli che i voti bisogna prenderli oltre che teorizzarli.
matteo salvini e armando siri incontrano le parti sociali al viminale
[…] Se non si arriverà a qualcosa di concreto, lo stesso Zaia potrebbe rifiutare la nomina a vicesegretario e decidere di non presentarsi affatto, mercoledì. Così come Massimiliano Fedriga. Intanto, l'ala settentrionalista si allarga: alcuni dirigenti riferiscono che la pressione più forte stia arrivando dal basso. Da settimane, i dirigenti ricevono telefonate da segretari provinciali, militanti storici e amministratori locali. È il vecchio mondo leghista del Nord che si è rimesso in movimento e che considera la riforma statutaria l'ultima occasione per ritornare alle origini. […] Così, cresce l'incertezza anche attorno all'appuntamento del 4 e 5 luglio all'hotel Move di Mogliano Veneto, Treviso. […]
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