IL SEGRETO DI PULCINELLA - RENZI HA DETTO CHE “L’ENI È UN PEZZO FONDAMENTALE DELLA POLITICA DEI SERVIZI SEGRETI” E ORA IL COPASIR VUOLE SENTIRLO PER FARGLI SPIEGARE COSA VOLESSE DIRE (INDOVINA?)

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Valeria Pacelli per ‘Il Fatto Quotidiano'

L'Eni è un pezzo fondamentale della nostra politica energetica, della nostra politica estera, della nostra politica di intelligence. Cosa vuol dire intelligence? I servizi segreti". Quando Matteo Renzi lo scorso 3 aprile ha pronunciato questa frase a Otto e mezzo, molti sono rimasti sorpresi. E al di là delle critiche che ci sono state in quei giorni, adesso a fare chiarezza su cosa volesse dire il presidente del Consiglio sarà il Copasir, il Comitato parlamentare che vigila sui nostri servizi segreti presieduto dal leghista Giacomo Stucchi.

Renzi sarà convocato davanti ai membri del comitato - che hanno avviato anche un'indagine interna - per spiegare cosa intendeva dire con quella frase che ha sollevato non poche polemiche. Proprio oggi sono stati nominati i nuovi vertici, anche all'Eni: per la presidenza è stata scelta l'ex presidente di Confidustria Emma Marcegaglia, per la poltrona di amministratore delegato Claudio Descalzi.

Nei prossimi mesi, però, proprio dal Copasir proprio arrivare novità riguardo al colosso di Stato: i commissari chiederanno infatti una relazione ai vertici dei servizi e ascolteranno qualche dirigente. Questa indagine, peraltro, riprenderà il filo di quella iniziata alcuni mesi fa, dopo il caso di Alma Shalabayeva, la cittadina kazaka deportata nel suo paese (dove Eni ha cospicui interessi) dalla polizia italiana. Forse, dopo anni, potrà essere chiarito se esiste o meno una relazione tra i nostri servizi segreti e l'Eni, tema tra i più cari ai dietrologi.

 

 

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