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QUI RADIO COLLE - LE ASSENZE DOVUTE AL COVID RISCHIANO DI MINARE ANCHE IL PERCORSO DELLA MANOVRA DI BILANCIO. LA QUAL COSA NON SFUGGE AGLI OCCHI ATTENTI DEL QUIRINALE. ECCO PERCHÉ CONTE È COSTRETTO AD AMMETTERE CHE IL GOVERNO E LA MAGGIORANZA HANNO UN "PROBLEMA" - AL COLLE SI PREFERIREBBE CHE VENISSERO USATI DI PIÙ I DECRETI LEGGE ANZICHÉ I DPCM E SI SPERA DI EVITARE I LOGORANTI DUELLI RUSTICANI TRA PALAZZO CHIGI E LE REGIONI…
Marco Antonellis per Italia Oggi
Piu' mascherine per evitare un nuovo lockdown, proteggere la salute ed evitare che il paese finisca in ginocchio per la seconda volta. Giuseppe Conte sta facendo del suo meglio e spera, come sempre, nel rispetto delle norme da parte degli italiani per evitare dolorose strette all'economia come già sta accadendo in altre parti d'Europa. Il paese (e probabilmente nemmeno il governo) non reggerebbe ad un altro lockdown. Ma il covid apre fronti preoccupanti anche in Parlamento.
Le assenze dovute al contagio o alla quarantena rischiano di rendere estremamente complicata l'approvazione della nota di aggiornamento al Def e di minare anche il percorso della manovra di bilancio. La qual cosa di certo non sfugge agli occhi attenti del Quirinale. Ecco perche' il premier è costretto ad ammettere che il governo e la maggioranza hanno un "problema". Lo spiega meglio di mille parole la mancanza del numero legale nei giorni scorsi.
Per questo a Palazzo Chigi si stanno già studiando le contromisure: il voto a distanza oppure l'appoggio dell'opposizione, almeno di quella più centrista e forza italiota. Per questo motivo Conte ha preferito non replicare ai durissimi attacchi arrivati nei giorni scorsi dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati in merito alla gestione della crisi economica e dei rapporti con il Parlamento.
"Meglio non esacerbare gli animi" spiegano da Palazzo Chigi. Anche perché sul tappeto restano pure tutte le preoccupazioni del Colle che non vuole assolutamente rivedere un film già visto, con gli errori a ripetizione della fase uno. In particolare sono quattro le cose che il Quirinale preferirebbe non si ripetessero più, a cominciare dalla mancata collaborazione, per non dire aperta ostilità, tra maggioranza e opposizione. Poi al Colle sperano che stavolta si riesca finalmente a dare sin da subito ai cittadini un'informazione chiara ed univoca su quello che bisogna fare e su quello che non bisogna fare, evitando i continui e logoranti duelli rusticani tra Palazzo Chigi e i Presidenti delle Regioni.
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Inoltre al Colle si preferirebbe che venissero usati di più i Decreti legge anziché i Dpcm, tanto cari a Palazzo Chigi vuoi per esigenze di visibilità vuoi per tenere unità la coalizione nei momenti di maggiore difficoltà. Insomma, anche stavolta il Quirinale tiene alta l'attenzione in una fase cruciale per la vita del paese.
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