DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA…
LA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA USERÀ DELLE FOTOTRAPPOLE AL CONFINE CON LA SLOVENIA PER INDIVIDUARE I MIGRANTI CHE ENTRANO DALLA ROTTA BALCANICA – LE TELECAMERE SARANNO 65: UN “MURO TECNOLOGICO” LE CUI IMMAGINI SARANNO MONITORATE DALLE FORZE DELL’ORDINE DI TRIESTE E GORIZIA. SEMPRE CHE QUALCUNO SI METTA AD ANALIZZARE I FILMATI…
Estratto dell’articolo di Alessandro Fulloni per www.corriere.it
L’iniziativa viene direttamente dalla Regione Friuli Venezia-Giulia: 65 telecamere sono state acquistate per sorvegliare i confini con la Slovenia. Lo scopo esatto lo spiega al Corriere Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza, immigrazione (questa è la sua carica esatta che viene specificata sul sito della Regione) che parla di «controllo di un territorio, quello del carso triestino, facilmente penetrabile».
Le telecamere saranno «strumenti per individuare, spostare e rintracciare i flussi di migranti e poter svolgere indagini contro i passeur» che operano sulla rotta balcanica. In passato lo stesso Roberti le aveva definite «fototrappole» e ora scandisce la definizione che compare sulla delibera: quella di «fotocamere ad attivazione automatica» che «se la dici così è meno scandalistica».
Il concetto, in sintesi, resta sempre quello: un «muro tecnologico» — sempre per usare una definizione passata dell’assessore — alla frontiera. Questa settimana gli occhi elettronici — hanno scritto stamane, lunedì, il Messaggero Veneto e il Piccolo — saranno consegnati alle forze dell’ordine di Trieste e Gorizia. Saranno 50 quelle distribuite nel capoluogo regionale: 20 alla questura, 10 al comando provinciale dei carabinieri, 10 a quello della guardia di finanza e le altre resteranno alla polizia locale.
Per quanto riguarda le 15 restanti, saranno in parte consegnate alla questura di Gorizia. Lo stanziamento — 34.710 euro — risale al 2021 ma la concretizzazione del progetto ha avuto una vita piuttosto travagliata. […] Ora invece è tutto pronto: le telecamere, sistemate nelle aree boschive, saranno controllate da remoto, «utili alle indagine», pronte a controllare e distinguere «persone o animali».
DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA…
DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA…
DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I…
DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO…
DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO…
DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI,…